Velocità reali per la nostra connessione internet e copertura prima di siglare il contratto. Nuovi diritti per gli utenti
di Alessandro Longo , Alessandro LongoSapere quale sarà la velocità reale della nostra connessione internet, prima di comprarla. E se poi l’operatore non rispetta quanto dichiarato ci deve pagare un indennizzo.
Utopia, per ora. Non lo sarà ancora per molto: si avvicinano infatti questi nuovi diritti per tutti gli utenti italiani, entro fine dell’anno.
Gli indicatori rivisti dall’Autorità
L’Autorità Garante delle comunicazioni ha appena pubblicato una delibera che rivede tutti gli indicatori di qualità di una connessione, fisso e mobile, per qualunque tecnologia: fibra, 4G, 5G, xDsl, fisso-wireless.
Tutti gli operatori quindi, per cominciare, dovranno pubblicare sui propri siti web e nei contratti nuovi valori di qualità, tra cui spicca la velocità reale della connessione (finora abbiamo visto solo quella minima garantita, disponibile per altro solo per le reti fisse).
Velocità reale, per gli standard internazionali, è pari a quella disponibile all’utente per il 90 per cento del tempo.
Altra novità: avremo diritto di saper…
Sapere quale sarà la velocità reale della nostra connessione internet, prima di comprarla. E se poi l’operatore non rispetta quanto dichiarato ci deve pagare un indennizzo.
Utopia, per ora. Non lo sarà ancora per molto: si avvicinano infatti questi nuovi diritti per tutti gli utenti italiani, entro fine dell’anno.
Gli indicatori rivisti dall’Autorità
L’Autorità Garante delle comunicazioni ha appena pubblicato una delibera che rivede tutti gli indicatori di qualità di una connessione, fisso e mobile, per qualunque tecnologia: fibra, 4G, 5G, xDsl, fisso-wireless.
Tutti gli operatori quindi, per cominciare, dovranno pubblicare sui propri siti web e nei contratti nuovi valori di qualità, tra cui spicca la velocità reale della connessione (finora abbiamo visto solo quella minima garantita, disponibile per altro solo per le reti fisse).
Velocità reale, per gli standard internazionali, è pari a quella disponibile all’utente per il 90 per cento del tempo.
Altra novità: avremo diritto di sapere quale copertura ci dà un operatore mobile, prima di scegliere la sua offerta, per il 4G e il 5G.
Già questi elementi sono un nuovo vantaggio per gli utenti, perché significa poter scegliere in modo più preciso l’offerta e l’operatore che ci dà la migliore velocità reale e, sul mobile, la migliore copertura.
Il diritto a un indennizzo
L’altro aspetto di novità riguarda solo le tecnologie di rete fissa ed è il diritto a un indennizzo se il nostro operatore non rispetta quanto promesso.
L’operatore dovrà indicare l’indennizzo in contratto, per tutti i parametri di qualità indicati dalla delibera (velocità reale, minima, massima). L’Autorità poi definirà propri indennizzi, con una futura delibera. L’utente potrà scegliere se preferisce, di volta in volta, chiedere quelli indicati nel contratto o quelli stabiliti dall’Autorità.
Le novità sono tante e richiedono elaborazioni tecniche per essere attuate. Ecco perché la delibera fissa in 180 giorni i tempi per l’entrata in vigore. Potrebbe volerci in realtà qualche settimana in più, perché prima un apposito tavolo tecnico (con l’Autorità, gli operatori e le associazioni consumatori) dovrà stabilire come calcolare questi nuovi parametri qualitativi.
In questo periodo andrà cambiato anche lo strumento di test istituzionale (Nemesys, fornito dall’Autorità) che l’utente dovrà usare per dimostrare il mancato rispetto dei parametri da parte dell’operatore.
Si aggiorna lo speedtest ufficiale per la velocità di Internet
Oggi lo strumento è usato solo per verificare il rispetto della velocità minima e l’utente deve aspettare 45 giorni, dopo il test, per fare valere i diritti contrattuali. La nuova delibera abbassa il termine a 30 giorni.
Lo strumento farà vedere anche la velocità raggiungibile con tecnologie di rete più veloci disponibili nella sua zona. Un modo per incoraggiare il passaggio della popolazione a tecnologie fibra ottica, ora non adottate abbastanza in Italia dagli utenti (nonostante siano più veloci e non più care di quelle precedenti, tipo xDsl).
Ultima novità: il sito Misurainternet.it, dell’Autorità, diventerà un punto di riferimento assoluto per capire quale operatore dà la velocità migliore nella nostra zona. Oggi lo fa solo tramite sonde indipendenti installate dall’Autorità sulla rete italiana, ma con valori non aggiornati (ora fermi al 2022). Le misure saranno più ampie e utili integrando anche quelle che risultano dai test fatti dagli utenti con vari speed test disponibili su internet.