Mattarella ai russi: “Sciagurato colpire l’accordo sul grano”
di Eugenio OccorsioIl presidente Sergio Mattarella incontra António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite
ROMA - Un appello corale alla Russia, perché receda dalla «sciagurata decisione di non dare più corso all’accordo sul grano», come l’ha definita il presidente Sergio Mattarella ricevendo il segretario generale dell’Onu, António Guterres.
Questo emerge dal vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari che si è aperto ieri al Palazzo della Fao a Roma. Quella di Mosca è «una decisione gravissima per le conseguenze che avrà su una quantità di Paesi in cui molte persone si ritroveranno in difficoltà», ha aggiunto il Capo dello Stato, confermando al Segretario generale delle Nazione Unite che «il suo appello è particolarmente importante». In mattinata Guterres aveva rivolto un accorato messaggio a Mosca perché riattivi il canale dell’export di cereali dall’Ucraina.
L’intero vertice dell’Onu, che prosegue oggi e domani, convocato presso la sede della Fao (Food and agricolture organization), è stato influenzato dalla crisi del grano, che ha offuscato l’obiettivo “Fame zero” entro il 2030 cui sarebbe stato altrimenti dedicato l’incontro. Obiettivo che sembra ormai fuori tiro. «La sicurezza alimentare – ha detto aprendo il vertice Giorgia Meloni – sarà la priorità nell’agenda del G7 durante la nostra presidenza il prossimo anno». La premier ha rivolto un appello «a tutte le grandi nazioni» perché cooperino «investendo e innovando. Solo finanziando in modo massiccio le azioni per garantire cibo di qualità a tutti si può arrivare a dei cambiamenti veri». Altro punto chiave del vertice è stata l’hi-tech nel settore agricolo: «Servono tecnologie innovative per adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici e ottenere prodotti più sicuri, tracciabili e resistenti», ha insistito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. E il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, ha spiegato che i sistemi agroalimentari hanno un potenziale decisivo nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. «Progressi vengono compiuti – ha detto Qu - per identificare soluzioni per una migliore produzione, una migliore nutrizione, anche per un ambiente migliore. Servono pratiche agricole sostenibili, una gestione efficiente delle risorse idriche, un imballaggio responsabile, la riforestazione, oltre alla riduzione degli sprechi alimentari».
Ora bisogna procedere in fretta alla fase 2. La messa in pratica dovrà avvenire con la trasformazione dei sistemi agroalimentari globali perché siano più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. «Ci stiamo concentrando – ha chiarito il direttore della Fao - su quattro aree chiave: scienza e innovazione; miglioramento delle capacità di elaborazione dei dati; aumento dei finanziamenti pubblici e privati mirati e coordinati; creazione infine di meccanismi di governance inclusivi dei sistemi agroalimentari».