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Benzina, i prezzi volano: ancora un flop le misure anti-rincari

Il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso 

 (ansa)
Super oltre 2 euro, record di 2,7 sulla Milano-Varese. La Gdf aumenta i controlli: 1 su 4 è irregolare
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Roma — Doveva essere la campagna d’estate del governo di destra contro il carovita. Di più: la battaglia contro chi “specula” sul caro vacanze, a sostegno dei bilanci delle famiglie italiane già provati dalla corsa dell’inflazione. Ma i provvedimenti che hanno individuato come bersagli gli aumenti dei carburanti e il rincaro dei biglietti aerei per le località turistiche non stanno ottenendo l’effetto desiderato dall’esecutivo Meloni - un calo generalizzato dei prezzi - e si potrebbero definire una mezza disfatta.

Benzina e gasolio - nonostante l’obbligo imposto di esporre i prezzi medi regionali per fare il confronto con quelli dei singoli distributori - sono in costante aumento da fine luglio, scatenando le proteste non solo dei consumatori ma anche dei benzinai. Mentre l’iniziativa contro il caro-voli (un freno all’aumento in alcune tratte) rischia di portare l’Italia a un contenzioso con la Commissione Ue, che ieri ha confermato che sta valutando con attenzione la denu…

Roma — Doveva essere la campagna d’estate del governo di destra contro il carovita. Di più: la battaglia contro chi “specula” sul caro vacanze, a sostegno dei bilanci delle famiglie italiane già provati dalla corsa dell’inflazione. Ma i provvedimenti che hanno individuato come bersagli gli aumenti dei carburanti e il rincaro dei biglietti aerei per le località turistiche non stanno ottenendo l’effetto desiderato dall’esecutivo Meloni - un calo generalizzato dei prezzi - e si potrebbero definire una mezza disfatta.

Benzina e gasolio - nonostante l’obbligo imposto di esporre i prezzi medi regionali per fare il confronto con quelli dei singoli distributori - sono in costante aumento da fine luglio, scatenando le proteste non solo dei consumatori ma anche dei benzinai. Mentre l’iniziativa contro il caro-voli (un freno all’aumento in alcune tratte) rischia di portare l’Italia a un contenzioso con la Commissione Ue, che ieri ha confermato che sta valutando con attenzione la denuncia presentata delle compagnie europee.

Ma andiamo con ordine, sulla spinta del nuovo prezzo record della benzina segnalato ieri sull’Autostrada Milano-Varese a 2,7 euro al litro, sono ripartite le proteste. Gli ultimi dati del Mimit parlano di benzina a 1,939 euro al litro di media (+0,5% sulla settimana precedente) e gasolio a 1,827 con un +1,7%. A fine luglio, la benzina era sotto 1,9 euro e il diesel non arrivava a 1,75. Ancor più salato il costo nelle aree di servizio in autostrada. Il self in autostrada ha un prezzo medio di 2,015 euro al litro. Il gasolio self, sempre in autostrada è a 1,921 (1,917 venerdì).

Di fronte ai numeri, il Codacons ha annunciato esposti in tutte le procure, le opposizioni parlano di fallimento del provvedimento. E Assoutenti denuncia che anche il governo alla fine guadagna dagli aumenti (oltre 2,2 miliardi «tra esodo e controesodo») grazie a tasse e accise.

Il governo, da parte sua, si è trovato costretto a rispondere alla critiche. Da un lato ha difeso il suo provvedimento: con un comunicato del ministero delle Imprese ha precisato come «il prezzo industriale della benzina, depurato dalle accise, è inferiore rispetto ad altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Germania». Sostenendo così che il provvedimento se non ha fermato la “speculazione” ha contribuito se non altro a rallentarla. Ma allo stesso tempo sono stati intensificati i controlli della Guardia di Finanza. La quale ieri ha comunicato l’esito delle ispezioni nelle prime due settimane di agosto.

Risultato? Nei primi 15 giorni d’agosto - giornate tra l’altro con milioni di italiani e stranieri sulle strade - sono stati eseguiti complessivamente 1.230 interventi nei confronti di 85 distributori sulla rete autostradale e di 1.145 sulle altre strade, che hanno consentito di riscontrare 325 irregolarità, di fatto una su quattro controlli. Sono 789 le violazioni contestate; 363 per mancata esposizione dei prezzi o per difformità di quelli praticati rispetto a quelli indicati e 426 per l’inosservanza degli obblighi di comunicazioni all’ ‘Osservaprezzi carburante».

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