Quanto pesa il reddito di cittadinanza nei comuni italiani. A Bolzano lo prende una famiglia su 300, a Napoli una su 6
di Flavio BiniMILANO – Lo stop al reddito di cittadinanza comunicato via sms dall’Inps a 160 mila famiglie semina preoccupazione da Nord a Sud tra i nuclei che a partire da agosto cesseranno di incassare il sussidio. Ma in questi giorni, a giudicare dalle proteste arrivate dai territori, si è capito in fretta come l’interruzione del beneficio colpisca in maniera più forte alcune aree del Paese rispetto ad altri. Lo si può notare da questa elaborazione realizzata da Repubblica su dati Istat e Inps, che mette a confronto il numero di richiedenti di reddito e pensione di cittadinanza nel 2022 (quindi prima della sospensione appena annunciata) con il numero di famiglie censite dall’Istituto nazionale di statistica. Dato, questo, aggiornato al 2021. In sostanza, quella che ne viene fuori è una mappa di quanto incide comune per comune il reddito di cittadinanza.
Il divario forse è ancora più ampio rispetto allo spaccato regionale, già osservato negli ultimi anni. Convivono all’…
MILANO – Lo stop al reddito di cittadinanza comunicato via sms dall’Inps a 160 mila famiglie semina preoccupazione da Nord a Sud tra i nuclei che a partire da agosto cesseranno di incassare il sussidio. Ma in questi giorni, a giudicare dalle proteste arrivate dai territori, si è capito in fretta come l’interruzione del beneficio colpisca in maniera più forte alcune aree del Paese rispetto ad altri. Lo si può notare da questa elaborazione realizzata da Repubblica su dati Istat e Inps, che mette a confronto il numero di richiedenti di reddito e pensione di cittadinanza nel 2022 (quindi prima della sospensione appena annunciata) con il numero di famiglie censite dall’Istituto nazionale di statistica. Dato, questo, aggiornato al 2021. In sostanza, quella che ne viene fuori è una mappa di quanto incide comune per comune il reddito di cittadinanza.
Il divario forse è ancora più ampio rispetto allo spaccato regionale, già osservato negli ultimi anni. Convivono all’interno della penisola realtà come Bolzano, dove il reddito è percepito da circa una famiglia su 300 (lo 0,33%) e città come Napoli, prima in classifica per rapporto percentuale in Italia, dove più di una famiglia su 6 prende il reddito (15,82%). In vetta anche Crotone, con il 15,72% delle fa Caserta, con il 14,52%, Palermo con il14,49%.
Sul lato opposto della classifica è tutto l’asse del Nord-Est. A Belluno il reddito tocca meno di una famiglia su 100 (0,95%), a Treviso l’1,44%, a Sondrio l’1,51%. Ovviamente la distanza riflette la diversa distribuzione delle ricchezza in Italia. Anche se il gap di reddito medio tra i diversi comuni italiani non è comunque paragonabile. Come si nota nella mappa realizzata a partire dai dati Mef sulle dichiarazioni dei redditi nei Comuni, a Bolzano il reddito medio si attesta a 26 mila euro circa, a Napoli a 20,325. Molto al di sotto ma in proporzione non così tanto rispetto alla diversa incidenza del reddito di cittadinanza. Un confronto, va detto, da prendere con molta cautela visto che il dato sul reddito medio procapite dà soltanto un’indicazione generica e parziale del livello di “ricchezza” nei territori, senza fornirci indicazioni sui livelli di poverà o di disuguaglianze presenti all’interno dei territori.