La manager altruista e determinata che ha reinventato la sanità americana
di Claudia de LilloÈ presidente e amministratrice delegata di Cvs Health, colosso dell’assistenza sanitaria e sesto gruppo statunitense per fatturato, è tra le 100 persone più influenti nel pianeta secondo Time, tra le 50 che hanno cambiato il business per Bloomberg, la Ceo di maggiore ispirazione per Fortune che la ritiene anche la più potente nel mondo degli affari. Karen Lynch (Rohan, prima del matrimonio nel 2015) ha 59 anni, è bionda, ha occhi color ghiaccio, si sveglia alle cinque del mattino per pedalare sulla cyclette, fare una partita a Wordle e studiare polacco («Mio marito pensa che io sia matta»); chi la conosce la definisce «autentica, candida e rassicurante». Sotto la sua giurisdizione ci sono 300 mila dipendenti, 9 mila negozi, 4 mila tra medici di base e infermieri, 2,5 miliardi di ricette evase annue, 100 milioni di persone assicurate. Nella sua visione olistica, Cvs Health è un fornitore di servizi integrati, grande fratello della sanità, in grado di prendersi cura della sal…
È presidente e amministratrice delegata di Cvs Health, colosso dell’assistenza sanitaria e sesto gruppo statunitense per fatturato, è tra le 100 persone più influenti nel pianeta secondo Time, tra le 50 che hanno cambiato il business per Bloomberg, la Ceo di maggiore ispirazione per Fortune che la ritiene anche la più potente nel mondo degli affari. Karen Lynch (Rohan, prima del matrimonio nel 2015) ha 59 anni, è bionda, ha occhi color ghiaccio, si sveglia alle cinque del mattino per pedalare sulla cyclette, fare una partita a Wordle e studiare polacco («Mio marito pensa che io sia matta»); chi la conosce la definisce «autentica, candida e rassicurante». Sotto la sua giurisdizione ci sono 300 mila dipendenti, 9 mila negozi, 4 mila tra medici di base e infermieri, 2,5 miliardi di ricette evase annue, 100 milioni di persone assicurate. Nella sua visione olistica, Cvs Health è un fornitore di servizi integrati, grande fratello della sanità, in grado di prendersi cura della salute dei clienti-pazienti a 360 gradi.
Rendere l’assistenza sanitaria semplice e per tutti
La sua missione è rendere l’assistenza sanitaria «più semplice, più personalizzata e più abbordabile». Nominata a capo del gruppo durante la pandemia, in sostituzione di Larry Merlo che andava in pensione, ha navigato tra i marosi del Covid migliorando l’accesso ai vaccini nelle comunità più vulnerabili e a basso reddito. «La leadership è un’opportunità per aiutare gli altri, incluse le fasce più trascurate e svantaggiate della società, a destreggiarsi nel sistema sanitario» dichiara, convinta sostenitrice del settore privato «che offre maggiori opportunità del pubblico in termini di innovazione e concorrenza». Quando, una sessantina di anni fa, a Lowell, in Massachusetts, fu inaugurato un nuovo negozio specializzato nella vendita di prodotti di bellezza chiamato Consumer value store (abbreviato nel più agile Cvs solo un anno dopo), i suoi fondatori non avevano alcuna ambizione di reinventare l’assistenza sanitaria. Ma la strada delle imprese, come quella delle persone, prende direzioni spesso inaspettate.
Il sogno americano
Lynch, come Cvs, nasce nel 1962 in Massachusetts, per la precisone a Ware, una cittadina che vanta, tra le sue attrazioni, una fattoria, una pista per automobili e un centro commerciale. Suo padre se ne va di casa quando lei, terza di quattro figli, è molto piccola. La madre Irene, infermiera, rimane da sola a combattere contro le insidie della quotidianità e della depressione. Ne è travolta e si toglie la vita quando Karen ha 12 anni. Lei e i fratelli sono affidati a una zia, Millie, operaia in una fabbrica tessile, già madre single di un bambino. Incarnando il più ambizioso dei sogni americani, Karen Lynch, orfana, studentessa universitaria grazie a borse di studio, prestiti e lavori da cameriera, senza alcuna formazione farmaceutica, scalerà la più grande catena di farmacie del globo. A chi le chiede come sia potuto accadere, lei sorride con candore ed esprime la sua gratitudine a un vecchio insegnante di liceo che l’ha incoraggiata a provare, a un contabile che le ha raccontato i super poteri della partita doppia, alla zia Millie. Di certo gli esordi infelici imprimono una direzione alle scelte di Lynch e alla sua visione del mondo.
La carriera
La sue carriera, dopo il college, comincia a Ernst&Young, nella revisione contabile, dove si specializza nelle assicurazioni. «Avendo affrontato grandi avversità, non si lascia scoraggiare dagli ostacoli che abbattono gli altri, e ha una determinazione straordinaria», la descrivono i colleghi. Nel 1989 la zia si ammala e Karen torna a Ware per prendersene cura. «Non sapevo come muovermi all’interno del sistema sanitario. Ero confusa insieme a molti altri come me. Mi sono quindi chiesta cosa si potesse cambiare», racconta. Nel 1991, Millie muore e la nipote viene assunta da Cigna, gigante assicurativo sanitario, dove farà carriera, ricoprendo ruoli diversi, nei successivi 18 anni. Dopo un passaggio a Magellan, in Arizona, nel 2013 viene chiamata dal gruppo assicurativo Aetna dove guida con successo l’integrazione con la neo acquisita Coventry e diventa presidente nel 2015. Nello stesso anno sposa Kevin Lynch, già padre di un ragazzo con problemi psichiatrici e di droga, fondatore e Ceo di The Quell Foundation che aiuta studenti con trascorsi di disturbi mentali o con genitori o fratelli vittime di suicidio (per questi ultimi c’è una borsa di studio finanziata direttamente da Karen Lynch e dedicata alla madre Irene).
Aiutare la salute mentale
Dopo anni di silenzio, al suo esordio come prima presidente donna nei 150 anni di Aetna, Lynch, durante un incontro con migliaia di dipendenti, decide di raccontare la sua personale tragedia. «Il destino di mia madre sarebbe stato diverso se avesse avuto accesso a cure migliori e se non si fosse vergognata a chiedere aiuto per la depressione». Lynch da allora, insieme al marito, è impegnata a combattere lo stigma sulla salute mentale. Tre anni dopo, Aetna si fonde con Cvs Health, in un’operazione da 69 miliardi di dollari, e, nel novembre del 2020, mentre è in smartworking nella sua villa a Cape Cod, riceve la chiamata dal board che la proietterà ai vertici del colosso, con un compenso base di 1,45 milioni di dollari e, solo nel 2021, un bonus azionario di 11 milioni. Nel perseguire un’offerta sanitaria onnicomprensiva, dall’assicurazione alle cliniche, passando dalle farmacie, in questi due anni sotto la guida di Lynch, Cvs ha acquistato Signify Health specializzata in cure a domicilio e Oak Street Health per crescere nella medicina di base, considerata un pilastro della strategia.
C’è un episodio del suo passato che lei racconta volentieri. Un giorno, giovane professionista delle assicurazioni, entrò in una stanza piena di uomini. Chiese dove si poteva sedere. «Lì, nell’angolo», le risposero. «Le donne portano via spazio», aggiunsero. Memore di questo increscioso siparietto maschilista, presentandosi in ufficio come nuova Ceo di Cvs, indossava una maglietta con la scritta: «Porto via spazio».