ROMA – C’è il corso di formazione ad Oristano di “Tecniche per l’amministrazione economico-finanziaria” per 15 persone: parte però solo il primo novembre e dura appena 12 ore. C’è poi anche il corso da saldatore a Caivano. E quello da manutentore elettromeccanico ad Altavilla Vicentina. C’è poi un’offerta di lavoro da “consulente di orientamento” presso un’agenzia di lavoro interinale di Palermo: serve però la laurea magistrale in psicologia o educazione o affini e due anni di esperienza.
[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Il percorso a ostacoli del nuovo Reddito di cittadinanza]]
Sono solo alcuni esempi dei 600 mila posti nei corsi di formazione e dei 60 mila posti di lavoro caricati ieri sulla nuova piattaforma Siisl, al suo debutto. Siisl è il sito gestito dall’Inps – con banche dati integrate nazionali e regionali – pensato per offrire a quanti hanno perso il Reddito di cittadinanza, dopo 7 mesi di fruizione come voluto dal governo Meloni, un Supporto per la formazione e …
ROMA – C’è il corso di formazione ad Oristano di “Tecniche per l’amministrazione economico-finanziaria” per 15 persone: parte però solo il primo novembre e dura appena 12 ore. C’è poi anche il corso da saldatore a Caivano. E quello da manutentore elettromeccanico ad Altavilla Vicentina. C’è poi un’offerta di lavoro da “consulente di orientamento” presso un’agenzia di lavoro interinale di Palermo: serve però la laurea magistrale in psicologia o educazione o affini e due anni di esperienza.
[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Il percorso a ostacoli del nuovo Reddito di cittadinanza]]
Sono solo alcuni esempi dei 600 mila posti nei corsi di formazione e dei 60 mila posti di lavoro caricati ieri sulla nuova piattaforma Siisl, al suo debutto. Siisl è il sito gestito dall’Inps – con banche dati integrate nazionali e regionali – pensato per offrire a quanti hanno perso il Reddito di cittadinanza, dopo 7 mesi di fruizione come voluto dal governo Meloni, un Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) da 350 euro al mese per al massimo 12 mesi, non ripetibili. A patto però che si “attivino”.
Questo significa che intanto devono fare la domanda sulla piattaforma: ieri alle 12 erano arrivate 4.015 domande, l’1,5% appena delle 268 mila persone che hanno perso il Reddito tra luglio e agosto. Dopo la domanda, saranno chiamati dai Centri per l’impiego per la firma di un “Patto personalizzato di servizio”. E poi devono cercarsi online un corso, un tirocinio, un Puc: un progetto di utilità collettiva. Solo da quel momento scatterà il diritto ad avere il rimborso spese da 350 euro.
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Fino ad allora potranno passare mesi, come dimostrano le offerte di formazione che partono il primo novembre: per una persona che ha perso il Reddito da agosto vuol dire tre mesi senza entrate. Se poi il corso di formazione dura solo poche ore o giorni, ci sarà il problema di metterne insieme tanti per provare ad avere una copertura economica che sia priva di buchi e strappi. L’offerta di lavoro che richiede una laurea magistrale ovviamente è fuori dalla portata degli ex percettori di Reddito tra 18 e 59 anni, senza figli minori, disabili, over 60 in famiglia, di solito con titoli di studio tra licenza elementare e media o senza titolo.
Per ora la domanda si può fare solo online in autonomia o dai patronati. Da gennaio anche presso i Caf. La ricerca di posti e corsi dentro il portale è invece affidata al singolo. «Non abbiamo avuto un grosso flusso ieri nelle nostre sedi», racconta Anna Bilato, presidente di Inca Cgil. «Molte persone non sanno ancora cosa fare, se hanno diritto o meno al Supporto. Altre sperano forse erroneamente di essere “ripescate” dai servizi sociali dei Comuni e poter così rientrare nel Reddito di cittadinanza, ma non sarà così».
Soddisfatta la ministra del Lavoro Marina Calderone che ieri si è recata nella sede Inps da dove ha potuto visionare in diretta il flusso delle domande e delle offerte di corsi e posti: «Sono in rete sistemi che non si sono mai parlati per vent’anni. Un giorno storico». A regime il portale sarà aperto a tutti i disoccupati.