Economia

Pnrr, l’allarme dei sindacati. Cgil: “Speso solo 1 miliardo su 33”

Il ministro degli Affari europei, il Sud le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto

Il ministro degli Affari europei, il Sud le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto

 (ansa)
Anche Uil e Cisl preoccupate per i ritardi. Cabina di regia, dall’Abi una proposta per le garanzie alle aziende. Fitto: “In 2-3 mesi quadro per attuazione completa”
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I ritardi per la realizzazione Pnrr al centro delle preoccupazioni dei sindacati, mentre il governo torna a riunire la Cabina di Regia ascoltando le associazioni datoriali (oggi) e gli stessi rappresentanti dei lavoratori (domani) per fare il punto su quarta rata e revisione complessiva. Col ministro Fitto che, dalla presentazione del rapporto Svimez, si dice “convinto che nel giro di 2 o 3 mesi potremo avere un quadro organico di riferimento per poter cambiare la fase di attuazione in modo che si possa non solo risolvere i nodi organizzativi dei programmi ma anche mettere in campo una nuova strategia".

Cgil: “Speso 1 miliardo su 33 per quest’anno”

I sindacati hanno riferito alla Camera, in audizione, sulla relazione sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il sindacato di Corso d’Italia ha infilato i numeri che definiscono una “situazione per il 2023 preoccupante”: l'Italia “ha speso complessivamente 1,2 miliardi di euro dal 1 gennaio al 12 maggio 2023 su 33,8 miliardi programmati per l'anno in corso, ha cinque mesi e mezzo di tempo quindi per spendere ancora 32,7 miliardi, una cifra notevole”. E in generale sono arrivati all'Italia "66,9 miliardi di euro” ma “secondo l'ultima rilevazione disponibile sulla banca dati la spesa sostenuta ammonterebbe 26,26 miliardi di euro. Il dato non è confortante”.

Una linea comune di critica è sul coinvolgimento dei sindacati stessi. Ancora la Cgil, "accanto ad una per noi discutibile, senz'altro problematica, centralizzazione della governance istituzionale”, lamenta che  "episodicità, scarsezza delle informazioni di dettaglio, assenza di confronto preventivo sono elementi diventati purtroppo caratterizzanti il rapporto con i partner”. 

Anche la Uil insiste “sul tema dell'accelerazione della spesa e del dialogo sociale perché una maggiore partecipazione significa anche sentire la voce dei più deboli e contribuisce a ridurre le disuguaglianze ed aumentare i diritti". E la Cisl, che pure esprime preoccupazione sui temi di spesa, rimarca che “eventuali rimodulazioni ci potranno essere, però non siamo assolutamente favorevoli a che il piano venga rimaneggiato, anche perché lo riteniamo tuttora valido nel suo impianto complessivo".

Fitto: “2-3 mesi per quadro organico”

Già prima degli incontri con le associazioni, il ministro Fitto in un paio di interventi pubblici ha anticipato alcune questioni. All’assemblea Coldiretti ha detto che un tema centrale non sono “solamente i tempi, ma anche come queste risorse vengono spese”. E al Rapporto Svimez ha spiegato: "Sono convinto che nel giro di 2-3 mesi potremo avere un quadro organico di riferimento per poter avviare una fase di attuazione completa che possa non solo risolvere i nodi organizzativi dei programmi in questione ma anche cercare di mettere in campo una nuova strategia".

Cabina di regia, proposta Abi

Tra le associazioni ascoltate dal governo, alla Cabina di regia l'Abi ha elaborato "una specifica proposta per efficientare la possibilità di partecipazione agli appalti pubblici, con specifico riferimento alle garanzie pubbliche in caso di gare". Come spiega una nota dopo l'incontro cui ha partecipato il dg dell'associazione Giovanni Sabatini, "l'obiettivo è di favorire la disponibilità di fideiussioni bancarie per le imprese che partecipano alle gare d'appalto Pnrr, rafforzando e ampliando la rete di garanzie pubbliche per migliorare le condizioni di accesso alle garanzie e ai finanziamenti da parte delle impese".

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