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Il “pompiere” dei rischi che il partito ha scelto per guidare la Banca centrale

(reuters)
La sua nomina è giunta a sorpresa, segno delle preoccupazioni di Pechino per lo stato dell’economia Per ora è espressione del braccio politico ma a breve dovrebbe subentrare anche nella veste di governatore, riunificando due ruoli che negli ultimi anni erano rimasti divisi
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Tecnocrate di lungo corso, un “pompiere dei rischi finanziari”, studi a Cambridge e a Harvard e connessioni internazionali molto solide. Dal primo luglio Pan Gongsheng è il nuovo segretario del Partito comunista della Pboc, la Banca centrale cinese. Una promozione, la sua, preludio alla nomina come prossimo governatore centrale dell’istituto. Una scelta da parte della leadership comunista a Pechino che segnala la volontà di Xi Jinping di ricercare una stabilità finanziaria in un momento complicato per l’economia del Dragone.  «Se Pan diventerà anche governatore oltre che capo del Partito della banca, segnerà un ritorno alla struttura di leadership ‘a testa unica’ che era la norma alla Pboc prima del 2018. La fusione dei ruoli concentra il potere decisionale e garantirebbe a Pan una maggiore autorità all’interno del sistema della banca centrale», sostengono gli analisti di Eurasia. I due ruoli sono stati finora distinti: il segretario rappresenta il potere politico (quello ch…

Tecnocrate di lungo corso, un “pompiere dei rischi finanziari”, studi a Cambridge e a Harvard e connessioni internazionali molto solide. Dal primo luglio Pan Gongsheng è il nuovo segretario del Partito comunista della Pboc, la Banca centrale cinese. Una promozione, la sua, preludio alla nomina come prossimo governatore centrale dell’istituto. Una scelta da parte della leadership comunista a Pechino che segnala la volontà di Xi Jinping di ricercare una stabilità finanziaria in un momento complicato per l’economia del Dragone.  «Se Pan diventerà anche governatore oltre che capo del Partito della banca, segnerà un ritorno alla struttura di leadership ‘a testa unica’ che era la norma alla Pboc prima del 2018. La fusione dei ruoli concentra il potere decisionale e garantirebbe a Pan una maggiore autorità all’interno del sistema della banca centrale», sostengono gli analisti di Eurasia. I due ruoli sono stati finora distinti: il segretario rappresenta il potere politico (quello che conta), il governatore quello di gestione.

La nomina a sorpresa

La sua è una nomina arrivata molto a sorpresa. Indicativa della crescente preoccupazione di Pechino per la traiettoria economica del Paese. Dopo che la Cina ha posto fine alla sua politica zero-Covid a dicembre dello scorso anno, l’economia ha registrato un’esplosione iniziale, con una crescita del Pil del 4,5% nel primo trimestre rispetto all’anno precedente. Da allora, però, lo slancio è rallentato. La settimana scorsa, per citare i dati più recenti, l’indice Caixin/S&P Global dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero (Pmi), è sceso a giugno a 50,5 da 50,9 di maggio, al di sotto delle aspettative del mercato. Tanto che a giugno, a sorpresa e in controtendenza rispetto alle altre banche centrali occidentali, la Pboc ha ridotto alcuni tassi di riferimento.  Sia Guo Shuqing, che Pan sostituisce come capo del Partito, sia l’attuale governatore Yi Gang avrebbero dovuto comunque andare in pensione, ma Pan non è mai stato in pole position per sostituirli. È un tecnocrate con trent’anni di esperienza, di cui oltre un decennio alla stessa Pboc e otto anni all’Amministrazione statale dei cambi, ma non fa parte della cerchia ristretta di Xi Jinping. «La debole ripresa economica della Cina e l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche hanno probabilmente spinto per una nomina affrettata di Pan», continuano i ricercatori di Eurasia. Una nomina che rompe anche con le tradizioni molto ingessate di una macchina complessa come è quella del Partito comunista cinese. Pan non è infatti né membro permanente né supplente del Comitato Centrale del Pcc.

Il ritratto e i compiti

Sessant’anni, originario di Anqing, nella provincia orientale dell’Anhui, ha un dottorato in Economia ottenuto all’Università Renmin di Pechino. Dal 1997 al 1998 è stato “visiting scholar” a Cambridge e poi “senior research fellow” ad Harvard. Durante la sua lunga carriera ha lavorato per due delle più importanti banche statali - la Industrial and Commercial Bank of China e la Agricultural Bank of China - prima di diventare vicegovernatore della Pboc nel 2012. È a capo anche del Leading Group of Internet Financial Risks Remediation, i cui compiti comprendono la repressione dell’uso delle criptovalute e la regolamentazione delle società fintech in Cina. A proposito della sua avversione alle criptovalute, in un intervento del 2017 disse: «Se vi sedete vicino al fiume e guardate, un giorno il cadavere del Bitcoin galleggerà davanti a voi». La Pboc nel 2021 dichiarò illegali tutte le transazioni legate alle criptovalute.  Quali saranno i suoi (difficili) compiti? «Il rafforzamento della crescita economica sarà necessariamente in cima alla lista delle cose da fare, data la debole ripresa economica della Cina e la necessità per la banca di approfondire il sostegno all’economia reale e ai suoi settori in difficoltà», sostiene Eurasia. Dovrà scongiurare le grandi minacce alla stabilità finanziaria cinese derivanti anche dai circa 9mila miliardi di dollari di debito degli enti locali e dalla flessione del settore immobiliare.

Gli scettici del cambiamento

Altri analisti sostengono che, nonostante la formazione internazionale di Pan, la sua nomina non segnerà un cambiamento radicale nella politica monetaria. Pan ha più volte difeso l’attuale posizione della Banca centrale di «mantenere una politica monetaria normale» e di «non apportare cambiamenti drastici ai tassi».  «Pan ha la competenza tecnica e le capacità per guidare la Pboc su un terreno difficile, fornendo sostegno alla crescita economica, promuovendo riforme orientate al mercato nel settore finanziario e gestendo i rischi nel sistema bancario», ha dichiarato al Wall Street Journal Eswar Prasad, ex capo della divisione Cina dell’Fmi e ora professore di economia alla Cornell University. «Queste sfide sono ovviamente moltiplicate per i vincoli politici a cui la Pboc è sottoposta».  Pan prenderà le redini infatti di una Pboc dai poteri più limitati rispetto al passato. Con le riforme dello scorso marzo - dopo la riunione delle Due Sessioni, sorta di “parlamento con caratteristiche cinesi” dove Xi ha messo nelle caselle chiave tutti gli uomini a lui più fidati promossi all’ultimo Congresso del Partito dello scorso ottobre - il governo ha ridotto le responsabilità della Banca centrale, consolidando la supervisione diretta del Partito sul settore finanziario istituendo una nuova Commissione finanziaria centrale: l’organo supervisionerà tutti gli organi di controllo finanziario, dando a istituzioni come la Pboc meno influenza nella formulazione delle politiche.

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