MILANO – Il Presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di nomina, per un periodo di sei anni, con decorrenza dal 1 novembre 2023, di Fabio Panetta a governatore della Banca d'Italia. La nomina del Governatore è disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d'Italia.
Dopo una carriera in Banca d’Italia, partita proprio dal Servizio Studi da cui proviene anche Ignazio Visco (che sostituirà dal primo novembre, alla conclusione naturale del suo mandato) attualmente Panetta è membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, carica che ricopre dal 1º gennaio 2020.
Panetta, il banchiere che parla chiaro dagli scontri con i falchi alla lotta alle criptomonete
Panetta, 63 anni, è romano di nascita ma figlio del ciociaro Paolino, leggendario sindaco democristiano di Pescosolido, che poi divenne anche consigliere del repubblicano Giovanni Spadolini. Ed è quella la sua matrice politica, ripete da anni in privato quando qualcuno, in pubblico, lo assimila alla destra.
In Banca d’Italia si trovò a condividere con Mario Draghi, allora governatore, la difficile stagione post Antonio Fazio, travolto dagli scandali bancari dell’epoca. Dal 2019 ricopriva l’incarico di Direttore generale di Via nazionale. Grande esperto – e grande critico – di criptovalute, ha una solida formazione da econometrista e all’interno della Bce ha sempre svolto un ruolo da “colomba” rispetto alle impostazioni più dure in materia di tassi, raccomandando un approccio più graduale ai rialzi