Campari il ceo Kunze-Concewitz passa il testimone a Fantacchiotti
di Sara BennewitzMILANO – Finisce l’era di Bob Kunze-Concewitz in Campari, manager che da 18 anni è l timone del gruppo che ha reso grande perfezionando ben 27 acquisizioni. Al suo posto, a partire dall’assemblea per l’approvazione del bilancio 2023 in agenda per il 23 aprile, è stato indicato Matteo Fantacchiotti, managing director della divisione asia-pacific, che dal 2020 è in Campari, con un passato ventennale ai vertici di Calsberg, Diageo, Nestlé e i migliori colossi internazionali dell’industria.
L’addio di Kunze-Concewitz
"L'ottima salute dei nostri marchi e la nostra solida organizzazione mi consentono di ritirarmi per dedicarmi alla famiglia e alle mie passioni- ha dichiarato Kunze-Concewitz, che è un amante dello sci, della lettura e dei viaggi - Sono molto felice di passare il testimone a Matteo, un top manager che ho reclutato personalmente e che ha già contribuito in modo significativo a Campari, grazie alle sue capacità di leadership e alla profonda esperienza nel settore degli spi…
MILANO – Finisce l’era di Bob Kunze-Concewitz in Campari, manager che da 18 anni è l timone del gruppo che ha reso grande perfezionando ben 27 acquisizioni. Al suo posto, a partire dall’assemblea per l’approvazione del bilancio 2023 in agenda per il 23 aprile, è stato indicato Matteo Fantacchiotti, managing director della divisione asia-pacific, che dal 2020 è in Campari, con un passato ventennale ai vertici di Calsberg, Diageo, Nestlé e i migliori colossi internazionali dell’industria.
L’addio di Kunze-Concewitz
"L'ottima salute dei nostri marchi e la nostra solida organizzazione mi consentono di ritirarmi per dedicarmi alla famiglia e alle mie passioni- ha dichiarato Kunze-Concewitz, che è un amante dello sci, della lettura e dei viaggi - Sono molto felice di passare il testimone a Matteo, un top manager che ho reclutato personalmente e che ha già contribuito in modo significativo a Campari, grazie alle sue capacità di leadership e alla profonda esperienza nel settore degli spirit, in particolare nella fascia super premium”.
L’ex ceo che ad aprile compirà 57 anni ha scelto e passato le consegne al suo successore, una decisione che è avvenuta dopo la selezione e l’approvazione del comitato nomine del gruppo. Fantacchiotti, 51 anni, proseguirà nel solco della strategia di crescita tracciata, e la sue esperienza nella fascia alta del comparto degli spirit è proprio quella dove il gruppo punta a crescere ulteriormente con nuove acquisizioni. “Sono sicuro che Matteo, un vero Camparista, continuerà a costruire la nostra azienda – ha aggiunto il manager di origini turche che parla fluentemente cinque lingue - Guidare Campari Group è stato un onore. Abbiamo raggiunto risultati straordinari, di cui sono estremamente orgoglioso, ma nessuno di questi sarebbe stato possibile senza il contributo straordinario, la passione e l'impegno di tutti i Camparisti nel mondo”. Kunze-Concewitz è diventato ceo a 40 anni, e con il bilancio 2023 e l’assemblea di aprile completa anche il piano “last mile” di incentivi del gruppo, per conto del quale ha perfezionato 3 miliardi di euro di acquisizioni. Ciò nonostante il mercato non si aspettava il passo indietro, e ieri il titolo in Borsa ha perso il a 4,22% scivolando a una capitalizzazione di 11,2 miliardi. Gli analisti di Ubs, restano però positivi sulle potenzialità di crescita organica del gruppo, e vedono nel cambio al vertice un ulteriore opportunità d’investimento anche alla luce del fatto che puntare sul segmento più alto di gamma, permetterà al gruppo italiano di aumentare i margini e ridurre il gap di valutazioni con i rivali esteri.
Separazione amichevole
Nessuno strappo dunque ma un avvicendamento programmato e annunciato per tempo, che permetterà al manager di coltivare le sue passioni restando consigliere non esecutivo del gruppo, e condiviso con la famiglia Garavoglia. “Sono grato per la fiducia e il sostegno che ho sempre ricevuto dal management team e dal cda, in particolare dal presidente (Luca Garavoglia Ndr)– conclude in manager - . Abbiamo lavorato a stretto contatto con il presidente e il board per prepararci attentamente a questo momento, come previsto dalla corporate governance della società, consentendo una transizione fluida, ordinata e graduale”. Gratitudine e stima ricambiate dall’azionista nonché presidente del gruppo: i Garavoglia controllano infatti il 54% del capitale e l’84% dei diritti di voto, una maggioranza che gli consente di fare nuove acquisizioni di peso anche in azioni. "A nome del cda e personalmente, vorrei ringraziare Bob per lo straordinario lavoro svolto – ha commentato il presidente Luca Garavoglia - ha guidato la nostra azienda facendole raggiungere risultati straordinari, rendendo Campari Group un gioiello globale nel settore degli spirit. La sua grande passione e dedizione sono state determinanti anche per creare un team globale di Camparisti dal talento unico, e lascia il Gruppo in una posizione ideale per cogliere le future opportunità di crescita. In questa transizione, pianificata da tempo, insieme al cda, sono lieto di vedere il passaggio del testimone a Matteo, leader con grande esperienza nel settore degli spirit, che potrà continuare il percorso intrapreso da Campari, in continuità con la nostra strategia di crescita”.