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Rc auto e sospensione della polizza, come funzionerà con le nuove norme. Ma c’è il rischio rincari

L’obbligo di polizza per monopattini e bici elettriche, così come la possibilità di sospendere il contratto fino a 9 mesi nel corso di un anno, potrebbe indurre le compagnie ad alzare il prezzo del premio annuale. Ecco perché
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A ridosso delle ferie di agosto il Consiglio dei ministri ha approvato una mini “lenzuolata” di norme che modificano il panorama dell’rc auto. Le novità che interessano i consumatori sono soprattutto tre: l’obbligo di assicurazione per monopattini e bici elettriche; l’obbligo per le compagnie di acconsentire alla sospensione della polizza; il rafforzamento del preventivatore, lo strumento di confronto per trovare il prezzo migliore sul mercato. Senza dimenticare che si tratta di una approvazione “in via preliminare”: significa che il Consiglio dei ministri dovrà riunirsi almeno un’altra volta per approvare il testo in via definitiva per poi sottoporlo al Parlamento. Insomma, in ogni caso non parliamo di novità imminenti. Insieme a Stefano Mannacio e Andrea Ghizzoni, rispettivamente responsabile del settore assicurativo per Assoutenti e di Facile.it. abbiamo cercato di capire cosa implicano queste novità, soprattutto sul medio-lungo periodo.

Sospensione della polizza, quella tent…

A ridosso delle ferie di agosto il Consiglio dei ministri ha approvato una mini “lenzuolata” di norme che modificano il panorama dell’rc auto. Le novità che interessano i consumatori sono soprattutto tre: l’obbligo di assicurazione per monopattini e bici elettriche; l’obbligo per le compagnie di acconsentire alla sospensione della polizza; il rafforzamento del preventivatore, lo strumento di confronto per trovare il prezzo migliore sul mercato. Senza dimenticare che si tratta di una approvazione “in via preliminare”: significa che il Consiglio dei ministri dovrà riunirsi almeno un’altra volta per approvare il testo in via definitiva per poi sottoporlo al Parlamento. Insomma, in ogni caso non parliamo di novità imminenti. Insieme a Stefano Mannacio e Andrea Ghizzoni, rispettivamente responsabile del settore assicurativo per Assoutenti e di Facile.it. abbiamo cercato di capire cosa implicano queste novità, soprattutto sul medio-lungo periodo.

Sospensione della polizza, quella tentazione di rincarare i premi


La novità più favorevole ai consumatori è quella che consente di sospendere la polizza fino a un massimo di 9 mesi nel corso dell’annualità. Fino a oggi questa era una possibilità che le compagnie erano libere di concedere oppure no. Quando il testo entrerà in vigore, nessuna società potrà opporsi a questa richiesta da parte del cliente.

L’esigenza di sospendere la polizza riguarda soprattutto i proprietari di moto, scooter e, in futuro, anche bici e monopattini elettrici, che spesso mettono il mezzo a riposo durante l’inverno per poi riprenderlo in primavera. Per questo tipo di clienti è evidente il risparmio che deriverebbe dal “congelare” la polizza.

Le compagnie però potrebbero essere tentate di aumentare il costo dei premi, in virtù di un meccanismo del tutto legittimo, spiega Mannacio: “Ogni anno le compagnie calcolano quanto far pagare ai propri assicurati per potersi poi permettere i risarcimenti nel corso dell’anno: si chiama fabbisogno tariffario. È chiaro che, se il tasso di sospensione fosse alto, le compagnie dovrebbero alzare il costo dei premi se vogliono rientrare dei costi”. La logica è chiara: con le sospensioni diminuiscono gli introiti, ma non il numero di sinistri che devono rimborsare. E la coperta si farebbe troppo corta.

Il parere di Ghizzoni è diverso: “Già oggi molte compagnie offrono la sospensione delle polizze moto in modo gratuito. Per questo, è difficile pensare che domani una concorrente possa far pagare per questo servizio. Vedo positivamente il fatto che la norma abbia certificato il diritto dei consumatori a ottenere questa possibilità da parte delle compagnie”. Anche se neanche l’esperto di Facile.it esclude che, se le sospensioni fossero numerose, le compagnie potrebbero ritoccare al rialzo i premi.

Monopattini e bici elettriche: sì all’obbligo ma occhio ai costi


Se ne parla da molto tempo e oggi pare che sia davvero arrivato il momento: monopattini e bici elettriche private dovranno stipulare l’rc, cioè un’assicurazione che copre i danni a terzi in caso di incidente con colpa. Parliamo di mezzi privati, perché quelli diffusi dalle società di bike-sharing che hanno riempito le vie delle nostre città sono già assicurati: quando si paga il noleggio è infatti inclusa una polizza per responsabilità civile.

“L’obbligo di polizza per questi mezzi è una buona notizia, bisognerà però monitorare con attenzione il costo dei premi perché ci sono buone possibilità che, dopo qualche anno, questi possano salire anche di molto” dice Mannacio, il quale ricorda il precedente dei ciclomotori quando fu introdotto l’obbligo nel 1993: “All’inizio i premi erano bassi, poi nel corso degli anni iniziarono a crescere fino ad arrivare a costi proibitivi soprattutto al sud”.
 

Oggi è ancora più probabile che questa dinamica si ripeta perché è in vigore il risarcimento diretto, “un meccanismo che, in termini di costi dei premi, penalizza chi subisce il danno, non chi lo cagiona” continua l’esperto. Nel risarcimento diretto infatti, il danneggiato viene risarcito direttamente dalla propria compagnia, non da quella del colpevole. E se è vero che i monopattini causano diversi incidenti, nel caso in cui la colpa sia di un’automobile i danni al mezzo e soprattutto al guidatore possono essere molto ingenti.

Secondo Andrea Ghizzoni “se c’è un tasso di sinistrosità che giustifica l’obbligo, e in questo caso direi proprio che c’è, il beneficio è per l’intera comunità di assicurati perché il rischio si spalma su tutti. Allargando la platea di chi si assicura, i costi tendono a scendere”.

Preventivatore, come migliorarlo?


L’ultima misura, in realtà piuttosto vaga per come è stata formulata, prevede di rafforzare il Preventivatore di Ivass, lo strumento attraverso il quale i clienti, una volta inseriti i dati personali e del mezzo da assicurare, possono confrontare il costo delle diverse polizze. Nella nostra guida abbiamo spiegato come fare, passo dopo passo . Ma come migliorarlo? “Andrebbe sicuramente semplificato, rendendo più snella la procedura per ottenere i preventivi - spiega Mannacio - ma in generale resta un valido metodo a disposizione dei consumatori”. Oggi gli agenti assicurativi sono obbligati a mostrare al proprio cliente altri tre preventivi, oltre a quello della propria compagnia, ottenuti proprio con il Preventivatore: “In pratica si chiede agli agenti di farsi concorrenza da soli, cosa che in altri settori non esiste. Forse la strada migliore, più che imporre questi obblighi un po’ strani, passa per la piena autonomia dei consumatori, cioè metterli nelle condizioni di trovarsi da soli il prezzo migliore”. Un parere condiviso da Ghizzoni di Facile.it.

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