ROMA – "Secondo i dati di Bankitalia, a giugno i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di case (tasso annuale effettivo globale, taeg) si sono collocati al 4,65%. Dati pessimi. Secondo i dati riportati da 'Banche e moneta' di Bankitalia, la quota con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 41% (29 nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 9,03% (10,43 nel mese precedente) per effetto delle rinegoziazioni effettuate.
“Si tratta di dati pessimi. Un rialzo dei tassi a velocità folle. Rispetto a giugno 2022, quando il taeg era a 2,37, c'è stato quasi un raddoppio. Nel confronto, poi, con due anni prima, quando il taeg era a 1,77, il balzo è di oltre 2,6 volte, +163%". Lo ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori.
"Considerando l'importo e la durata media di un mutuo, un rialzo dei tassi così consistente significa che la rata, per chi ha sottoscritto ora un mutuo a tasso variabile, cresce, rispetto a un anno fa, di 169 euro al mese. Una stangata annua pari a 2028 euro. Rispetto a due anni prima la mazzata è di 209 euro al mese, 2508 euro all'anno" ha concluso Dona.