In viaggio senza passaporto, tra rinunce e soluzioni alternative (anche lontane nel mondo)
di Irene Maria ScaliseROMA - Un lettore di Repubblica - Paolo Grisi - ci scrive sconfortato: “Ho provato a prenotare il mio nuovo passaporto alla questura di Busto Arsizio. La disponibilità per il primo appuntamento è a tre mesi ma non lontano ci sarebbero state anche disponibilità a Gallarate, a due settimane, e a Luino, a una sola settimana”. Problema risolto? Per nulla, spiega Paolo: “Io non avrei avuto difficoltà a percorrere chilometri in più e recarmi alle questure un pochino più lontane e risolvere la questione in un paio di settimane al massimo, anziché aspettare i tre mesi di Busto Arsizio, ma il sistema di prenotazione on-line lo impedisce”. Il meccanismo di prenotazione on line – spiega a Repubblica - consente di selezionare solo e soltanto la questura cui il comune di residenza appartiene. Giustamente ci chiede: “Che problemi ci sono nell'era dell’informatica a svolgere la procedura in una qualsiasi questura, anche se distante ma con minori tempi di attesa, e poi riversare tutti i dati digitali…
ROMA - Un lettore di Repubblica - Paolo Grisi - ci scrive sconfortato: “Ho provato a prenotare il mio nuovo passaporto alla questura di Busto Arsizio. La disponibilità per il primo appuntamento è a tre mesi ma non lontano ci sarebbero state anche disponibilità a Gallarate, a due settimane, e a Luino, a una sola settimana”. Problema risolto? Per nulla, spiega Paolo: “Io non avrei avuto difficoltà a percorrere chilometri in più e recarmi alle questure un pochino più lontane e risolvere la questione in un paio di settimane al massimo, anziché aspettare i tre mesi di Busto Arsizio, ma il sistema di prenotazione on-line lo impedisce”. Il meccanismo di prenotazione on line – spiega a Repubblica - consente di selezionare solo e soltanto la questura cui il comune di residenza appartiene. Giustamente ci chiede: “Che problemi ci sono nell'era dell’informatica a svolgere la procedura in una qualsiasi questura, anche se distante ma con minori tempi di attesa, e poi riversare tutti i dati digitali a quella di appartenenza, che poi rilascerà materialmente il passaporto?“.
Le perdite dei tour operator e agenzie
A lamentarsi – ovviamente – non solo i “mancati” viaggiatori ma anche tour operator, agenzie di viaggi e compagnie aeree che protestano in coro: “Continuano le segnalazioni di disservizi e non si placano le critiche, sono ancora in molti clienti a lamentarsi per la mancanza di appuntamenti disponibili per il rinnovo del passaporto”. A fare alcune prove sul portale Passaporti Online, non risultano infatti appuntamenti disponibili fino a novembre in molte città e il problema si è esteso anche con le carte d’identità: sul portale Carta Identità, le attese arrivano anche sopra i 6 mesi in molte delle città più grandi. “Nel primo semestre del 2023 – secondo le stime del tour operator italiano specializzato in viaggi organizzati Vamonos-Vacanze.it – a causa del caos passaporti sono saltati 167 mila viaggi che ad un prezzo medio di 1.796,41 ciascuno hanno determinato per i tour operator una perdita di ben 300 milioni di euro. Del resto, accorgersi di avere il passaporto scaduto poco prima di partire è una cosa abbastanza frequente, soprattutto se non si oltrepassano sovente le frontiere dell’Unione Europea”. Non solo. Magari il passaporto è ancora valido ma il Paese dove si va pretende che non scada entro sei mesi. E qui la questione si complica ulteriormente. Il passaporto è valido ma non abbastanza a lungo.
Le mete lontane senza passaporto
Per tutti quelli come Paolo - che dopo la pausa del Covid avrebbero voglia di viaggiare lontano - aumenta la richiesta verso mete raggiungibili senza l’introvabile documento. I responsabili di Vamonos-Vacanze.it, hanno stilato un elenco di mete dove viaggiare senza l’introvabile documento. “Non avere il passaporto – spiegano - non vuol dire dovere necessariamente rinunciare a scoprire posti nuovi lontano da casa, anche in altri continenti”. Partendo dall’Italia è infatti possibile raggiungere destinazioni, perfette per chi è ancora in attesa del rinnovo o del rilascio del passaporto, come la Tunisia – con le località turistiche e balneari come Hammamet e Djerba - o anche l’Egitto, dove però occorre il visto d’ingresso. O anche le Canarie e le Azzorre o la fascinosa Islanda. Ma non solo. “Ci sono anche tutti i cosiddetti “territori d’oltremare” dei Paesi dell’Ue. La Francia – precisano dal tour operator - conta svariate possibili destinazioni in tutto il mondo, a partire dalle isole caraibiche di Guadalupa e Martinica, le isole dell'Oceano Indiano di Reunion e Mayotte ed il territorio costiero sudamericano della Guyana francese, completamente soggetti alle leggi francesi. E ci sono la Polinesia francese nel Pacifico meridionale, l’arcipelago polinesiano di Wallis e Futuna, le isole caraibiche di Saint Martin e di Saint Barthelemy. E poi le Terre australi e antartiche francesi (Taaf) situate nell'Oceano Indiano vicino all’Antartide senza una popolazione permanente e l’isola di Clipperton, situata al largo del Messico, anch’essa però disabitata”.