Extraprofitti, l’Abi al lavoro per attutire l’impatto della tassa. Ma i banchieri non vogliono uno strappo con il governo
di Andrea GrecoMILANO – L’Abi, che in mattinata ha riunito in modalità remota il Comitato di presidenza per fare il punto sulla decisione del governo di tassare gli extraprofitti bancari, ha deciso la linea da tenere sulla vicenda, che ha spiazzato i banchieri italiani e potrebbe decurtare di 2-3 miliardi di euro i profitti 2023 del settore.
Non dovrebbero esserci comunicazioni, ed è stata da tutti condiviso il silenzio tenuto finora dal presidente, Antonio Patuelli. Fino a che non uscirà il testo finale del decreto, e la sua relazione tecnica, i banchieri preferiscono tenere un profilo molto basso. Ma anche dopo che le carte e gli estremi della misura saranno chiari, non sembrano esserci reazioni o contromisure muscolari in vista.
MILANO – L’Abi, che in mattinata ha riunito in modalità remota il Comitato di presidenza per fare il punto sulla decisione del governo di tassare gli extraprofitti bancari, ha deciso la linea da tenere sulla vicenda, che ha spiazzato i banchieri italiani e potrebbe decurtare di 2-3 miliardi di euro i profitti 2023 del settore.
Non dovrebbero esserci comunicazioni, ed è stata da tutti condiviso il silenzio tenuto finora dal presidente, Antonio Patuelli. Fino a che non uscirà il testo finale del decreto, e la sua relazione tecnica, i banchieri preferiscono tenere un profilo molto basso. Ma anche dopo che le carte e gli estremi della misura saranno chiari, non sembrano esserci reazioni o contromisure muscolari in vista.
Nella riunione, a quanto Repubblica apprende da fonti bancarie, sarebbe stata condivisa la linea di continuare a collaborare con il governo, e con gli interlocutori istituzionali, per mitigare le ricadute della futura legge, anche nel suo iter parlamentare. Nel frattempo, gli occhi e i canali dei banchieri resteranno molto aperti, e l’aggiornamento per i vertici Abi è stato a dopo che sarà emersa maggiore e formale chiarezza sul provvedimento.
Del comitato di presidenza dell'associazione dei banchieri fanno parte il presidente Patuelli, il vicepresidente vicario Gian Maria Gros-Pietro, e gli altri quattro vicepresidenti: Nicola Maione (Mps), Mario Alberto Pedranzini (Popolare di Sondrio), Guido Rosa (Aibe), Massimo Tononi (Bpm), oltre che il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini. Sono invitati permanenti alle sue riunioni anche Paola Angeletti (Intesa Sanpaolo), Ilaria Dalla Riva (Unicredit), Augusto Dell'Erba (Federcasse), Elena Goitini (Bnl), Giampiero Maioli (Credit Agricole), Piero Montani (Bper), Pier Carlo Padoan (Unicredit), Giovanni Pirovano (Mediolanum), Maurizio Sella e Camillo Venesio (Banca del Piemonte).