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La scelta di Berlusconi: a Marina e Pier Silvio il controllo di Fininvest per garantire stabilità e continuità

(ansa)
Ai due figli maggiori in mano il 53%, sul consiglio sarà necessario andare avanti insieme e riscrivere le regole di governance
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MILANO  – Assicurare la continuità, per questo Silvio Berlusconi ha lasciato la sua quota disponibile di eredità, pari a circa il 20% di Fininvest, a Marina e Pier Silvio Berlusconi, che da anni sono a capo rispettivamente di Mondadori e Mediaset. Favorire i figli nati dal primo matrimonio con Carla Dall’Oglio, a scapito dei tre figli avuti con Veronica Lario, ovvero Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, significa anche dare stabilità alle aziende, ai 20mila dipendenti del gruppo distribuiti tra Segrate e Cologno e all’eredità imprenditoriale del Cavaliere.


"Nessun controllo solitario”

Marina e Pier Silvio insieme avranno quindi il 53,08% di Fininvest, ma il presidente della holding, nonché la primogenita dell’imprenditore ha fatto…

MILANO  – Assicurare la continuità, per questo Silvio Berlusconi ha lasciato la sua quota disponibile di eredità, pari a circa il 20% di Fininvest, a Marina e Pier Silvio Berlusconi, che da anni sono a capo rispettivamente di Mondadori e Mediaset. Favorire i figli nati dal primo matrimonio con Carla Dall’Oglio, a scapito dei tre figli avuti con Veronica Lario, ovvero Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, significa anche dare stabilità alle aziende, ai 20mila dipendenti del gruppo distribuiti tra Segrate e Cologno e all’eredità imprenditoriale del Cavaliere.


"Nessun controllo solitario”

Marina e Pier Silvio insieme avranno quindi il 53,08% di Fininvest, ma il presidente della holding, nonché la primogenita dell’imprenditore ha fatto saper in mattinata, per posta certificata, che nessuno figlio dell’imprenditore “deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest, precedentemente esercitato dal padre stesso”.  In base alle disposizioni del testamento, al netto delle azioni proprie, Marina e Pier Silvio  (che hanno già il 7,81% di Fininvest) riceveranno un 8,33% della holding come legittima e un 10,4% della quota di eredità disponibile dell’imprenditore, cumulando così un 26,54% ciascuno della finanziaria. I fratelli Barbara, Eleonora e Luigi (che invece possedevano già il 7,29% ciascuno di Fininvest), insieme alla legittima (8,33%) si troveranno quindi ad avere il 15,62% a testa e il 46,82% congiuntamente.

Indispensabile procedere insieme

Bisognerà andare avanti tutti insieme, anche perché se Marina e Pier Silvio hanno ricevuto la maggioranza del capitale della cassaforte di famiglia, Barbara, Eleonora e Luigi hanno congiuntamente la minoranza, fatto sta che nessun figlio può decidere da solo.  Lo statuto di Fininvest prevede infatti che per le delibere del cda vengano approvate a maggioranza  dei suoi membri in carica: oggi il cda consta di 8 membri, il presidente Marina, Pier Silvio, Barbara e Luigi, e quattro manager del gruppo tra cui l’ad Danilo Pellegrino.  Probabilmente andranno riscritte anche le regole di governance del cda della finanziaria, in modo da garantire un assetto comune, capace di fare una sintesi tra i cinque fratelli.

Quanto all’assemblea di Fininvest, sia in sede ordinaria che in sede  straordinaria, lo statuto prevede che si decida invece a maggioranza assoluta dei presenti,  e l’assise sia valida quando si si è costituita la maggioranza del capitale, pertanto Marina e Pier Silvio insieme possono dettare la linea. 

Le altre disposizioni

La compagna di Berlusconi Marta Fascina ha invece ricevuto un legato di 100 milioni, la stessa cifra lasciata in eredità al fratello Paolo Berlusconi. Anche Marcello Dell’Utri riceve un lascito di 30 milioni di euro. Nelle ultime volontà il Cavaliere ricorda ai figli che il lascito è "per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me" e aggiunge:"grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà".

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