Economia

Mercato auto, a giugno crescita a doppia cifra in Europa (18,7%). Le elettriche sorpassano per la prima volta i veicoli diesel

Mercato auto, a giugno crescita a doppia cifra in Europa (18,7%). Le elettriche sorpassano per la prima volta i veicoli diesel
La quota di vetture a batteria supera il 15%, quelle a gasolio ferme al 13%. Ancora lontani i dati del 2019 pre-Covid: la differenza sui volumi è di un meno 21%
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ROMA – l mercato dell'auto dell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk) registra ancora una crescita a doppia cifra e per la prima volta le auto elettriche superano come quota di mercato le vetture diesel. A giugno - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - le immatricolazioni sono state 1.265.678, il 18,7% in più dello stesso mese del 2022. Il primo semestre del 2023 chiude con 6.588.937, con un incremento del 17,6% sullo stesso periodo dell'anno scorso.  Il gruppo Stellantis ha immatricolato a giugno nel mercato dell'auto dell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk) 210.495 vetture, con un calo del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2022. La quota è pari al 16,6%. Nel mercato dell'Ue, Stellantis è in flessione dell'1,3% con una quota pari a 18,1%. Nella prima metà del 2023, le nuove immatricolazioni di auto in Ue sono aumentate in modo significativo (+17,9%), raggiungendo i 5,4 milioni di unità.  “I miglioramenti degli ultimi mesi indicano che l'industria automobilistica europea - spiega Acea - si sta riprendendo dalle interruzioni dell'approvvigionamento causate dalla pandemia. Tuttavia, i volumi cumulati sono inferiori del 21% rispetto al 2019”. La maggior parte dei mercati della regione è cresciuta in modo significativo nei primi sei mesi del 2023, compresi i quattro maggiori: Spagna (+24,0%), Italia (+22,8%), Francia (+15,3%) e Germania (+12,8%).

Le auto elettriche superano i veicoli diesel in Europa. Per la prima volta, nel mese di giugno, la quota di mercato delle macchine full electric, che si attesta al 15,1%, supera quella delle vetture alimentate a gasolio, ferma al 13,4%. Saldamente, in testa, rimane la benzina come primo tipo di alimentazione, al 36,3%, seguito dall’ibrido al 24,3%. Il sorpasso dell’elettrico puro sul diesel è dovuto anche ai risultati di giugno: le nuove immatricolazioni di auto elettriche a batteria nell'Ue sono aumentate di un significativo 66,2%, raggiungendo le 158.252 unità, con una quota di mercato che dal 10,7 è balzata al 15,1%. 

Rimangono ancora lontane le performance pre-Covid, nonostante i risultati positivi, ma si tratta di una “ripresina”, non di una ripresa vera. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor di Bologna. C’è chi si aspettava un progressivo recupero e ritorno ai dati del 2019, come è avvenuto nella maggior parte dei settori. Nell’auto non è successo. "Il dato veramente importante - sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente Promotor - è infatti la permanenza del mercato dell'auto su livelli di vendita molto lontani rispetto al  2019. In particolare, per il primo semestre dell'anno, confrontando il dato diffuso oggi con quello dello stesso periodo del 2019, emerge un calo del 21,8%. Questo risultato appare nettamente in contrasto con l'andamento generale dell'economia che in tutta l'area a fine 2022 ha ormai recuperato la forte caduta generata dalla pandemia”. Se si consideriamo i cinque maggiori mercati dell'Europa Occidentale, emerge che nell'intero 2022 in Germania il Pil ha superato dello 0,63% il livello del 2019, mentre le immatricolazioni di autovetture hanno accusato un calo del 26,5% sui livelli del 2019; nel Regno Unito lo stesso confronto ci dice che a fronte di un modestissimo calo del Pil (-0,35%) le immatricolazioni sono calate del 30,2%; in Francia il Pil è cresciuto dell'1,03% e le immatricolazioni sono sotto del 27,3%; in Italia il Pil è cresciuto dello 0,96% e le immatricolazioni sono calate del 31,3%; in Spagna, infine, il Pil è calato dell'1,33%, ma per le immatricolazioni vi è un calo del 35,4%. “I dati positivi da agosto 2022 sono il risultato degli ordini accumulati prima – dice Quagliano – non si nuovi ordini perché l’afflusso di nuove richieste di acquisto langue”. 

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