Economia

IT Wallet, in arrivo il portafoglio nazionale delle identità digitali

IT Wallet, in arrivo il portafoglio nazionale delle identità digitali

Quasi pronto il decreto per l'IT Wallet. Il portafoglio sarà integrato nell’app pubblica IO. Qui ci troveremo elementi aggiuntivi associati alla nostra identità di cittadino o utente di servizi. Già da una prima fase la tessera sanitaria e la carta della disabilità. In un secondo momento ci entreranno la patente e carte o documenti di aziende private

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Un portafoglio digitale universale, da tenere su smartphone, con tutte le nostre “identità” pubbliche, fino a – persino - la patente di guida. Questo è IT Wallet e il Governo intende fare la prima legge, per istituirlo, entro fine luglio, per un lancio preliminare entro fine anno.

It sta per Italia, Wallet significa “portafoglio” in inglese: il progetto di una identità digitale universale rientra infatti in una più ampia iniziativa europea (European Digital Identity Wallet).

Cosa ci sarà nel portafoglio

Di fatto funzionerà così: il portafoglio sarà integrato nell’app pubblica IO. Entrati in IO – con Spid o Cie (Carta d’identità elettronica) come facciamo già ora – ci troveremo elementi aggiuntivi associati alla nostra identità di cittadino o utente di servizi. Già da una prima fase la tessera sanitaria (utile in farmacia ad esempio) e la carta della disabilità. In un secondo momento ci entreranno la patente e carte o documenti di aziende private con cui abbiamo rapporti.

Già mesi fa il Governo aveva presentato alcune caratteristiche dell’IT Wallet, ma ulteriori dettagli sono emersi in un recente documento redatto dal dipartimento Innovazione. Si apprende solo ora ad esempio che la tessera elettorale non sarà inclusa nella prima fase, sostituita dalla carta di disabilità.

La tabella di marcia

C’è più chiarezza anche sulle tempistiche: il Governo intende emanare una norma chiave entro luglio, approvare i primi decreti attuativi e le regole tecniche entro il 31 ottobre, rilasciare una versione dimostrativa dell’IT Wallet entro dicembre e una versione pubblica entro il 30 giugno 2024, anticipando così il lancio del portafoglio europeo (previsto per il 2026).

Emerge anche qualche dettaglio tecnico sull’accesso all’IT Wallet (in PagoPA). I servizi più comuni del portafoglio saranno disponibili se accediamo con il livello di sicurezza base di Spid e Cie (il livello 2). Questo livello richiede nome utente, password normale e one time password (generata al momento).

I contenuti di importanza più critica richiederanno il livello 3. Su Cie questo livello implica la necessità di inquadrare la carta con il cellulare (servizio che però non funziona su tutti gli smartphone e ha comunque un alto tasso di malfunzionamenti) e su Spid richiede l’acquisto di un servizio ad hoc da parte dell’utente (Spid invece di base è gratis, com’è noto).

Decreti attuativi e regole tecniche faranno chiarezza su quali servizi pubblici saranno disponibili, con quali livelli di sicurezza, e apriranno le porte anche all’arrivo di servizi di società private all’interno dell’IT Wallet.

I vantaggi per il cittadino sono evidenti: è un passo per abbandonare la necessità portafoglio fisico e i suoi tanti documenti cartacei (come già fatto con le carte di credito, integrate nello smartphone). Per lo Stato – come dichiarato dal sottosegretario all’innovazione Alessio Butti in varie occasioni – è invece occasione di dematerializzazione di servizi e di razionalizzazione delle identità digitali italiane, con un previsto risparmio di soldi pubblici.

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