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Istat: “Salario a 9 euro, salvagente per tre milioni di lavoratori”

La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone

 (fotogramma)
Effetto inflazione: Italia fanalino di coda rispetto agli altri Paesi Ocse: nel primo trimestre di quest’anno il calo degli stipendi è del 7,3% su una media del 3,8%
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ROMA — L’inflazione ha colpito i salari nella stragrande maggioranza dei Paesi Ocse, il calo medio in termini reali nel primo trimestre di quest’anno è stato del 3,8%. Ma per l’Italia l’arretramento dei salari reali è più del doppio, del 7,3%, comunque il più alto tra le principali economie, sottolinea l’organizzazione di Parigi. Tanto più che da noi, «alla fine del 2022, i salari reali erano calati del 7% rispetto al periodo precedente la pandemia».

I dati smentiscono impietosamente la presunta protezione offerta dai contratti collettivi di lavoro, intanto perché in Italia vengono rinnovati in ritardo, al momento oltre la metà risultano scaduti, ricorda l’Ocse. E poi parlano i dati: per i lavoratori garantiti da contratti collettivi nel 2022 le retribuzioni reali arretrano comunque del 6%. Mentre, facendo un confronto con i Paesi che hanno invece un salario minimo (30 sui 38 Paesi Ocse) la differenza in positivo si vede, soprattutto là dove il salario minimo viene aggiorna…

ROMA — L’inflazione ha colpito i salari nella stragrande maggioranza dei Paesi Ocse, il calo medio in termini reali nel primo trimestre di quest’anno è stato del 3,8%. Ma per l’Italia l’arretramento dei salari reali è più del doppio, del 7,3%, comunque il più alto tra le principali economie, sottolinea l’organizzazione di Parigi. Tanto più che da noi, «alla fine del 2022, i salari reali erano calati del 7% rispetto al periodo precedente la pandemia».

I dati smentiscono impietosamente la presunta protezione offerta dai contratti collettivi di lavoro, intanto perché in Italia vengono rinnovati in ritardo, al momento oltre la metà risultano scaduti, ricorda l’Ocse. E poi parlano i dati: per i lavoratori garantiti da contratti collettivi nel 2022 le retribuzioni reali arretrano comunque del 6%. Mentre, facendo un confronto con i Paesi che hanno invece un salario minimo (30 sui 38 Paesi Ocse) la differenza in positivo si vede, soprattutto là dove il salario minimo viene aggiornato regolarmente.

 

L’unico aspetto positivo dei meccanismi di adeguamento al costo della vita delle retribuzioni in Italia, secondo l’Ocse, è costituito dall’indicizzazione dei contratti collettivi alle previsioni Istat dell’inflazione al netto dei beni energetici importati, recentemente riviste significativamente al rialzo, e che potrebbe permettere un recupero almeno parziale del terreno perduto ai minimi tabellari di recuperare nei prossimi trimestri.

Un salario minimo di 9 euro, ribadisce l’Istat nell’audizione alla Commissione Lavoro della Camera, avrebbe un impatto di rialzo immediato delle retribuzioni per circa tre milioni di lavoratori in Italia. Se invece si considera il salario minimo di 10 euro, previsto da altre proposte di legge depositate in Parlamento, i lavoratori avvantaggiati arriverebbero a 5,2 milioni.

A bocce ferme invece, prevede l’Ocse, i salari aumenteranno del 3,7% nel 2023 e del 3,5% nel 2024, a fronte però di un’inflazione che quest’anno dovrebbe attestarsi al 6,4% nel 2023 e al 3% nel 2024. L’adozione di un salario minimo in Italia viene espressamente raccomandata dal direttore della sezione Lavoro e Affari Sociali Stefano Scarpetta, che suggerisce anche di affidare a una commissione che includa le parti sociali il compito di valutarne il livello.

Quasi la metà dei dipendenti a bassa retribuzione, ricorda l’Istat, «è concentrato in tre specifici settori: i servizi di alloggio e ristorazione, i servizi di supporto alle imprese (in prevalenza agenzie interinali e imprese di pulizia) e i servizi alla persona (di cura, intrattenimento, istruzione). Maggiormente penalizzati donne e giovani, soprattutto nel Mezzogiorno.

I dati Istat e Ocse riaccendono il dibattito sul salario minimo: a fine mese andrà in Aula la sintesi tra le sei proposte di legge depositate in Parlamento messa a punto dalle opposizioni, ma il governo ha già fatto sapere in più occasioni di essere contrario. «L’Ocse certifica come, in un anno, i salari in Italia siano scesi del 7%. - afferma la vicepresidente del Pd Chiara Gribaudo - Dovrebbe essere la prima emergenza su cui intervenire, ma il governo ha scelto la via della precarietà e dello smantellamento dei diritti». Anche il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni chiede al governo di «mettere mano» alle vere emergenze del Paese, mentre Davide Ajello (M5S), componente della Commissione Lavoro della Camera, ricorda il caso limite delle guardie giurate, che percepiscono un salario inferiore ai 6 euro nonostante un contratto collettivo di lavoro appena rinnovato.

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