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Le regole del bon ton in volo per chi viaggia per lavoro

Dopo il Covid le business class sono nuovamente affollate, ma chi rappresenta un’azienda deve essere ancora più attento al galateo. Ecco gli errori da non fare: dal tono della voce, l’attenzione ai dati sensibili, le proteste per il cibo, l’uso de telefono e l’abbigliamento inadatto
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ROMA – E’ di pochi giorni fa la notizia che un volo della United Airlines, da Houston ad Amsterdam, è stato dirottato su Chicago dopo che un passeggero della business class ha protestato in modo violento perché ciò che aveva scelto per cena non era disponibile. Chi era questo signore? Visti i costi alle stelle dei voli in prima classe o business class c’è da supporre un viaggiatore d’affari. I business woman o men sono infatti i soli (o comunque i molto pochi) che con i prezzi dei voli alle stelle possono permettersi di viaggiare comodi.

La ripresa dei viaggi di lavoro

In realtà dopo il Covid anche le aziende hanno spesso tagliato i voli in business e risolto la questione meeting con un economico Zoom. Ma non tutte. Secondo un editoriale dell’Economist, infatti, alcuni incontri in presenza sta…

ROMA – E’ di pochi giorni fa la notizia che un volo della United Airlines, da Houston ad Amsterdam, è stato dirottato su Chicago dopo che un passeggero della business class ha protestato in modo violento perché ciò che aveva scelto per cena non era disponibile. Chi era questo signore? Visti i costi alle stelle dei voli in prima classe o business class c’è da supporre un viaggiatore d’affari. I business woman o men sono infatti i soli (o comunque i molto pochi) che con i prezzi dei voli alle stelle possono permettersi di viaggiare comodi.

La ripresa dei viaggi di lavoro

In realtà dopo il Covid anche le aziende hanno spesso tagliato i voli in business e risolto la questione meeting con un economico Zoom. Ma non tutte. Secondo un editoriale dell’Economist, infatti, alcuni incontri in presenza stanno tornando. E così la business ha ripreso ad essere affollata. Ma anche il nervosismo il volo ha (è proprio il caso di dire) ripreso quota. Gli incidenti di nervosismo in aereo sono notevolmente aumentati rispetto ai tempi pre-pandemia: del 50% in America e di un incredibile 200% in Gran Bretagna.

Suggerisce allora l’Economist che se le regole della buona educazione e del decoro in aereo si applicano a tutte le classi, ma devono essere ancora più rigorose per chi viaggia in business. Il motivo è lapalissiano: come viaggiatore d'affari, si rappresenta non solo te stesso, ma anche il datore di lavoro. Quindi non fare brutte figure è fondamentale. Il galateo si manifesta già a terra. Pur se dotati di tessere vip e mille miglia che permettono di saltare le fila non è il caso di arrivare all’ultimo secondo scavalcando gli altri con arroganza. E’ consigliato arrivare al gate presto e con stile: non correre e ansimare in modo imbarazzante o peggio ancora, tenere l'aereo fermo e far aspettare 200 persone mentre ci si attarda nella lounge.

Il galateo a bordo

Una volta a bordo, vanno applicate le basi della buona educazione. Non tenere le cuffie quando si parla, non fare storie quando viene detto che il pollo è finito. Chiaramente I piedi nudi sul sedile sono da bandire come un peccato grave. In business class vengono serviti alcolici con generosità? Ecco fare attenzione all'alcol. Gli effetti di vino e superalcolici sono più pronunciati a 30.000 piedi dal suolo a causa dei bassi livelli di ossigeno. Chi soffre di nausea dovrebbe evitare la vodka durante il volo. Con il dilagare dei social media essere ripresi su tik tok in condizioni disdicevoli – e far fare brutta figura alla propria azienda – è un attimo.

Chi viaggia in economy

Per i meno fortunati che, pur viaggiando  per lavoro, si ritrovano a viaggiare in economy gomito a gomito con turisti e vacanzieri le regole valgono ancora di più. Qui lo spazio per le gambe è scarso ma non giustifica il mettere i piedi sui tavolini, sbattere indietro il sedile sulle ginocchia della persona seduta dietro quando ci si adagia o gettare a terra la spazzatura. Ricordarsi che le cappelliere sono pensate per essere condivise. Così i braccioli.

Telefono, dati sensibili e abbigliamento

Lavorare in volo è ovviamente possibile. Ma è consigliato di evitare di lavorare su dati sensibili. I capi della sicurezza aziendale, infatti, ricordano ai dipendenti che spesso i ficcanaso sono una grave minaccia per il business. I codici di abbigliamento possono essere casual – certo non serve la giacca o la cravatta - ma imbarcarsi in pantaloni del pigiama non va bene. No anche ai pantaloni da yoga e le infradito,  soprattutto se colleghi e clienti potrebbero trovarsi sullo stesso volo. E non sai mai chi potresti incontrare al nastro del recupero bagagli. Infine il telefono: è ormai possibile connettersi ad internet e fare telefonate in volo. Ebbene anche se sei un vicepresidente senior di Goldman Sachs non significa che gli altri vogliano ascoltare la tua conversazione telefonica mentre sali a bordo. Il mantra è abbassare la voce. 
 

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