Economia

Caldo, Calderone: “Pronti a norme per cassa integrazione nell’edilizia”. Bankitalia: “Con temperature alte -9,5% di Pil al 2100”

Caldo, Calderone: “Pronti a norme per cassa integrazione nell’edilizia”. Bankitalia: “Con temperature alte -9,5% di Pil al 2100”
(ansa)
Il nuovo incontro con le parti sociali. La ministra: “Cig per gli edili fuori dal conteggio”. Ipotesi decreto già domani in cdm
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MILANO – Governo e parti sociali tornano al tavolo per affrontare l’emergenza caldo. Secondo quanto appreso da fonti sindacali, l’esecutivo governo è pronto a varare norme che prevedano l'accesso alla cigo (cassa ordinaria) per eventi estremi in edilizia, scorporandolo dal computo delle settimane previste nel biennio mobile, e a prevedere un provvedimento per varare l'accesso alla cisoa, la cassa integrazione per gli agricoli a tempo indeterminato, con utilizzo ad ore. Misure che rientrerebbero in un decreto che potrebbe essere discusso già domani in consiglio dei ministri.

"Siamo pronti con norme che possano consentire alle aziende edili di accedere alla cassa integrazione ordinaria per eventi oggettivamente non evitabili, senza che queste entrino nel computo delle settimane previste nell'ambito del biennio mobile", restando quindi fuori dal plafond. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, spiegando che l'intervento sarà per il 2023 e "proporremo di renderlo strutturale in finanziaria". Per la Cisoa, la cig per gli operai agricoli a tempo indeterminato, "siamo pronti a gestire una norma per l'utilizzo ad ore".

I provvedimenti varranno per tutto il 2023 ma l'intenzione del governo sarebbe quella di renderli "strutturali" nella prossima finanziaria. L’indicazione è per il varo, già nel consiglio dei ministri previsto per dopodomani, di un decreto del governo che consentirà la cigo in caso di alte temperature in edilizia e la cisoa a ore in agricoltura.

"Vi confermo che siamo pronti con norme che possano consentire alle aziende del settore edilizia, di accedere alla cig per eventi oggettivamente non evitabili senza che questi entrino nel computo delle settimane previste nel biennio mobile", avrebbe detto Calderone giudicando così "accoglibile" la proposta arrivata dai sindacati.

"Un intervento che gestiremo per tutto il 2023 ma con un intervento ulteriore per renderlo strutturale in finanziaria", ha aggiunto. "Per l'agricoltura c'è una identica valutazione: stiamo parlando di operai a tempo indeterminato, la richiesta era quella di consentire un utilizzo ad ore della cassa. Anche su questo siano pronti a gestire una norma in questo senso".

Bankitalia: “Con temperature alte -9,5% di Pil al 2100”

Sui rischi delle alte temperature sulla nostra economia si è espressa anche Banca d’Italia. Le temperature medie in Italia sono aumentate di circa 2°C dall'inizio del secolo scorso con "un impatto negativo sulla crescita del Pil", evidenzia uno studio di Via Nazionale. Se il trend rimanesse questo, in uno scenario intermedio, con un aumento di temperatura di +1,5°C, il Pil frenerebbe tra il 2,8 e il 9,5 per cento al 2100. Lo studio sottolinea anche che l'incremento nella frequenza di temperature giornaliere superiori a 28°C ha influito negativamente soprattutto sul settore dell'agricoltura ma con effetti negativi registrati anche nell'industria e nei servizi.

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