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Criptovalute, nei salvadanai digitali degli italiani c’è oltre un miliardo di euro

I dati del primo monitoraggio dell’Organismo degli Agenti Mediatori relativo al primo trimestre. Registrato oltre un milione di clienti, ma solo 690 registrano un saldo, con un importo medio da 1545 euro
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MILANO – Nei salvadanai digitali degli italiani c’è un piccolo criptotesoro da 1,06 miliardi di euro. A tanto ammonta il saldo complessivo degli utenti che in Italia custodiscono presso intermediari le proprie valute digitale. Il dato, riferito al primo trimestre 2023, per la prima volta è puntuale e non spannometrico o di fonte campionaria. È il frutto infatti della prima ricognizione che, per legge, è tenuta a fare l’Organismo degli Agenti Mediatori.

Entro lo scorso 15 luglio tutti gli operatori che in Italia si occupano di custodire o convertire criptovalute erano obbligate a registrarsi presso l’OAM, comunicando poi i dati relativi all’operatività dei propri clienti. E il monitoraggio dell’OAM fornisce per la prima volta una fotografia puntuale del mond…

MILANO – Nei salvadanai digitali degli italiani c’è un piccolo criptotesoro da 1,06 miliardi di euro. A tanto ammonta il saldo complessivo degli utenti che in Italia custodiscono presso intermediari le proprie valute digitale. Il dato, riferito al primo trimestre 2023, per la prima volta è puntuale e non spannometrico o di fonte campionaria. È il frutto infatti della prima ricognizione che, per legge, è tenuta a fare l’Organismo degli Agenti Mediatori.

Entro lo scorso 15 luglio tutti gli operatori che in Italia si occupano di custodire o convertire criptovalute erano obbligate a registrarsi presso l’OAM, comunicando poi i dati relativi all’operatività dei propri clienti. E il monitoraggio dell’OAM fornisce per la prima volta una fotografia puntuale del mondo cripto in Italia.

Oltre un milione di clienti, importo medio da 1545 euro

Il report ha censito complessivamente 1.174.914 clienti: di questi il 59% (690.665 clienti) deteneva, all'ultimo giorno del trimestre di riferimento, criptovalute in portafoglio, per un controvalore in euro pari a 1.067.614.570, per un valore medio pari a circa 1.545 euro. Un importo a prima vista considerevole, ma comunque di esigua entità rispetto agli oltre 2000 miliardi custodini nei conti correnti.

Under 40 in cima alla classifica

L’universo delle monete digitali attrae prevalentemente la fascia di età tra i 18 e i 20 anni, che rappresenta il 40% del totale della clientela, seguita dai clienti con età tra 30 e 39 anni (25%) e da quelli tra 40 e 49 anni (18%) riducendosi progressivamente con  l’avanzare della fascia di età di riferimento e arrivando a un modesto 1% nel segmento degli over 80. Quasi ininfluente, ma comunque da registrare, i 14 clienti non ancora maggiorenni. 

I dati cambiano se si considera l’ammontare degli investimenti, quindi sia i saldi totali delle valute legali e virtuali che il numero e il controvalore delle operazioni di conversione delle valute legali in valute virtuali, e viceversa. In questo caso a detenere il primato è la clientela compresa tra i 40 e i 60 anni, con percentuali intorno al 50 per cento.

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