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Mutui, l’Italia spaccata in due dai tassi. Più bassi nel Nord-Est, più cari al Sud e nelle Isole. E i rialzi si “mangiano” un punto di reddito

L’analisi delle Fabi. Forti divari territoriali sul peso dei finanziamenti immobiliari: “Shock finanziario per le famiglie”. Rincari alle stelle per il credito al consumo: un’auto a rate costa il 26% in più di due anni fa
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MILANO – L’Italia si spacca anche di fronte al rialzo dei mutui. E’ quanto mette in evidenza un’analisi della Fabi, il sindacato dei bancari, che mostra come il rincaro dei tassi sui finanziamenti sia più forte al Sud rispetto a quanto accade al Nord.

Se infatti il tasso medio a livello nazionale si attesa al 4,1% al Sud e nelle Isole il riferimento sale rispettivamente al 4,18% e al 4,23% mentre al Nord-Est il dato scende al 3,99%

Una penalizzazione – sottolinea la Fabi, “legata anche ad alcuni fattori di rischio, maggiori in alcuni territori”. Rispetto alle condizioni di finanziamento esistenti a fine 2021, le famiglie più penalizzate dai ritocchi sui tassi, sottolinea la Fabi, sono le aree del centro  e del Sud ad avere subito le penalizzazioni più forti e dove dunque i rialzi hanno visto gli incrementi maggiori. Nelle regioni centrali la differenza  di 251 punti e gli interessi sono&nb…

MILANO – L’Italia si spacca anche di fronte al rialzo dei mutui. E’ quanto mette in evidenza un’analisi della Fabi, il sindacato dei bancari, che mostra come il rincaro dei tassi sui finanziamenti sia più forte al Sud rispetto a quanto accade al Nord.

Se infatti il tasso medio a livello nazionale si attesa al 4,1% al Sud e nelle Isole il riferimento sale rispettivamente al 4,18% e al 4,23% mentre al Nord-Est il dato scende al 3,99%

Una penalizzazione – sottolinea la Fabi, “legata anche ad alcuni fattori di rischio, maggiori in alcuni territori”. Rispetto alle condizioni di finanziamento esistenti a fine 2021, le famiglie più penalizzate dai ritocchi sui tassi, sottolinea la Fabi, sono le aree del centro  e del Sud ad avere subito le penalizzazioni più forti e dove dunque i rialzi hanno visto gli incrementi maggiori. Nelle regioni centrali la differenza  di 251 punti e gli interessi sono arrivati al 4,16% medio.

L’analisi della Fabi scorpora poi il dato in relazione ai diversi importi di finanziamento. Per i mutui di mutui di importo fino a 125mila euro, i livelli più alti di tassi si riferiscono ai prestiti alle famiglie che risiedono nelle Isole e nelle aree del Nord Est, dove il costo di un mutuo per abitazione ha raggiunto rispettivamente il 4,56% e il 4,51%; in questa fascia la media nazionale è del 4,47% e i tassi sono del 4,46% nel Centro, del 4,45% nel Nord Ovest e del 4,43% nel Sud.

Guardando invece ad importi più alti, cioè prestiti per importi superiori a 250mila euro, a fronte di una media nazionale pari 3,74%, Sud e Isole restano ancora le aree più colpite, con un tasso medio del 3,97% e del 3,95%. Un dato che scende progressivamente se si passa al Centro (3,88%), al Nord Ovest (3,70%) e al Nord Est (3,51%).

"Shock finanziario per le famiglie, stipendi mangiati da rialzo rate”


L’analisi della Federazione  – che parla in proposito di “shock finanziario” per le famiglie – evidenzia poi come il rincaro delle rate stia erodendo le capacità di spesa degli italiani.  In particolare l a quota delle rate rispetto al reddito disponibile è passata dal 9,50% del 2019 al 10,55% di marzo scorso, cioè un punto percentuale degli stipendi è stato “mangiato” dai tassi per prestiti e mutui.

Il caso auto: in due anni interessi alle stelle

Se si passa poi a prestiti personali e credito al consumo, dove lo spread applicato dagli intermediari è ancora più alto in virtù delle minori garanzie richieste e delle maggiori possibilità di mancato rimborso, i conti sono ancora più pesanti. 
 

Se si considera un finanziamento al consumo, a fine 2021 ricorda la Fabi

il tasso d’interesse medio era dell’8,1%, mentre dopo l’ultimo rialzo di luglio della Bce potrebbe arrivare al 13,65%. Ipotizzando di acquistare un’auto a rate da 25 mila euro, con un finanziamento da 10 anni, il costo totale passa da 37.426 euro a 47.272 euro (+26,3%). Cioè 10 mila euro in più di interessi e un rimborso totale che sfiora il doppio dell’importo relativo al solo veicolo.

Acquistando invece una lavatrice da 750 euro interamente a rate con un finanziamento da 5 anni, il costo totale passa da 942 euro a 1.083 euro, con un rincaro di141 euro (+15%) rispetto ai tassi di fine 2021.

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