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Germania, tassi alti, inflazione ed edilizia: perché il Pil italiano sta frenando

(ansa)
Dopo l’Istat anche la Commissione europea lancia un allarme sull’economia italiana. Dalla battuta d’arresto tedesca alla fine del Superbonus, ecco che cosa mina la nostra crescita
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MILANO – Non tira una buona aria sull’economia italiana. Dopo i dati sul secondo trimestre diffusi dall’Istat, con il Pil in calo dello 0,4% oltre le stime iniziali, ieri sono arrivate le previsioni economiche della Commissione europea ad evidenziare una crescita che per questo e il prossimo anno sarà ben sotto le attese. Ecco cosa c’è dietro alla frenata della nostra economia.

Il quadro internazionale e la battuta di arresto tedesca

C’è prima di tutto un quadro internazionale pieno di incertezze. È l’intera economia europea a battere la fiacca e crescere meno del previsto. Su tutte spicca il dato tedesco, con il PIl previsto in calo dello 0,4% quest'anno. Un dato che pesa anche su di noi, visto che la Germania è il…

MILANO – Non tira una buona aria sull’economia italiana. Dopo i dati sul secondo trimestre diffusi dall’Istat, con il Pil in calo dello 0,4% oltre le stime iniziali, ieri sono arrivate le previsioni economiche della Commissione europea ad evidenziare una crescita che per questo e il prossimo anno sarà ben sotto le attese. Ecco cosa c’è dietro alla frenata della nostra economia.

Il quadro internazionale e la battuta di arresto tedesca

C’è prima di tutto un quadro internazionale pieno di incertezze. È l’intera economia europea a battere la fiacca e crescere meno del previsto. Su tutte spicca il dato tedesco, con il PIl previsto in calo dello 0,4% quest'anno. Un dato che pesa anche su di noi, visto che la Germania è il nostro primo partner commerciale. Berlino oggi è il primo Paese di destinazione del nostro export ed è anche il nostro primo fornitore.

Non aiutano le incertezze che arrivano tanto dalla Cina, la cui ripresa post Covid si sta rivelando più accidentata del previsto, e il cosiddetto soft landing americano, cioè un rallentamento dell’economia non destinato però a sfociare in inflazione.

La linea dura della Bce e la stretta del credito bancario

Comincia a pesare poi l’effetto sull’economia reale della stretta monetaria Bce anti-inflazione. L’aumento dei tassi porta in dote una stretta su mutui e prestiti, con effetti inevitabili sull’attività economica. Minori finanziamenti significa minori acquisti (per i cittadini) o minori investimenti (per le imprese) e un generale raffreddamento del clima economico.

L’effetto inflazione

A incidere in maniera determinante sulle difficoltà italiane, e non solo, c’è soprattutto l’alta inflazione. Lo ha messo nero su bianco ieri anche la Commissione nel suo capitolo dedicato all’Italia. "La spesa dei consumatori è stata frenata dal minore reddito disponibile reale delle famiglie durante l'elevata inflazione dello scorso anno, poiché i risparmi precedentemente accumulati sono diminuiti”. La corsa dei prezzi sta mangiando il potere di acquisto delle famiglie, che a parità o quasi di salari (le retribuzioni crescono a un ritmo di gran lunga più lento) si trovano più povere.

Il calo della domanda interna e lo stop al Superbonus

C’è poi ovviamente una dinamica tutta domestica. Come evidenziato dall’Istat a inizio mese, a determinare la flessione del Pil è stata soprattutto la domanda interna, con un calo tanto dei consumi, legato anche al tema inflazione appena citato, e degli investimenti.

Ma sul rallentamento si fa sentire anche la fine degli incentivi per mitigare gli alti costi dell’energia e l’addio al Superbonus che – pur a costi stratosferici per i conti pubblici – aveva dato negli anni scorsi una grossa spinta al nostro Pil. Spinta che ora, con i numerosi paletti posti all’incentivo, sta venendo meno.

Come mette in evidenza Morgan Stanley in un report diffuso oggi, “senza la spinta delle costruzioni oggi il Pil italiano oggi sarebbe sotto i livelli pre-pandemia”. Allo stesso tempo però i dati mostrano che  “la produzione edilizia sembra aver raggiunto il suo e ha invertito la rotta”.

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