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Il cenacolo di Google nel resort siciliano: “Diamo un’etica all’Intelligenza artificiale”

La foto al Google Camp che la stilista Diane Von Furstenberg (al centro) ha pubblicato sul suo profilo Instagram, insieme alla presidente della Bce Christine Lagarde e alla documentarista canadese premio Oscar Sharmeen Obaid-Chinoy

 

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Dall’amministratore delegato Sundar Pichai a Christine Lagarde, da Bocelli ai grandi manager: a Sciacca tre giorni esclusivi e riservatissimi per discutere di come sviluppare gli algoritmi in maniera responsabile
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Uno dei cenacoli economici e tecnologici più esclusivi al mondo quest’anno è stato ancora più riservato. Nessun evento “esterno” come quelli visti in passato, dalle cene di gala nella Valle dei templi di Agrigento alle passeggiate in centro a Sciacca, blindatissimi ma comunque esposti alla curiosità dei passanti. Questa volta i partecipanti al Google Camp, un selezionatissimo gruppo di imprenditori, manager, economisti, esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo che la società invita in Sicilia per discutere di futuro, non sono mai usciti dal Verdura Resort, affittato per intero da lunedì 31 luglio a mercoledì 2 agosto con intrattenimenti di livello. Quest’anno il tema del summit non ammetteva distrazioni: l’Intelligenza artificiale, l’innovazione che affascina e inquieta il mondo, e come garantire che il suo sviluppo sia per il bene dell’umanità, etico. «Come un’AI saggia e responsabile – si legge nella scarna pagina web che presenta l’evento – può aiutare a rendere la nost…

Uno dei cenacoli economici e tecnologici più esclusivi al mondo quest’anno è stato ancora più riservato. Nessun evento “esterno” come quelli visti in passato, dalle cene di gala nella Valle dei templi di Agrigento alle passeggiate in centro a Sciacca, blindatissimi ma comunque esposti alla curiosità dei passanti. Questa volta i partecipanti al Google Camp, un selezionatissimo gruppo di imprenditori, manager, economisti, esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo che la società invita in Sicilia per discutere di futuro, non sono mai usciti dal Verdura Resort, affittato per intero da lunedì 31 luglio a mercoledì 2 agosto con intrattenimenti di livello. Quest’anno il tema del summit non ammetteva distrazioni: l’Intelligenza artificiale, l’innovazione che affascina e inquieta il mondo, e come garantire che il suo sviluppo sia per il bene dell’umanità, etico. «Come un’AI saggia e responsabile – si legge nella scarna pagina web che presenta l’evento – può aiutare a rendere la nostra vita più facile, a fare scoperte rivoluzionarie e ad affrontare alcune delle sfide più complesse per il mondo».

Opportunità e rischi

Non poteva esserci argomento più attuale per quella che viene considerata la “Davos del Mediterraneo”, e che ogni agosto rende la Sicilia – per qualche giorno – il centro del mondo dell’innovazione. Google è in prima fila nella corsa agli algoritmi intelligenti e qualche settimana fa, insieme ai concorrenti come Meta, Microsoft e OpenAI, ha promesso al presidente americano Biden che farà tutto il necessario per mitigarne i rischi più o meno distopici, dalla proliferazione di informazioni false, alla discriminazione, alla sostituzione del lavoro umano. Le opportunità dell’AI sono enormi, ma molti si chiedono quale sia il modo giusto per regolarla: se affidarsi alla responsabilità delle stesse aziende che la sviluppano oppure, come sta facendo Bruxelles, provare a scrivere delle leggi. Tutte questioni di cui si è parlato al Camp, evento che nell’idea di Google nasce per far dialogare America ed Europa, così vicine ma anche così distanti nell’approccio alla tecnologia.

Diane Von Furstenberg e Christine Lagarde

La riservatezza su ciò che si discute al Camp è totale: «Impressionante quanto Google sia riuscita a mantenerla», dice chi ci è stato. Un riserbo che vale anche per la lista di invitati, anche se nell’era dei social capita che qualcuno violi le regole di ingaggio. Quest’anno lo ha fatto la stilista Diane Von Furstenberg, che ha postato su Instagram una foto dentro il Verdura Resort insieme alla presidente della Bce Christine Lagarde, già ospite del Camp negli anni scorsi, e alla documentarista canadese di origine pachistana Sharmeen Obaid-Chinoy, due volte premio Oscar. Al petto, una targhetta con il nome proprio, come si usa in questi ritrovi: “Christine”, “Diane” e “Sharmeen”. C’erano ovviamente i massimi dirigenti di Google, a cominciare dall’amministratore delegato Sundar Pichai. E una ventina di manager di grandi multinazionali partner, come la nuova ad di Vodafone, l’italiana Margherita Della Valle. Presenti Sir Rocco Forte, il fondatore della catena di hotel di lusso cui il Verdura fa parte, e Andrea Bocelli, che ha cantato per gli invitati.

Quando Jovanotti spifferò i segreti

Una delle caratteristiche del Camp, tornato l’anno scorso dopo due anni di stop per pandemia, è proprio coinvolgere sui grandi temi personalità di tutti i campi: negli anni sono stati ospiti Barack Obama e Bill Gates, Di Caprio e Elon Musk, il principe Harry, Mark Zuckerberg e Madonna. Quest’anno si era ipotizzato che Michael Jordan, atterrato un mesetto fa all’aeroporto di Catania, prima del famigerato incendio che lo ha bloccato, potesse essere tra gli invitanti, ma era semplicemente in vacanza. Nei giorni scorsi sia il fondatore di Amazon Jeff Bezos che De Niro sono stati avvistati in Sicilia, ma non ci sono conferme su una loro partecipazione. Jovanotti, vittima di un brutto infortunio mentre pedalava a Santo Domingo, non ha potuto esserci. In passato anche lui, autodefinendosi “imbucato”, aveva violato la rigidissima consegna del silenzio, raccontando di essere stato stupito dall’assenza al Camp di politici, ma anche entusiasta per le tante persone “con una visione” incontrate. Visione di cui, sull’Intelligenza artificiale, c’è enorme bisogno.

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