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Una fortuna in eredità e un crac scongiurato: chi è Yang Huiyan, la miliardaria alla guida di Country Garden

Ex donna più ricca del Paese grazie all’attività creata dal padre, ha evitato in extremis il default del colosso immobiliare. Ma complice la crisi del settore anche la sua ricchezza negli anni è evaporata
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PECHINO - All’ultima curva, ma il primo default è stato evitato. Yang Huiyan, l’ex donna più ricca di tutta l’Asia e a capo del colosso immobiliare Country Garden, può tirare un (breve) sospiro di sollievo. Il suo gigante, simbolo della rinnovata crisi del mattone cinese, è riuscito a pagare 22,5 milioni di dollari di interessi su due obbligazioni. Per Yang la strada continua ad essere in salita, però, per provare a salvare il suo impero dal collasso.
 

Tra le imprese immobiliari più indebitate al mondo, Country Garden si trova a dover gestire ora 1,36 trilioni di yuan (187 miliardi di dollari) di passività. Un ulteriore peggioramento della crisi di liquidità rischia di avere ripercussioni peggiori rispetto alla crisi di Evergrande, visto che ha il quadruplo dei progetti immobiliari. La società ha oltre 3mila progetti abitativi in città di cosiddetta seconda e terza fascia e impiega circa 70mila dipendenti.


Una ricchezza in eredità

Nel 2021, grazie al boom immobiliare cin…

PECHINO - All’ultima curva, ma il primo default è stato evitato. Yang Huiyan, l’ex donna più ricca di tutta l’Asia e a capo del colosso immobiliare Country Garden, può tirare un (breve) sospiro di sollievo. Il suo gigante, simbolo della rinnovata crisi del mattone cinese, è riuscito a pagare 22,5 milioni di dollari di interessi su due obbligazioni. Per Yang la strada continua ad essere in salita, però, per provare a salvare il suo impero dal collasso.
 

Tra le imprese immobiliari più indebitate al mondo, Country Garden si trova a dover gestire ora 1,36 trilioni di yuan (187 miliardi di dollari) di passività. Un ulteriore peggioramento della crisi di liquidità rischia di avere ripercussioni peggiori rispetto alla crisi di Evergrande, visto che ha il quadruplo dei progetti immobiliari. La società ha oltre 3mila progetti abitativi in città di cosiddetta seconda e terza fascia e impiega circa 70mila dipendenti.


Una ricchezza in eredità

Nel 2021, grazie al boom immobiliare cinese scoppiato negli anni ‘90, Yang Huiyan era la donna più ricca di tutta la Cina e dell’Asia: 28,6 miliardi di dollari. Una fortuna ereditata dal padre, Yang Guoqiang, che nel 1992 aveva fondato la società e che nel 2007 appena prima della quotazione in Borsa del colosso immobiliare Country Garden aveva trasferito il 70% delle sue azioni alla figlia. Oggi quella ricchezza personale è praticamente evaporata: scesa di ben l’84%, a 5,5 miliardi di dollari. Ha perso più soldi di qualsiasi altro miliardario al mondo in poco più di due anni.
 

Nata nel 1981, ha studiato negli Stati Uniti alla Ohio State University, e già quando era adolescente Yang partecipava spesso alle riunioni dell’azienda. Molto riservata, ha sposato il figlio di un alto funzionario provinciale del Partito, incontrato - leggenda vuole - durante un appuntamento al buio. Divenne la donna più ricca della Cina all'età di 25 anni, dopo che Country Garden raccolse 1,65 miliardi di dollari in un'offerta pubblica iniziale a Hong Kong nell'aprile 2007. Nella primavera di quest’anno, dopo le dimissioni del padre per motivi di età, ha assunto il ruolo di presidente.
 

Le accuse

Qualche anno fa è finita sotto i riflettori perché sospettata di aver ricevuto un "passaporto d'oro" da Cipro dopo aver investito 2 milioni di dollari nel Paese. Lei non ha mai confermato: la Cina non riconosce la doppia nazionalità. Altre polemiche nel luglio di quest’anno, quando ha donato il 20% di una società controllata a un ente di beneficenza creato poche settimane prima dalla sorella minore.


I prossimi passi

Che succede ora a Country Garden? Venerdì la società ha ottenuto l'approvazione dei creditori per estendere il termine di pagamento di un'obbligazione da quasi 4 miliardi yuan (550 milioni di dollari) che sarebbe dovuta scadere sabato, consentendo al costruttore di rimborsare il debito in una serie di rate nell'arco di tre anni. Si procede con misure d’emergenza.

Uno dei più grandi freni all'economia cinese in questo momento è il depresso mercato immobiliare. I prezzi delle case stanno crollando, i costruttori sono inadempienti. Pechino ha cercato di stabilizzare il settore tagliando i tassi d'interesse e assicurandosi che i costruttori potessero accedere ai finanziamenti, ma nulla è ancora riuscito a invertire significativamente la tendenza. Notizie positive arrivano comunque da due megalopoli come Pechino e Shanghai. Dopo che nei giorni scorsi sono stati rivisti i requisiti per i mutui sulle case, le vendite si stanno risollevando: lo scorso weekend sono raddoppiate rispetto a quello precedente.

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