Economia

Le Borse di oggi, 26 luglio. La Fed verso il rialzo dei tassi massimi da 22 anni

Le Borse di oggi, 26 luglio. La Fed verso il rialzo dei tassi massimi da 22 anni
(reuters)
Probabile annuncio di un ulteriore rialzo da 25 punti. Resta l’attesa per capire se ce ne sarà un altro nel 2023. Domani tocca alla Bce
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La Fed si avvia a un nuovo rialzo dei tassi, per portarli al livello più alto da 22 anni a questa parte come nota la Bloomberg. Il dubbio è se lancerà ancora un messaggio da “falco”, lasciando intendere che – vista la resilienza dell’economia Usa e il fatto che la lotta all’inflazione non è ancora compiuta – ci potrà esser un altro movimento entro fine anno. L’aspettativa dei mercati è che il Fomc, il braccio di politica monetaria, si porti nel range 5,25-5,5%, con altri 25 punti di rincaro. Mezz’ora dopo toccherà a Powell spiegare il punto di vista di Washington. “Lasceranno aperte tutte le porte”, pronostica Veronica Clark, economista di Citigroup, con l’agenzsia finanziaria. “Sicuramente saranno più cauti dopo un paio di mesi di dati più soft sul fronte dell’inflazione, ma che non sono sufficienti per convincerli che il lavoro è finito”. I listini chiudono poco mossi in attesa di questo importante appuntamento, che verrà bissato domani dalla Bce. Occhi puntati, poi, sulle molte trimestrali.

Moncler, Ruffini: “Per la prima volta ricavi semestre sopra il miliardo”

“Per la prima volta nella nostra storia, i ricavi del gruppo hanno superato la soglia di un miliardo di euro nella prima meta' dell'anno". Lo ha detto Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di moncler spa, commentando i risultati del primo semestre e parlando di "un importante risultato che mi rende orgoglioso e che testimonia il grande lavoro di squadra e l'approccio innovativo, sempre orientato al cliente, che definiscono il nostro gruppo". In Moncler, ha continuato Ruffini, "la ricerca di un nuovo livello di coinvolgimento dei nostri clienti continua ad esprimersi attraverso la valorizzazione di tutte le dimensioni del marchio. In stone island, abbiamo appena iniziato il secondo capitolo dell'evoluzione del brand sotto la guida dell'amministratore delegato recentemente nominato". Ruffini ha sottolineato che "consapevoli di un contesto di mercato ancora incerto e complesso, continueremo ad investire nella nostra organizzazione e nelle nostre persone per consentire ai nostri marchi di esprimere il loro pieno potenziale”.

L’Europa chiude debole

Borse europee in rosso in attesa delle decisioni della Fed questa sera e della Bce domani. In una seduta costellata di trimestrali sulle due sponde dell'Atlantico, Parigi ha indossato la maglia nera (-1,35%) davanti a Francoforte (-0,49%) e Londra (-0,19%). Sui listini hanno pesato le vendite che hanno colpito alcuni big come Lvhm, Essilorluxottica e Porsche, reduci da trimestrali che non hanno convinto appieno il mercato.

Milano chiude piatta, bene Stellantis

Piazza Affari chiude poco sopra la parità con l'Ftse Mib a +0,05% a 28.980 punti. Gli investitori aspettano le decisioni delle banche centrali: comincerà stasera la Fed, domani toccherà alla Bce mentre venerdì si riunirà la Boj. Gli occhi degli investitori sono puntati anche sulle trimestrali delle società. Bene Stellantis, che ha presentato dati record per ricavi e utili, che balza del 2,64% a 17,23 euro per azione. Brillano Bper +3,9%, Banca Monte dei Paschi +3,81%, Unicredit +0,29%. Positiva Recordati +1,87%. In calo, invece, Campari -3,06%, Moncler -1,72%, Amplifon -1,64%, Cnh -1,34%.

Wall Street poco mossa, la Ue resta in rosso

Le Borse europee restano in affanno dopo l'avvio fiacco di Wall Street, poco mossa in attesa di conoscere le decisioni che la Fed comunicherà stasera. Parigi cede il 2%, fiaccata dalle forti vendite su Lvmh (-6%) e Essilux (-6,4%) dopo le trimestrali, Francoforte cede lo 0,9%, con Porsche (-2,9%) maglia nera dopo i conti, mentre Londra arretra dello 0,5% e Milano contiene i ribassi allo 0,1%, grazie alla spinta delle banche, rincuorate dalla trimestrale record di Unicredit (+1,1%), e di Stellantis (+3,4%), premiata dopo conti migliori delle attese. In lieve rialzo i rendimenti dei titoli di Stato: quello del decennale italiano sale di 3 punti base al 4,084% mentre lo spread con il Bund è poco mosso a 162 punti base.

Calo a sorpresa per le vendite di case nuove in Usa

Le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono calate del 2,5% a un tasso annualizzato di 697.000 unità a giugno, dopo l'aumento del 6,6% di maggio (dato rivisto al ribasso) e sotto le attese degli analisti (a 725.000 unità).

Enel cede il 50% di Green Power in Grecia per 345 milioni

Enel, tramite la propria controllata al 100% Enel Green Power, ha firmato un accordo con Macquarie Asset Management, tramite Macquarie Green Investment Group Renewable Energy Fund 2, per la cessione del 50% di Enel Green Power Hellas, controllata al 100% di Egp in Grecia, a fronte di un corrispettivo totale di circa 345 milioni di euro, che produrrà un equivalente effetto positivo sull'indebitamento netto consolidato del gruppo. Alla chiusura dell'operazione, comunica una nota, Egp e Macquarie Asset Management stipuleranno uno shareholder agreement che prevede il controllo congiunto di Enel Green Power Hellas.

Il Fmi all’Italia: sfida demografica, rischio di crollo del Pil

La popolazione italiana sta calando e invecchiando rapidamente e per combattere gli effetti negativi del declino demografico sul Pil serve una strategia coerente per aumentare significativamente la produttività. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale, sottolineando che per fronteggiare l'avverso outlook demografico "sono essenziali riforme e investimenti per aumentare la produttività e ammodernare l'economia". Citando stime della United Nations Population Division, il Fondo ricorda che nel prossimo quarto di secolo la popolazione in età lavorativa diminuirà del 30 per cento. In uno scenario passivo, senza reazioni di policy, il prodotto reale del Paese rispetto al 2019 crollerebbe del 3% nel 2030, del 12% nel 2040 e di cquasi il 20% nel 2050. Tra le armi, l'incremento della partecipazione al lavoro (soprattutto delle donne) e l’innalzamento dell’età di pensionamento effettiva possono aiutare nel breve ma non evitare il declino per il 2050. Servono interventi sulla produttività del lavoro. All'allentamento delle pressioni demografiche potrebbe contribuire anche l'"invertire la direzione della migrazione".

Il Fmi all’Italia: “Economia resiliente, ma rischi al ribasso anche per ritardi Pnrr”

L'economia italiana "ha resistito bene agli effetti della guerra in ucraina", crescendo del 3,7% nel 2022, e "si dimostra resiliente agli shock avversi", tuttavia "restano rischi al ribasso". E' quanto emerge nel documento che il fondo monetario internazionale ha pubblicato a conclusione delle consultazioni articolo iv con l'italia. Il documento mette anche in luce che "politiche che finiscano per rallentare la riduzione del debito pubblico o ritardi prolungati nel ricevere i fondi nell'ambito del programma Next Generation Eu potrebbero sollevare problemi di finanziamento". Secondo il Fmi, inoltre, "la crescita dovrebbe entrare in una fase di rallentamento". Il fondo prevede che la crescita si riduca all'1,1% nel 2023 (confermate le stime precedenti) e allo 0,9% nel 2024 (dal precedente +1,1%), per poi risalire temporaneamente all'1,1% nel 2025. L'inflazione dovrebbe scendere al 5,2% nel 2023 e al 2,5% nel 2024, grazie al calo dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari.

Le Borse Ue procedono deboli

Le Borse europee proseguono negative sulla scia dei risultati societari misti, da Lvmh a Microsoft, e in attesa della decisione sui tassi della Fed di stasera. Al giro di boa Londra arretra dello 0,58%, Francoforte dello 0,98%, Parigi del 2% e Madrid viaggia poco sopra la parità.
Giù anche Milano a -0,24%.

Semestre negativo per il risparmio gestito, raccolta -17 miliardi

Il risparmio gestito archivia il semestre con un raccolta negativa per 17 miliardi. Secondo i dati preliminari però a giugno rallentano i deflussi. La consueta mappa mensile di Assogestioni evidenzia infatti una raccolta negativa di minore entità rispetto al mese precedente, attestandosi a -1,18 miliardi euro dai -4,96 miliardi euro di maggio. Guadagna ulteriore vigore, invece lo slancio dei prodotti obbligazionari che nel mese hanno attratto +2,58 miliardi euro di nuove sottoscrizioni, dato che porta l'ammontare da inizio anno a +11,51 miliardi euro. Chiudono il mese in positivo anche gli azionari, a +837 miliardi di euro.

Campari, utile netto a 216 milioni

Campari Group ha presentato oggi i risultati finanziari relativi al primo semestre del 2023. Il fatturato netto è stato pari a 1.457,8 milioni di euro, in crescita del 16,0% su base annua. La crescita organica ha segnato un aumento del 14,2% nel primo semestre, scrive Campari presentando i dati, in particolare grazie alla solida performance dei marchi che è proseguita anche nel secondo trimestre del 2023 (+10,1%), in particolare per quanto riguarda aperitivi, tequila e bourbon premium, sostenuta anche da prezzi di vendita in rialzo. L'utile netto del gruppo è stato pari a 216,9 milioni di euro, in crescita dell'8,9%, mentre l'Ebit rettificato si è attestato a 359,7 milioni di euro, pari al 24,7% delle vendite nette, in crescita del 15,7% su base annua.

Borse Ue deboli a metà mattina

I mercati azionari europei sono deboli e l'indice di riferimento interrompe una serie di sei sedute nel complesso positive eccetto Milano che si mantiene sopra in parità (Ftse Mib -0,01%). Gli investitori temono che il ritocco dello 0,25% dei tassi atteso oggi dalla Fed non interromperà la politica restrittiva della banca centrale americana nonostante le trimestrali di alcune grandi società evidenzino un rallentamento dell' economia. Parigi (-1,22%) soffre per il calo di Lvmh (-4%) i cui conti hanno confermato una minore spesa dei consumatori americani più facoltosi, così come EssilorLuxottica (-2%) che ha registrato un calo delle vendite di occhiali da sole negli Usa. L'effetto dell'andamento di Lvmh in particolare è quello di appesantire gli altri titoli della moda e del lusso. Moncler per esempio a Milano cede il 2,8% in attesa della diffusione della trimestrali. Campari fa peggio (-5%) a causa di un ebit rettificato peggiore delle attese. Bene invece gli automobilistici: la italo-francese Stellantis sale dell'1,93% mentre a Londra (-0,27%) vola Rolls Royce (+20%) grazie al miglioramento della guidance per il 2023. Contrastate le banche che hanno alzato il velo sui bilanci al 30 giugno: Deutsche Bank (-1,15) è in calo a Francoforte (-0,5%) per i costi che hanno pesato sull'utile, Santander è al palo (-0,16%) a Madrid (-0,05%), mentre il buon semestre di Unicredit (+0,78%) aiuta Bper (+2,4%) e Banco Bpm (+1,19%) a Milano.

Santander, nel semestre l’utile sale a 5,2 miliardi

Santander archivia i il primo semestre dell'anno con un utile di 5,22 miliardi, in crescita del 7% sul pari periodo del 2022. Nel secondo trimestre il risultato è di 2,67 miliardi (+17%). La banca resta sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi per l'anno. I ricavi crescono del 13% sostenuti da tutte le regioni e dalle aree di business. La crescita dei ricavi è stata particolarmente forte in Santander Cib (24%), Wealth Management & Insurance (25%) e PagoNxt (27%). Il margine di interesse è aumentato del 15%, riflettendo la crescita dell'attività da clientela e l'aumento dei tassi in Europa. La qualità complessiva del credito è rimasta solida, con un costo del rischio inferiore all'obiettivo dell'1,08%.

Edison, cala l’utile dei sei mesi

Edison ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a circa 10 miliardi di euro, in calo rispetto ai 13,222 miliardi dei primi sei del 2022, risentendo soprattutto della contrazione dei volumi e dei prezzi del gas naturale venduto, spiega in gruppo in una nota. L'utile netto del periodo è stato pari a 187 milioni, contro i 201 milioni del primo semestre dello scorso anno, una flessione dovuta anche a causa degli oneri dipendenti dalle attività di rigenerazione territoriale nelle aree degli stabilimenti ex Montedison. I risultati risentono, inoltre, di un forte impatto negativo derivante dal ritardo nelle consegne di Gnl dagli Stati Uniti, che ha indotto la società ad avviare un contenzioso arbitrale.

Fiducia delle famiglie francesi in leggero miglioramento

La fiducia delle famiglie francesi è rimasta stabile nel mese di luglio, con i consumatori che si sono dimostrati leggermente più ottimisti sul futuro tenore di vita in Francia, nonostante i crescenti timori per la disoccupazione. Lo ha riferito l'Insee. L'indicatore, che riflette la fiducia dei consumatori, si è attestato a 85, come a giugno, un livello che rimane "ben al di sotto" della sua media di lungo periodo (100), ha dichiarato l'Istituto nazionale di statistica.

Apertura stabile per lo spread

Apertura poco mossa per lo spread tra Btp e Bund a 166,5 punti base rispetto ai 166 della chiusura di ieri. Stabile anche il rendimento del decennale al 4,070%.

Borse Ue miste, Milano in positivo

Andamento misto in apertura di seduta per i principali indici borsistici europei. Peggiore performance in avvio è quella del Cac 40 di Parigi, che segna -0,85% a 7.352,20 punti. Bene Madrid, dove l'Ibex 35 segna +0,22% a 9540,60 punti, e il Ftse 100 di Londra, che in avvio registra un +0,11% a 7.700,43 punti. Sotto la parità invece il Dax di Francoforte (-0,18% a 16.181,55 punti) e lo Smi di Zurigo (-0,15% a 11.215,10 punti). Prime battute positive per Milano, che sale dello 0,35%.

Unicredit bene in Borsa dopo i conti

Unicredit apre di slancio in Borsa dopo i conti. Il titolo sale del 3% a 23 euro. L'istituto ha chiuso il semestre con un utile di 4,4 miliardi. Il secondo trimestre ha battuto le stime con un risultato di 2,3 miliardi. La banca ha rivisto la guidance indicando per l'anno un utile oltre 7,25 miliardi.

Indicazioni contrastate da Wall Street

Future contrastati anche se tutti vicini alla parità in attesa delle decisioni delle Fed in materia di politica monetaria. Il future del Dow Jons lima lo 0,06%, quello dell'S&P 500 sale dello 0,04%, mentre il future del Nasdaq cala dello 0,11%.

Future in calo per le Borse europee

Future in calo per le principali borse europee in attesa delle decisioni delle banche centrali in materia di politica monetaria. Stasera tocca alla Fed, poi sarà la volta della Bce mentre venerdì si riunirà la Boj. Il future del Dax di Francoforte cala dello 0,16%, quello dell'Euro Stoxx 50 lima lo 0,05% mentre per il Ftse 100 siamo a un -0,10%.

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