✕

Reddito di cittadinanza: ecco chi lo perde e perché. E cosa succede ora

(ansa)
L’Inps ha già mandato 160 mila sms alle famiglie. Se ne aggiungeranno altri 90 mila entro dicembre. Una guida per capire come orientarsi
3 minuti di lettura

ROMA - Oggi finiscono i 7 mesi del Reddito di cittadinanza. Chi prende il sussidio da gennaio e si trova in determinate condizioni da agosto non avrà più l’accredito sulla card gialla delle Poste. Vediamo quanti sono quelli che perdono l’assegno e chi lo conserva. Perché siamo arrivati a questo punto e quali sono le prospettive future.

Perché il Reddito di cittadinanza finisce dopo 7 mesi di fruizione?

Perché così ha deciso la prima legge di Bilancio del governo Meloni per il 2023. Dal primo gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza viene abolito e al suo posto arrivano l’Assegno d’inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro. Il Supporto in realtà parte già dal prossimo settembre e va a regime poi dal 2024.

Quali sono i requ…

ROMA - Oggi finiscono i 7 mesi del Reddito di cittadinanza. Chi prende il sussidio da gennaio e si trova in determinate condizioni da agosto non avrà più l’accredito sulla card gialla delle Poste. Vediamo quanti sono quelli che perdono l’assegno e chi lo conserva. Perché siamo arrivati a questo punto e quali sono le prospettive future.

Perché il Reddito di cittadinanza finisce dopo 7 mesi di fruizione?

Perché così ha deciso la prima legge di Bilancio del governo Meloni per il 2023. Dal primo gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza viene abolito e al suo posto arrivano l’Assegno d’inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro. Il Supporto in realtà parte già dal prossimo settembre e va a regime poi dal 2024.

Quali sono i requisiti per uscire dal Reddito dopo 7 mesi?

All’inizio il governo aveva provato ad escludere gli “occupabili”. Poi però ha circostanziato questa vaga definizione con criteri più precisi. Sono fuori dal Reddito, dopo 7 mesi di fruizione, gli adulti tra 18 e 59 senza figli minori, disabili oppure over 60 nel nucleo. A meno che non si tratti, almeno nel 2023, di adulti presi in carico dai servizi sociali dei Comuni.

Come funzionano i 7 mesi?

Si va per scaglioni successivi. Chi già aveva il Reddito nel 2022 oppure l’ha ottenuto da gennaio non lo avrà più da agosto. Chi incassa l’assegno da febbraio resterà senza a settembre. Chi a marzo non avrà più l’accredito sulla card da ottobre. E così via. La regola dei 7 mesi sparisce dal 2024 quando il Reddito di cittadinanza non esisterà più.

Quante famiglie, in base ai criteri del governo, perdono ora il Reddito?

In base alla relazione tecnica del decreto Lavoro del primo maggio si tratta in tutto di 436 mila famiglie corrispondenti a 615 mila persone. Da agosto a settembre di quest’anno restano senza assegno però solo 250 mila famiglie (350 mila persone), di cui le prime 160 mila avvertite con un sms il 27 luglio. Le altre 189 famiglie (265 mila persone) continueranno a prendere il Reddito fino a dicembre perché hanno difficoltà e sono state prese in carico dai servizi sociali dei Comuni. Da gennaio 2024 però anche loro sono fuori.

Cosa dice l’sms inviato dall’Inps il 27 luglio?

Dice: “Domanda di Rdc sospesa come previsto dall’articolo 13 del DL 48/2023 conv. Legge 85/2023. In attesa eventuale presa in carico da parte dei servizi sociali”.

Perché ha generato caos nei Comuni?

Perché le 160 mila famiglie destinatarie hanno creduto di poter rientrare ancora nella misura e di essere riammesse nel Reddito facendosi prendere in carico dai servizi sociali dei Comuni”.

Non è così?

No. La legge 85 (il decreto Lavoro di maggio) dice che la presa in carico delle categorie candidate a perdere il Reddito - adulti tra 18-59 anni senza figli minori, disabili o over 60 nel nucleo - deve semmai avvenire “entro il suddetto termine dei 7 mesi e comunque non oltre il 31 ottobre 2023”. Solo per le pratiche aperte di presa in carico sarà possibile rientrare nel Reddito. Gli altri dovrebbero essere fuori, a meno di decisioni diverse del governo.

Quali prospettive si aprono per chi perde il Reddito?

In agosto resta senza assegno e in media perde 566 euro. Da settembre dovrebbe arrivare la nuova piattaforma del ministero del Lavoro che consentirà di fare domanda per ottenere il Supporto alla formazione e al lavoro.

Cos’è il Supporto?

Si tratta di un contributo da 350 euro dato al singolo, non alla famiglia, purché si attivi. Deve cioè iscriversi alla piattaforma, firmare online la Did (la Dichiarazione di immediata disponibilità a lavorare) e scegliere una proposta di formazione da seguire. Il Supporto dura al massimo 12 mesi e non è ripetibile. Spetta solo per la durata del corso di formazione che il richiedente può trovarsi anche da solo.

A che punto siamo?

La piattaforma non è pronta e neanche la App collegata. Sarà difficile poi avere la disponibilità di tanti corsi di formazione o anche le offerte di lavoro (basta un solo rifiuto per perde il Supporto). Nel frattempo, come soluzione ponte, Inps pensa di aprire sul suo portale una pagina dedicata per anticipare le domande già da agosto. Domande che poi saranno transitate sulla piattaforma del ministero quando questa sarà attiva.

Chi invece conserva il Reddito di cittadinanza?

Tutte le famiglie con figli minori o disabili o over 60. Per loro non cambia nulla fino a dicembre. Poi a gennaio dovrà fare domanda per l’Assegno di inclusione che è molto simile nei requisiti e nell’importo al Reddito, sebbene non tenga conto più conto della quota affitti. 

Leggi i commenti