MILANO – Le Borse europee terminano in rialzo dopo una giornata partita all’insegna della debolezza per i mercati azionari, sui quali pesa il rallentamento dell’economia cinese. A poco più di una settimana dal nuovo board della Bce che con ogni probabilità alzerà ancora i tassi di 25 punti – e ci si chiede quanto sia lontano il picco – il governatore italiano Ignazio Visco ha parlato alla televisione di Bloomberg, intervenendo dal G20 che è in corso in India, e detto che l'inflazione potrebbe scendere più rapidamente di quanto previsto dall'istituto il mese scorso, poiché il calo dei costi energetici continua a influenzare una più ampia gamma di prezzi. “Abbiamo visto una sostanziale riduzione dei prezzi dell’energia – ha osservato – e dobbiamo aspettarci che questo si manifesti anche nell'inflazione sottostante nei prossimi mesi, sicuramente entro la fine dell'anno". Da sempre sostenitore della prudenza nei rialzi dei tassi, Visco ha detto che “dobbiamo restare equlibrati” tra il “rischi di fare troppo” e “troppo poco” per combattere l’inflazione. Spiegando poi che non è necessario portare l’Eurozona in recessione per evitarla. La sua “impressione” è che si possa accelerare il percorso che – secondo le stime ufficiali Bce – potrerà l’inflazione al 2% solo entro la fine del 2025.
Le Borse Ue terminano in rialzo
Le Borse europee dopo un avvio debole chiudono in rialzo centrando il rimbalzo. A sostenere i listini, i tassi di interesse in calo nel mercato obbligazionario e le speranze di una fine degli aumenti dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. Parigi guadagna lo 0,38% a 7.319 punti, Londra lo 0,64% a 7.454 punti, Francoforte lo 0,35% a 16.125 punti. Bene anche Milano dove l'Ftse Mib sale dello 0,34%.
Wall Street tenta il recupero dopo una partenza fiacca
Wall Street recupera dopo una partenza debole. Il Dow Jones sale dello 0,60% a 34.793,29 punti, il Nasdaq perde lo 0,22% a 14.213,27 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,18% a 4.531,30 punti.
Visco: “Tassi vicini a picco, possiamo evitare la recessione”
"Possiamo evitare una recessione con un soft landing, non ci sono segnali di una recessione globale". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco in una intervista alla Cnbc a margine del G20 di Gandhinagar, in India. "Abbiamo alzato i tassi molto velocemente e con un ordine di grandezza rilevante", ha spiegato riferendosi alla Bce, "la mia impressione è che siamo vicini al picco. La domanda è quanto a lungo terremo i tassi in un territorio restrittivo per raggiungere la stabilità dei prezzi. Dobbiamo aspettare gli effetti delle nostre decisioni di politica monetaria visto che agiscono in ritardo. Dobbiamo ancora vedere gli effetti complessivi: finora abbiamo osservato qualcosa nei mercati del credito, la domanda di credito per esempio si è ridotta".
Visco ha poi spiegato che i prezzi dell'energia in Europa si sono ridotti mentre bisogna vigilare su quelli degi alimenti dopo lo stop all'accordo sul grano da parte della Russia.
Bank of America, profitti in crescita nel secondo trimestre
Bank of America ha dichiarato che i suoi profitti sono cresciuti del 19% nell'ultimo trimestre, l'ultima delle grandi banche a vedere i propri profitti incrementati dall'aumento dei tassi di interesse. La seconda banca nazionale per attività ha registrato un utile di 7,4 miliardi di dollari nei tre mesi conclusi il 30 giugno, rispetto ai 6,2 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente. Su base azionaria, BofA ha guadagnato 88 centesimi, rispetto ai 73 centesimi di un anno fa. Gli analisti si aspettavano un utile di 84 centesimi per azione, secondo un sondaggio di FactSet. Il fatturato di 25,2 miliardi di dollari ha superato di poco l'obiettivo. Come i suoi principali concorrenti, BofA ha beneficiato di clienti facoltosi, aziende e altri clienti che hanno spostato i depositi verso la banca in cerca di sicurezza dopo i fallimenti bancari di questa primavera. Le banche più grandi del Paese sono viste come una garanzia implicita da parte del governo, grazie al loro status di "troppo grandi per fallire" tra le istituzioni finanziarie del Paese.
Utile in calo per Morgan Stanley
Morgan Stanley ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un utile netto di 2,18 miliardi di dollari, in calo dai 2,495 miliardi dello stesso periodo di un anno fa. L'eps (utile per azione) diluito è stato di 1,24 dollari, in calo rispetto a 1,39 dollari del secondo trimestre 2022 ma comunque superiore alle attese: il consensus era per un eps di 1,20 dollari. I ricavi sono invece saliti a 13,457 miliardi di dollari dai 13,132 miliardi di un anno fa. Gli accantonamenti nel periodo ammontano a 161 milioni di dollari, contro 101 milioni del secondo trimestre 2022. Inoltre, la banca specifica in una nota che nel periodo ha avuto costi legati all'uscita di personale per 308 milioni di dollari. L'utile pre tasse è sceso a 2,812 miliardi di dollari dai 3,319 miliardi di un anno fa. Alla fine di giugno, la banca usa ha un rotce (return on tangible equity) del 12,1% e un cet1 del 15,5%.
Le Borse Ue restano caute, incerta anche Wall Street
Le Borse europee restano caute a metà seduta con le lente che è sugli Stati Uniti. Da una parte si guarda alle trimestrali (Bofa e Morgan Stanley le attese) e, dall'altra, alle vendite al dettaglio di giugno, ultimo segnale sui consumi prima del pil di fine mese. I future su Wall Street sono incerti. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, guadagna un quarto di punto con la spinta degli industriali e dei titoli legati al farmaceutico. In recupero poi finanziari ed energia. Tra le singole Piazze. Milano segna un +0,01% con il Ftse Mib a 28.643 punti. Tra i migliori Mediolanum (+1,53%), Interpump (+1,36%), Nexi e Pirelli (+1,16% entrambe). Tra le vendite Moncler (-0,9%), Bper (-0,6%) e Tim (-0,4%). Stessa andamento sugli altri listini. Francoforte registra un +0,06%, Parigi un +0,04% e Londra un +0,12%.
Si conferma poi il calo dei rendimenti dei titoli di Stato con il Btp decennale al 4,026% (-12 punti). E flette anche lo spread con il Bund tedesco a quota 162 punti. Fronte commodity il gas ondeggia sopra i 25 euro al megawattora (+1,3%) . Ed è in rialzo anche il petrolio con il wti a 74,5 dollari al barile e brent che si avvicina a 79 dollari. Il prezzo del grano risale ma sempre in maniera contenuta. Il duro viene scambiato a 817 dollari (0,25%) per ogni singola unità contrattuale da 5mila staia, mentre quello tenero registra un 0,7% a 658 dollari. Per i cambi l'euro è stabile a 1,1252 dollari.
Borse cinesi in calo, timori per l’economia
Chiusura in calo per le principali piazze finanziarie cinesi sulla scia di timori per l'economia del paese. L'indice composito di shanghai ha lasciato sul terreno lo 0,37% a 3.197 Punti, quello di shenzhen ha perso lo 0,3% a 2042,37 punti. L'indice hang seng di hong kong è sceso del 2,05% a 19015,72 punti. Gli economisti di j.P. Morgan e citi hanno tagliato le loro previsioni sul pil della cina per il 2023 a seguito dei dati di crescita deboli del secondo trimestre. Al centro dell'attenzione ci sono anche i legami commerciali usa-cina. Un rapporto di bloomberg che cita fonti anonime secondo cui l'amministrazione biden potrebbe limitare gli investimenti in cina ha fatto riaffiorare le preoccupazioni per le tensioni tra i due paesi.
Apertura debole per Milano e l’Europa
Apertura all'insegna della debolezza per le principali Borse europee. Parigi cede lo 0,16% con il Cac 40 a 7.280 punti. Francoforte perde lo 0,17% con il Dax a a 16.042 punti. Londra ÿ a ridosso della paritÃà con un -0,05% e il Ftse 100 a 7.402 punti.
La Borsa di Tokyo sale dello 0,32%
La Borsa di Tokyo chiude in rialzo sostenuta dai guadagni dei titoli bancari e di quelli legati ai chip, che hanno seguito i titoli statunitensi. L'indice Nikkei sale dello 0,32% a 32.493,89 punti. Il gigante delle apparecchiature per la produzione di chip Tokyo Electron ha fornito il maggior sostegno al Nikkei, aggiungendo 25 punti all'indice con un aumento dell'1,24%. In precedenza aveva guadagnato fino al 3%.
Listini contrastati in Asia, male la Cina
Le Borse asiatiche viaggiano contrastate con le piazze cinesi in rosso in seguito alla pubblicazione di dati deludenti sulla crescita del secondo trimestre in Cina, che continua a perdere slancio, e alle prese di profitto da parte degli investitori. A Tokyo l'indice Nikkei avanza dello 0,20%. A Hong Kong, l'indice Hang Seng perde l'1,96% e l'indice composito di Shanghai arretra dello 0,15%. In flessione anche Seul che lascia sul terreno lo 0,46%.
Visco: “Inflazione calerà rapidamente”
L'inflazione è passata dal 10 al 5% "ma scenderà ancora perchè inizieranno a riflettersi gli effetti della riduzione del prezzo dell'energia quindi vedremo una ulteriore riduzione. La mia impressione è che la riduzione sarà più veloce del previsto". L'ha detto il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervistato da Bloomberg tv in occasione del G20 in corso a Gandhinagar, India.
Visco: “Non ci serve una recessione”
Sui rialzi dei tassi nella Bce "c'è rischio di 'fare troppo': dobbiamo essere attenti, perché potremmo andare troppo oltre rispetto ai nostri obiettivi". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco in una intervista a Bloomberg TV a margine del G20 in corso in India. Visco ricorda come la Bce abbia già ridotto l'entità degli interventi: "Ci siamo spostati da rialzi da 75 punti a 25" e nella lotta all'inflazione "penso che stiamo seguendo la strada giusta" ma "la risposta sulla durata in cui dobbiamo mantenere i tassi in territorio restrittivo è 'non troppo a lungo'". "Non penso che dobbiamo avere una recessione" prima di fermare i rialzi, aggiunge. Per Visco l'approccio giusto è quello di valutare volta per volta in base ai dati: "Stiamo facendo molte analisi quantitative, e non sono d'accordo con chi dice che abbiamo fatto molti errori nel valutare e nel reagire" al balzo dell'inflazione. "Le stime sbagliate - ricorda - non tenevano conto dell'esplosione dei prezzi energetici dovuta all' attacco inaspettato" all'Ucraina. In generale, conclude Visco, "non penso che il calo dell'inflazione sia troppo lento" per un ripensamento della strategia di rialzo dei tassi: "dobbiamo essere prudenti nelle nostre decisioni" conclude.