Intelligenza artificiale, per la generazione Z un’arma in più sul posto di lavoro
di Irene Maria ScaliseROMA – Tra i tanti che temono l’intelligenza artificiale c’è, al contrario, chi la vede come un vantaggio. La Gen Z, che ha avuto un difficile ingresso nel mondo del lavoro, osteggiata dalla pandemia globale, ora – scrive la Bbc – si ritrova ad interagire con l’IA molto meglio di chi ha qualche anno in più. Essendo la prima generazione veramente digitale, la padronanza della tecnologia potrebbe infatti aiutare i ragazzi a recuperare i ritardi e le difficoltà, dato che l'IA diventa una asset importante del posto di lavoro moderno.
Finalmente i giovani sono essenziali
Emma Parry, professore di gestione delle risorse umane e capo del gruppo Changing World of Work della Cranfield School of Management, nel Regno U…
ROMA – Tra i tanti che temono l’intelligenza artificiale c’è, al contrario, chi la vede come un vantaggio. La Gen Z, che ha avuto un difficile ingresso nel mondo del lavoro, osteggiata dalla pandemia globale, ora – scrive la Bbc – si ritrova ad interagire con l’IA molto meglio di chi ha qualche anno in più. Essendo la prima generazione veramente digitale, la padronanza della tecnologia potrebbe infatti aiutare i ragazzi a recuperare i ritardi e le difficoltà, dato che l'IA diventa una asset importante del posto di lavoro moderno.
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Finalmente i giovani sono essenziali
Emma Parry, professore di gestione delle risorse umane e capo del gruppo Changing World of Work della Cranfield School of Management, nel Regno Unito, racconta appunto alla Bbc come l'apertura della Gen Z alle nuove tecnologie stia ponendo i ragazzi in prima linea. Mentre Stephanie Forrest, la fondatrice di TFD, società di consulenza strategica per le comunicazioni nel settore tecnologico a Londra, fotografa come i dipendenti della Generazione Z usano con facilità la tecnologia AI e di conseguenza stanno rapidamente diventando essenziali sul posto di lavoro. "Non la mettono in discussione ma la vedono semplicemente come un modo per ottimizzare ciò che stanno già facendo".
In TFD, spiega Forrest alla Bbc, la Gen Z è stata la prima a sperimentare strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT di Open AI per attività come amministrazione, ricerca e composizione di e-mail. "Poiché l'intelligenza artificiale è nuova per tutti, mette i dipendenti della generazione Z su un piano di parità con gli altri membri di un team, fornendo loro un modo per contribuire in modo significativo. L'intelligenza artificiale consente alle aziende lungimiranti di imparare dai dipendenti più giovani, in termini di come usano la tecnologia per essere più efficienti", afferma Forrest.
Mossa di carriera
C’è di più. Secondo il professor Weiguo del Tippie College of Business dell'Università dell'Iowa, molti giovani si stanno impegnando nell’IA come "mossa di carriera strategica" seguendo corsi online . Questa conoscenza insomma può aiutare la Generazione Z a contribuire alla salute delle aziende in modo che i colleghi più anziani non sono in grado di fare. Insomma, la loro conoscenza dell'intelligenza artificiale potrebbe aiutarli a costruire quei ponti generazionali che spesso mancano e persino a invertire il ruolo di mentore.