✕

Dopo gli aumenti di gas e petrolio, un decreto del governo per aiuti alle Bollette e il bonus benzina

2 minuti di lettura

ROMA — I costi dell’energia, per cittadini e imprese, tornano in cima all’agenda di governo. Le avvisaglie c’erano tutte, ma nel giro di 24 ore è arrivato un uno-due che costringe l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ad accelerare nei tempi. Lunedì l’aumento delle tariffe del gas, dopo tre ribassi consecutivi, con un rincaro del 2,8% ad agosto. Ieri, la conferma dei tagli alla produzione del petrolio da parte dell’Opec+ (lo storico cartello guidato dall’Arabia Saudita allargato alla Russia), con il risultato di portare il greggio oltre i 90 dollari in Europa per la prima volta nel 2003. Un doppio colpo ai consumatori, visto che l’aumento dei carburanti sarà la logica conseguenza.

Ecco perché il governo di destra sta studiando un doppio provvedimento che dovrebbe vedere la luce già entro la fine del mese: un decreto Bollette, che conterrà nuovi aiuti a famiglie e aziende, allo studio del Ministero dell’Economia, nonché un bonus benzina destinato alle fasce meno abbienti…

ROMA — I costi dell’energia, per cittadini e imprese, tornano in cima all’agenda di governo. Le avvisaglie c’erano tutte, ma nel giro di 24 ore è arrivato un uno-due che costringe l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ad accelerare nei tempi. Lunedì l’aumento delle tariffe del gas, dopo tre ribassi consecutivi, con un rincaro del 2,8% ad agosto. Ieri, la conferma dei tagli alla produzione del petrolio da parte dell’Opec+ (lo storico cartello guidato dall’Arabia Saudita allargato alla Russia), con il risultato di portare il greggio oltre i 90 dollari in Europa per la prima volta nel 2003. Un doppio colpo ai consumatori, visto che l’aumento dei carburanti sarà la logica conseguenza.

Ecco perché il governo di destra sta studiando un doppio provvedimento che dovrebbe vedere la luce già entro la fine del mese: un decreto Bollette, che conterrà nuovi aiuti a famiglie e aziende, allo studio del Ministero dell’Economia, nonché un bonus benzina destinato alle fasce meno abbienti sostenuto dal ministero delle Imprese.

In entrambi i casi, c’è la volontà politica - come si dice in questi casi - ma potrebbero non esserci le risorse. I due ministri, Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso, sono convinti di trovarli nelle pieghe del bilancio. In entrambi i casi sono in qualche modo obbligati.

Giorgetti perché sa che stiamo andando verso la stagione fredda, quando potrebbero aumentare ulteriormente le tariffe del gas. Ma, soprattutto, quando aumenterà la spesa per il riscaldamento. Il problema è che a settembre scadono gli aiuti del precedente decreto Bollette, che aveva ridotto l’Iva sulle bollette del gas dal 10 al 5%. Da parte sua, Urso si è esposto già troppe volte per non portare un aiuto sulla benzina almeno per le fasce più deboli.

Nonostante le buone intenzioni, il governo dovrà comunque fare i compiti a casa e tener conto che le risorse sono scarse. E per di più, la ricerca dei fondi si incrocia con la più ampia costruzione della legge di Bilancio. Per cui, secondo alcuni fonti, i due provvedimenti alla fine potrebbero presentarsi in forma estremamente ridotta dal punto di vista dei soldi stanziati.

Nel precedente decreto Bollette (quello in scadenza a il 30 settembre), il governo aveva messo una provvista di 4,9 miliardi. Inoltre, aveva stanziato un altro miliardo in previsione di un possibile bonus energia, nel caso in cui il prezzo medio mensile del gas dovesse andare oltre i 45 euro al megawattora. Ora le quotazioni sono circa 10 euro di meno, ma i prezzi a gennaio – secondo le opzioni di acquisto a dicembre-gennaio potrebbero superare i 50 euro. Peccato che il miliardo sia già sceso a 840 milioni, perché la parte rimanete è stata dirottata sui fondi per gli alluvionati in Emilia-Romagna.

Non è l’unica scelta che dovrà fare il governo. Bisognerà capire, per esempio, quale fasce di reddito coprirà il bonus benzina, così come dovrà essere rinnovato o meno il bonus per i meno abbienti sulle bollette del gas, che era stato esteso fino alla soglia Isee dei 15mila euro. In quest’ultimo caso, almeno, una parte del bonus è coperta in bolletta dai cittadini. 

Leggi i commenti