“Emergenza clima come il Covid Chi lavora non può morire di caldo”
di
Valentina Conte
Bonomi, presidente di Confindustria, e i sindacati chiedono al governo interventi d’urgenza che possano scattare oltre una certa soglia di calore
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ROMA - Il clima estremo come il Covid: «Fare presto. Inaccettabile morire di caldo sul lavoro». Per una volta, tutti d’accordo. Imprese e sindacati chiedono al governo di intervenire. Con un decreto d’urgenza, dicono Cgil e Uil, per «fermare le attività sopra una certa soglia di temperatura e garantire la Cassa integrazione a tutte le forme di lavoro». Con un protocollo, come quello firmato in pandemia, secondo il presidente di Confindustria Carlo Bonomi e la Cisl: «Più smart working, Cig anche sotto i 35 gradi, nuova organizzazione del lavoro». E quindi: orari rimodulati, pause, rotazione degli addetti, indumenti adeguati, più sorveglianza sanitaria.
La mappa di calore di Inail-Cnr con temperature sopra i 35 gradi per il 22 luglio 2023
No alla Cig nei campi
Se ne parlerà martedì al nuovo tavolo, slittato di un giorno, convocato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone. I…
ROMA - Il clima estremo come il Covid: «Fare presto. Inaccettabile morire di caldo sul lavoro». Per una volta, tutti d’accordo. Imprese e sindacati chiedono al governo di intervenire. Con un decreto d’urgenza, dicono Cgil e Uil, per «fermare le attività sopra una certa soglia di temperatura e garantire la Cassa integrazione a tutte le forme di lavoro». Con un protocollo, come quello firmato in pandemia, secondo il presidente di Confindustria Carlo Bonomi e la Cisl: «Più smart working, Cig anche sotto i 35 gradi, nuova organizzazione del lavoro». E quindi: orari rimodulati, pause, rotazione degli addetti, indumenti adeguati, più sorveglianza sanitaria.
La mappa di calore di Inail-Cnr con temperature sopra i 35 gradi per il 22 luglio 2023
No alla Cig nei campi
Se ne parlerà martedì al nuovo tavolo, slittato di un giorno, convocato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone. Il meteo intanto non molla. Tempeste di ghiaccio al Nord, bolle calore record altrove. Le ordinanze e i tavoli di crisi si susseguono nei Comuni e nelle Regioni. Tutti in ordine sparso. Così nelle fabbriche, nei campi, nei cantieri. La maggior parte ferma il lavoro tra le 12 e le 16.
«La Cig può essere utile», dice Romano Magrini, responsabile lavoro della Coldiretti. «Ma noi abbiamo necessità di avere i lavoratori a pieno regime perché ora abbiamo il massimo della produzione e della raccolta. La Cassa integrazione significa fermare le macchine, fermare l’attività, fermare la raccolta. Meglio rimodulare l’orario, anticipando l’inizio alle 5, lo stop nelle ore più calde, la ripresa dopo le 18».
Confindustria vuole un Protocollo
Le obiezioni di Coldiretti - 500 mila lavoratori nei campi, in questi giorni - sono quelle di molte imprese, soprattutto del commercio e turismo. Eppure il leader di Confindustria Bonomi ammette in una intervista a Sky che «il caldo è come il Covid, servono soluzioni straordinarie» per «coprire tutta la platea dei lavoratori», perché «pensare di dover mettere a rischio la propria vita per lavorare deve far riflettere tutti, non è un tema solo di imprese e sindacati, ma è un tema del governo».
Di qui l’idea di un «protocollo congiunto» che piace alla Cisl di Luigi Sbarra («poi però da inserire in un decreto»). Meno alla Cgil di Maurizio Landini: «Non c’è tempo, bisogna agire subito con un decreto perché c’è un’emergenza. Poi dopo possiamo discutere dato che il cambiamento climatico c’è e dobbiamo farci i conti».
Cig, smart working e App
Ecco dunque le due strade che il governo in queste ore sta valutando: la Cassa integrazione ordinaria con causale “eventi meteo - temperature elevate” e lo smart working senza limiti, per i privati e i pubblici. Ieri l’Inps ha chiarito che questa Cig speciale - richiesta da 4.784 imprese nel 2022 - si applica anche sotto i 35 gradi, se la temperatura percepita è più alta di quella reale per via dell’umidità, all’esterno come pure negli uffici o nei capannoni non climatizzati per malfunzionamenti o impossibilità di refrigerazione.
Sullo sfondo c’è anche l’idea di potenziare un sistema di allerta molto preciso, già tradotto in App da Cnr e Inail, in grado di avvertire con “bollino rosso” imprenditori e lavoratori del rischio di condizioni climatiche estreme. I sindacati vorrebbero che diventasse l’attestazione automatica per la richiesta di Cig all’Inps. Così da semplificare richieste ed erogazioni. Non sarà facile metterla in pista in pochi giorni.