Landini scrive a Meloni: “Convochi subito le parti sociali”
di Valentina ConteROMA – Il leader della Cgil ha inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni, come anticipato nell’intervista a Repubblica, per chiedere che le parti sociali “più rappresentative” siano convocate a Palazzo Chigi per aprire un “confronto negoziale” su salario minimo, pensioni, rinnovo dei contratti, legge sulla rappresentanza, lavoro precario, piano straordinario di assunzioni nella Pubblica amministrazione. Ecco il testo della lettera.
Gentile Presidente del Consiglio,
intendiamo portare direttamente alla sua attenzione la necessità di convocare un incontro con le parti sociali comparativamente più rappresentative stipulanti contratti nazionali ed accordi interconfederali per verificare le condizioni di avvio di un confronto negozi…
ROMA – Il leader della Cgil ha inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni, come anticipato nell’intervista a Repubblica, per chiedere che le parti sociali “più rappresentative” siano convocate a Palazzo Chigi per aprire un “confronto negoziale” su salario minimo, pensioni, rinnovo dei contratti, legge sulla rappresentanza, lavoro precario, piano straordinario di assunzioni nella Pubblica amministrazione. Ecco il testo della lettera.
Gentile Presidente del Consiglio,
intendiamo portare direttamente alla sua attenzione la necessità di convocare un incontro con le parti sociali comparativamente più rappresentative stipulanti contratti nazionali ed accordi interconfederali per verificare le condizioni di avvio di un confronto negoziale finalizzato a favorire:
- la reale tutela e crescita del potere di acquisto di salari e pensioni;
- il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro pubblici e privati. Ciò sia in termini di risorse da inserire nella legge di bilancio, sia in termini di recupero dei ritardi nei rinnovi, sia in termini di intervento fiscale per sostenere aumenti salariali netti adeguati alla situazione inflattiva;
- la definizione di una legge sulla rappresentanza che cancelli i contratti pirata, certifichi la titolarità dei soggetti negoziali, assegni così valore generale di legge ai contenuti economici e normativi dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati da organizzazioni di rappresentanza comparativamente più rappresentative, garantisca il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di votare i contratti che li riguardano e di poter eleggere le RSU in ogni luogo di lavoro;
- in tale ambito, fissare una quota salariale oraria minima valida per tutti i contratti nazionali affinché nessuna persona che lavora possa essere retribuita con una paga oraria inferiore;
- il superamento di una precarietà nel lavoro non più sostenibile: è il momento di affermare la stabilità nei rapporti di lavoro e la parità di diritti tra tutte le persone che per vivere devono lavorare, ciò a valere anche nel sistema del lavoro in appalto;
- la realizzazione di un piano straordinario di assunzioni in tutto il settore pubblico (dalla sanità all’istruzione) comprensivo della stabilizzazione del personale ancora precario.
Rimandando all’incontro una più ampia ed articolata esposizione delle nostre proposte, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.
Maurizio Landini