Economia

L’inflazione si conferma in netto calo: +6,4% a giugno. Coldiretti: “Crescono frutta e verdura, pesa il cambiamento climatico”

L’inflazione si conferma in netto calo: +6,4% a giugno. Coldiretti: “Crescono frutta e verdura, pesa il cambiamento climatico”
(ansa)
Il dato Istat: rallentamento dal +7,6% di maggio. Continua a pesare la forte flessione dei prezzi dei beni energetici. La benzina torna sopra i 2 euro al litro
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MILANO –  L’Istat conferma il maxi rallentamento dell’inflazione a giugno. Come messo in evidenza dalle stime preliminari la crescita dei prezzi su base annua è passata dal +7,6% di maggio al 6,4% del mese successivo. L’istituto di statistica parla di "una netta decelerazione", che continua a essere fortemente influenzata dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici in forte calo, sia per quanto riguarda i non regolamentati (-0,6%) sia soprattutto per i non regolamenatati (-4,5%).

A frenare è anche il cosiddetto carrello della spesa, cioè il raggruppamento dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che scende dal +11,2% di maggio aò +10,5%. Flessione anche per il paniere di prodotti ad alta frequenza di acquisto, in discesa da +7,1% a +5,7%, e per l’inflazione di fondo, cioè quella al netto degli energetici e degli alimentari freschi, che cala da +6% a +5,6%. Il dato acquisito, cioè quello che si registrerebbe in caso di variazioni congiunturali nulle fino a fine anno, è invece pari al 5,6%.

Coldiretti: “Crescono frutta e verdura, pesa il cambiamento climatico”

Tra i pochi dati a mettere in evidenza un’accelerazione rispetto al mese precedente ci sono i beni alimentari non lavorati, che segnano una crescita tendenziale del 9,4% dall’8,8% di maggio. Un allarme in questo senso arriva dalla Coldiretti, che ha messo in evidenza come i rialzi colpiscano in maniera più decisa soprattutto frutta e verdura , con un aumento dell’8,3% per i primi e del 17,8% sulla seconda.”Si tratta degli effetti dell'andamento climatico anomalo a partire dall'alluvione che ha distrutto i raccolti della fruit valley italiana”, sottolinea Coldiretti. “Da segnalare anche il balzo del +20% dei consumi di frutta e verdura in italia spinti dalle alte temperature estive con picchi di 40 gradi che aumentano la sensazione di sete e la voglia di refrigerio con pesche, albicocche, meloni, cocomeri, cetrioli, pomodori e insalate”.


I numeri diffusi ieri dall’Istat non tranquillizzano neanche una parte del mondo delle imprese. "Il calo dell'inflazione procede a un ritmo insufficiente”, ha commentato Confesercenti. ”Per l'anno in corso, secondo le nostre stime, il tasso di aumento dei prezzi dovrebbe attestarsi ancora intorno al +5,7%, restando sopra il +2% almeno fino alla fine del 2025", ha aggiunto l’associazione.

Urso: “Prosegue monitoraggio, non molliamo la presa”

Decisamente più ottimista il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, secondo cui il calo dell’inflazione “è la conferma che siano sulla strada giusta”. “In questa settimana – ha aggiunto il ministro - prosegue l'azione di monitoraggio su prodotti e servizi con gli incontri programmati dal Garante dei prezzi per stroncare ogni fenomeno distorsivo. Non molliamo la presa".

La benzina torna sopra i 2 euro


E un campanello d’allarme sulla crescita dei prezzi arriva anche dallle pompe di carburante. Come messo in evidenza dalla ricognizione di Quotidiano Energia, sulla base dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit aggiornati al 16 luglio il prezzo della benzina al servito si riaffaccia di nuovo a quota 2 euro al litro, da 1,996 dell’ultima rilevazione. In salita anche il dato al self service, che sale a 1,865 euro al litro da 1,860. Segno più anche per il diesel, salito a 1,712 euro al litro al self service ( da 1,704) e 1,852 per il servito ( da 1,845).

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