Overbooking, ecco i diritti del passeggero: risarcimento fino a 600 euro e volo alternativo
di Aldo FontanarosaROMA – Sul cammino delle nostre vacanze, può aprirsi inaspettata una trappola letale: l’overbooking. Noi ci presentiamo in aeroporto per imbarcarci – con famiglia, bagagli ed entusiasmo – ma ci sentiamo rispondere che il volo è pieno.
Succede perché le compagnie aeree sono solite vendere più biglietti per un volo rispetto ai posti effettivamente disponibili. Le compagnie, in altre parole, scommettono sul fatto che alcune persone non si presentano all’imbarco, per un ritardo o un imprevisto. Se si presentano tutti, scatta l’overbooking.
Capita anche che le compagnie impieghino un velivolo più piccolo e meno capiente di quello inizialmente preventivato. Quindi sono tecnicamente impossibilitate a imbarcare tutti.
ROMA – Sul cammino delle nostre vacanze, può aprirsi inaspettata una trappola letale: l’overbooking. Noi ci presentiamo in aeroporto per imbarcarci – con famiglia, bagagli ed entusiasmo – ma ci sentiamo rispondere che il volo è pieno.
Succede perché le compagnie aeree sono solite vendere più biglietti per un volo rispetto ai posti effettivamente disponibili. Le compagnie, in altre parole, scommettono sul fatto che alcune persone non si presentano all’imbarco, per un ritardo o un imprevisto. Se si presentano tutti, scatta l’overbooking.
Capita anche che le compagnie impieghino un velivolo più piccolo e meno capiente di quello inizialmente preventivato. Quindi sono tecnicamente impossibilitate a imbarcare tutti.
Il regolamento Ue
Overbooking: siamo di fronte a una pratica odiosa, ma legittima. Per fortuna, un regolamento europeo del 2004 –vincolante anche per l’Italia – ci assicura alcune compensazioni che sono riprese nella Carta dei diritti del Passeggero dell’Enac (il garante dei voli).
Intanto le compagnie devono risarcirci per il grave disagio che ci procurano. Il risarcimento è collegato alla distanza in chilometri del volo. Eccoli.
- Tratte intracomunitarie (dentro i confini Ue).
Distanze inferiori o pari a 1500 Km: euro 250
Distanze superiori a 1500 Km: euro 400.
- Tratte extracomunitarie (fuori dai confini Ue).
Distanze inferiori o pari a 1500 Km: euro 250
Distanze superiori a 1500 Km: euro 400
Distanze superiori a 3500 Km: euro 600.
La riduzione del 50%
Attenzione. Le cifre del risarcimento possono essere ridotte della metà nel caso la compagnia aerea ci imbarchi su un volo abbastanza vicino, come orario, a quello iniziale.
In particolare la riduzione del 50% scatta nel caso i passeggeri arrivino a destinazione entro due ore dall’orario originario (per le tratte aeree pari o inferiori a 1.500 km); entro tre ore (per le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese fra 1.500 e 3.500 km); entro quattro ore, per tutte le altre tratte aeree.
La compagnia deve pagarci il risarcimento in contanti, con un bonifico sul nostro conto corrente, anche con un assegno. La stessa compagnia può offrirci dei buoni viaggio o altri servizi, ma noi non siamo obbligati ad accettare quest’ultima soluzione.
Il rimborso
Oltre al risarcimento la compagnia è tenuta a restituirci il costo del biglietto a prezzo pieno. In alternativa al rimborso del biglietto, noi possiamo ottenere l’imbarco su un volo successivo (nella stessa giornata); oppure l’imbarco su un volo successivo (in una diversa giornata).
Supponiamo che il volo successivo parta da un aeroporto della città diverso da quello del primo volo (che è in overbooking). Un esempio: volo in overbooking in partenza da Fiumicino, volo nuovo in partenza da Ciampino. Il costo del trasferimento (52 euro in taxi) è a carico della compagnia.
Attenzione anche su questo punto: noi non siamo obbligati ad accettare la partenza da uno scalo diverso da quello originario.
Il rimborso – spiega il regolamento Ue – scatta “per la o le parti di viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero”.
Supponiamo che il volo in overbooking sia una coincidenza. E’ nostro diritto chiedere alla compagnia un biglietto gratuito per tornare nella città di inizio del nostro viaggio.
L’albergo
Nel caso l’imbarco arrivi in una giornata successiva, abbiamo diritto a una sistemazione gratuita in albergo, al rimborso del trasferimento dall’aeroporto all’hotel, a due chiamate una volta in camera, ovviamente a pasti e bevande (gratis) per il tempo del soggiorno in albergo.
Le compagnie devono gestire con particolare attenzione i casi di viaggiatori con disabilità oppure di minori non accompagnati.
In ogni caso, è necessario che il viaggiatore si presenti all’imbarco con largo anticipo. Chi gioca d’anticipo limita il rischio di finire in overbooking. Non solo. La compagnia potrebbe negarci risarcimenti, rimborsi e assistenza nel caso di un nostro arrivo all’imbarco troppo a ridosso della partenza.
Se siamo arrivati in anticipo e finiamo in overbooking, dovremmo fare di tutto per ottenere una dichiarazione scritta della compagnia che attesti la sua inadempienza e l’assoluta correttezza del nostro comportamento.
Come evitarlo
Ecco alcuni consigli, che possono aiutare a evitare la trappola dell’overbooking:
- arrivare con largo anticipo all’imbarco, come detto;
- fare il check-in appena possibile, via Internet;
- aderire ai programmi per viaggiatori frequenti (frequent flyer),
- molte compagnie tengono i frequent flyer al riparo da sorprese.
Tante compagnie esentano dal possibile overbooking anche i viaggiatori delle classi superiori.
In Internet, ci sono molti siti e tante aziende che assistono il viaggiatore nel caso la compagnia neghi o ritardi risarcimenti e rimborsi. Possono essere dei buoni alleati, ma – occhio – perché tanti di questi siti si fanno pagare.
Possono richiedere fino al 30% della somma che ci aiuteranno a ottenere. L’importante è saperlo.