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Ita-Lufthansa: a che punto siamo e chi ha ragione tra il governo e l’Europa

Aerei di Ita e Lufthansa all'aeroporto 'Leonardo Da Vinci' a Fiumicino

Aerei di Ita e Lufthansa all'aeroporto 'Leonardo Da Vinci' a Fiumicino

 
Dopo la notifica ufficiale del ministero dell’Economia e di Lufthansa, Bruxelles avrà 30 giorni per autorizzare. Se ci saranno dubbi l’Europa può aprire un supplemento di indagine
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Quando è iniziata la trattativa tra governo e Lufthansa per entrare nel capitale di Ita Airways?

Il confronto inizia il 27 gennaio dopo che la compagnia tedesca aveva inviato una lettera di intenti il 18 gennaio. L’offerta viene ritenuta coerente dal ministero dell’Economia che decide di aprire il tavolo in esclusiva con Lufthansa per acquistare una quota di minoranza della nuova compagnia di bandiera italiana sorta sulle ceneri di Alitalia nel novembre del 2020.

Cosa era successo prima? Nell’agosto del 2022 il governo Draghi, attraverso il Mef che detiene il 100% di Ita, apre una trattativa in esclusiva con il fondo Usa Certares. Coinvolte, come partner, le compagnie Delta e AirFrance. Il tavolo si chiude con un nulla di fatto. Con il governo Meloni l’interesse si sposta infatti verso la compagnia tedesca.

Quando si è chiuso l’accordo tra Mef e Lufthansa?

Il 25 maggio 2023 il ministro Giancarlo Giorgetti annuncia che si è arrivati ad un accordo con Lufthansa. Ci sono voluti quattro mesi per definire la cessione del 41% di Ita attraverso un aumento di capitale di 325 milioni e con l’opzione di acquisire il resto in un secondo momento.

Quando è arrivato il sì della Corte dei Conti all’operazione?

Il 16 giugno la Corte dei Conti dà il via libera. Si passa così al livello Ue .

L’Unione Europea si è già espressa su Ita?

Sull’accordo no. Bruxelles nel settembre 2021 ha decretato che Ita non è in continuità con Alitalia.

La Ue sta rispettando i tempi?

Sì. Dopo il via libera della Corte dei Conti si è aperta la fase di pre-notifica. Il confronto tra Mef, Lufthansa e Commissione è informale e senza scadenze. Dopo l’ultima richiesta di chiarimenti, gli esperti prevedono che possa durare ancora qualche settimana.

Dopo cosa succede?

Il governo notificherà a Bruxelles l’accordo. Si apre la fase formale. La Ue ha 25-30 giorni lavorativi per dare il via libera con o senza prescrizioni. Nel 90% dei casi l’autorizzazione viene data in questa fase. Se la Ue dovesse intravedere criticità rispetto a posizioni dominanti su rotte e scali, si aprirebbe un’ulteriore fase che dura da 90 a 105 giorni.

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