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La toppa anti-inflazione del governo: contro il caro-prezzi arriva il bollino tricolore

Il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso

 (ansa)
L’iniziativa dell’esecutivo per contenere i rialzi e lanciare un “trimestre anti inflazione” dal primo ottobre. Trattativa in corso tra ministero delle Imprese e del Made in Italy e Federdistribuzione. Ma senza strumenti efficaci e risorse il governo può mettere solo il cappello sulle campagne promozionali dei supermercati
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ROMA - Arriva il bollino di Stato per combattere il caro vita. Un elenco di prodotti, dagli spaghetti al prosciutto cotto, a prezzi ridotti per decreto non si può fare. E non si possono fare nemmeno carrelli “concordati” per legge per rendere la spesa degli italiani un po’ più leggera. Questione di mercato e di libertà di impresa. Meglio creare una campagna e un marchio che sarà usato dalla grande distribuzione e dalle imprese del settore alimentare e no. I supermercati faranno così rientrare le promozioni che già fanno sotto l’ombrello governativo. Promozioni che avranno il bollino di Stato e finiranno sui canali istituzionali. Si parla anche di spot con il brand “pubblicità progresso”.

Sulle porte scorrevoli dei supermercati spunteranno le vetrofanie tricolori. Per fare la spesa non si prenderà più il volantino in buca con le offerte, ma ci si collegherà al sito del ministero delle Imprese per vedere in quali cen…

ROMA - Arriva il bollino di Stato per combattere il caro vita. Un elenco di prodotti, dagli spaghetti al prosciutto cotto, a prezzi ridotti per decreto non si può fare. E non si possono fare nemmeno carrelli “concordati” per legge per rendere la spesa degli italiani un po’ più leggera. Questione di mercato e di libertà di impresa. Meglio creare una campagna e un marchio che sarà usato dalla grande distribuzione e dalle imprese del settore alimentare e no. I supermercati faranno così rientrare le promozioni che già fanno sotto l’ombrello governativo. Promozioni che avranno il bollino di Stato e finiranno sui canali istituzionali. Si parla anche di spot con il brand “pubblicità progresso”.

Sulle porte scorrevoli dei supermercati spunteranno le vetrofanie tricolori. Per fare la spesa non si prenderà più il volantino in buca con le offerte, ma ci si collegherà al sito del ministero delle Imprese per vedere in quali centri andare e cosa offrono. Il rischio è che alla fine si riveli una mera operazione di propaganda. Anche perché per l’iniziativa il governo non ha in programma di mettere in campo alcuna risorsa economica aggiuntiva. Se poi avrà affetti anche sui prezzi, tanto meglio. E’ già stato scelto il nome per la campagna: “Trimestre Anti-Inflazione”. E pure il marchio: un carrello della spesa tricolore. Logo che per il ministro Adolfo Urso dovrebbe diventare lo scudo con cui i consumatori si difendono dall’impennata dei prezzi. Non subito, però. E nemmeno quando torneranno dalle vacanze. L’inizio delle promozioni è fissato per il 1 ottobre. E fino al 31 dicembre.

Ecco il progetto che sta prendendo forma al ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove i tecnici stanno mettendo a punto la bozza d’accordo tra il dicastero di via Vittorio Veneto e le associazioni di categoria: Federdistribuzione, che raccoglie le grandi catene commerciali, e Federalimentare, che mette insieme le imprese del comparto. Anche perché i primi non firmeranno se non firmeranno anche i secondi. E poi potrebbero aggiungersi altre associazioni che sono già al tavolo, come Ancc-Coop, quella che mette insieme le coop. Lo scopo è quello di distribuire lo sconto che si farà su tutta la catena. Sconto che non viene però definito, né il minimo né il massimo, nella bozza di intesa. Il bollino di Stato dovrebbe finire anche su prodotti non alimentari necessari, come quelli per l’infanzia, già rientrati in una prima iniziativa del ministro Urso, e della cura della persona. Anche ll pannolino e il bagnoschiuma potrà fregiarsi del logo tricolore.

“Il paniere su cui applicare prezzi calmierati viene definito da ciascuna impresa delle filiere, ricoprendo quanto più possibile prodotti di prima necessità alimentari e non alimentari, ad esclusione degli alcolici – si legge nella bozza. I supermercati e le imprese aderiranno entro il 15 settembre, In cambio il ministero “si impegna a predisporre un bollino digitale contenente un logo di origine ministeriale con la dicitura “Trimestre anti-inflazione” che sarà reso disponibile alle associazioni del commercio”. Si spiegano anche quali dovrebbero essere le iniziative, o meglio, le “modalità flessibili” con cui si darà corso al patto: “Prezzi fissi, attività promozionali, campagne sui prodotti con il marchio dell’insegna, carrelli a prezzi scontati o unici”. Iniziative che le catene fanno già in autonomia. Ora, però, il governo ci mette il cappello. I punti vendita che aderiranno saranno riconoscibili dalla vetrofania con il bollino che riprende i colori della bandiera italiana. Il nome dei supermercati e delle catene comparirà sui siti istituzionali del ministero.
 

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