E' stata la stessa Marta Fascina a consegnare di persona ad Arcore, al notaio Arrigo Roveda, l'ultima integrazione delle volontà testamentarie di Silvio Berlusconi, in cui è contenuto il lascito per Marcello Dell'Utri e per la compagna dell'ex premier. Lo si evince dalla pubblicazione dei documenti testamentari, diffusi oggi.
Risultano due i documenti depositati dal notaio Roveda, e rimandano a tre appunti scritti a mano dal fondatore di Forza Italia. Un primo documento è stato aperto allo studio di via Pagano, a Milano, alla presenza dei legali dei figli. Un secondo, direttamente ad Arcore alla presenza di guardia del corpo, segretaria e della stessa Marta Fascina. In questo secondo documento si scrive che Fascina "alla presenza dei testimoni mi consegna un busta non sigillata recante la scritta 'ai miei figli' e la firma 'S.Berlusconi' contenente un foglio di carta intestata composto da due facciate scritto con inchiostro nero, apparentemente da un'unica persona.... che ritiene essere il testamento olografo del signor Silvio Berlusconi e che mi chiede di pubblicare".
Sono dunque tre i momenti in cui Silvio Berlusconi ha esplicitato le sue volontà, cui fanno riferimento i documenti depositati presso il notaio Roveda di Milano. In un primo momento, il 2 ottobre 2006, il fondatore destìna la quota di eredità disponibile in parti uguali ai figli Marina e Pier Silvio, mentre la parte rimanente viene divisa tra tutti i cinque figli sempre in parti uguali. Una seconda scheda, datata 5 ottobre 2020, conferma le disposizioni del 2006 e aggiunge un lascito di 100 milioni al fratello Paolo.
Il terzo appunto a mano, la “busta non sigillata” consegnata da Fascina, è in forma di lettera e risale al 19 gennaio 2022. Qui si dispone che “Marina, Piersilvio, Barbara e Eleonora” (senza citare Luigi) riservino, dalle loro eredità, donazioni da 100 milioni a Paolo Berlusconi, da 100 milioni alla stessa Fascina e infine da 30 milioni a Dell'Utri. Sul punto è lo stesso Paolo Berlusconi a chiarire che quale sia la somma a lui effettivamente destinata: “Per evitare fraintendimenti e a
fronte delle richieste di delucidazioni ricevute da parte di numerosi organi di informazione", ha detto all’Ansa precisando che "il fratello Silvio gli aveva anticipato in più occasioni, con la straordinaria generosità che lo ha sempre contraddistinto, l'intenzione di lasciare allo stesso Paolo la somma di 100 milioni di euro". Le carte rese pubbliche oggi vanno quindi intese come conferma che è questa, riferisce Paolo Berlusconi, la cifra indicata come legato testamentario da parte di Silvio Berlusconi per il fratello.
Il testamento olografo di Silvio Berlusconi