Torino — Arrivano altre due vetture elettriche nel panorama italiano: la Topolino, che almeno nel nome ricorda l’auto iconica degli anni ‘30, e la nuova Fiat 600. Vetture che sono state lanciate sul tetto del Lingotto, luogo simbolo a Torino, dal presidente del gruppo Stellantis, John Elkann, che ha colto l’occasione per ricordare il lato italiano della società: “Stellantis ha profonde radici in Italia, dove abbiamo un glorioso passato, un forte presente e un futuro entusiasmante”, ha detto Elkann. Al suo fianco il ceo del marchio Fiat, Olivier Francois.
C’è chi parla di paradosso, visto che il mercato dell’elettrico in Italia cresce molto meno degli altri Paesi europei e rimane il fanalino di coda. Un elemento che non sfugge ai vertici di Stellantis. E sarà uno dei temi, come la produzione, in particolare nelle fabbriche italiane, dell’incontro di lunedì a Roma tra l’amministratore delegato del gruppo automobilistico italo-francese, Carlos Tavares, e il ministro dell’Impresa e del made in Italy, Adolfo Urso. Il ministro ha più volte invocato un accordo con la casa automobilistica partecipata da Exor, che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, rispetto all’Italia. Lunedì sarà un passaggio importante.
“In Italia ne produrremo di più se si comprassero più auto - dice Francois, ceo di Fiat riferito alle vetture a batteria - l’Italia è l’unico paese in Europa che arretra sull’elettrico perché non ci sono incentivi sufficienti”. Tornando alle produzioni, visto che la Topolino si assembla in Marocco e la 600 in Polonia, il capo di Fiat sottolinea che “le fabbriche in Italia sono sature secondo i piani previsti”. Non solo. Il presidente Elkann si complimenta con il nuovo numero uno di Anfia, l’associazione che raggruppa le imprese dell’indotto auto, Roberto Vavassori, anche lui al Lingotto: “Attendiamo con impazienza l’opportunità di lavorare a stretto contatto”. Un segno di attenzione verso la filiera e le aziende della componentistica? Così viene letto dagli esperti in platea. Un tema su cui insiste il governo Meloni.
Il presidente Elkann coglie poi l’occasione del lancio delle due vetture per ricordare il presente e il futuro di Stellantis in Italia. “La 600 e la Topolino hanno nomi iconici, rappresentano gran parte della nostra eredità, proiettata verso il futuro non solo dell’auto ma della mobilità”, dice il numero uno della casa automobilistica. Ricorda gli investimenti nel progetto gigafactory a Termoli, l’importanza dello stabilimento di Atessa per i veicoli commerciali e Pomigliano, “dove vengono prodotte anche le Alfa Romeo e le Dodge da esportare fuori dall’Europa». E ricorda l’hub per l’economia circolare a Torino e «il progetto del green campus con i nuovi uffici e il nuovo polo di ingegneria, del design e della ricerca e sviluppo. Sarà il lato tecnologico di Stellantis”