Frena l’economia, la Ue gela l’Italia. Scendono le previsioni del Pil
dal nostro corrispondente Claudio TitoIl commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni
BRUXELLES — Brutto colpo di freno all’economia europea. E anche a quella italiana. Le nuove previsioni della Commissione Ue sono davvero a tinte fosche. Per quest’anno e anche per il prossimo. Il Pil europeo passa nel 2023 dall’1 per cento allo 0,8 per cento. Quello dell’area euro dall’1,1 sempre allo 0,8 per cento. Il trend non cambia nel 2024: da una crescita dell’1,7 si passa all’1,4. E per l’Italia le notizie sono altrettanto negative. Il Pil era prima previsto per quest’anno all’1,2 e ora scende allo 0,9. Nel prossimo calerà ulteriormente allo 0,8 ed era fissato a maggio scorso all’1,1. Dati che mettono in difficoltà l’Italia e il resto d’Europa con qualche eccezione come la Spagna.
Ma il fattore più preoccupante è la Germania che crolla in una vera e propria recessione con un Pil negativo dello 0,4 per cento nel 2023 e un riscatto all’1,1 nel 2024. «L’economia dell’Ue — ha spiegato il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni — ha perso slancio dalla primavera…
BRUXELLES — Brutto colpo di freno all’economia europea. E anche a quella italiana. Le nuove previsioni della Commissione Ue sono davvero a tinte fosche. Per quest’anno e anche per il prossimo. Il Pil europeo passa nel 2023 dall’1 per cento allo 0,8 per cento. Quello dell’area euro dall’1,1 sempre allo 0,8 per cento. Il trend non cambia nel 2024: da una crescita dell’1,7 si passa all’1,4. E per l’Italia le notizie sono altrettanto negative. Il Pil era prima previsto per quest’anno all’1,2 e ora scende allo 0,9. Nel prossimo calerà ulteriormente allo 0,8 ed era fissato a maggio scorso all’1,1. Dati che mettono in difficoltà l’Italia e il resto d’Europa con qualche eccezione come la Spagna.
Ma il fattore più preoccupante è la Germania che crolla in una vera e propria recessione con un Pil negativo dello 0,4 per cento nel 2023 e un riscatto all’1,1 nel 2024. «L’economia dell’Ue — ha spiegato il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni — ha perso slancio dalla primavera». «Anche se la nostra economia rimane su un percorso di crescita — ha insistito il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis — l’incertezza rimane elevata e dobbiamo monitorare attentamente i rischi. L’attuazione delle riforme e degli investimenti nell’ambito della Recovery and Resilience Facility rimane fondamentale per mantenere l’economia dell’Ue sulla strada giusta».
Il tutto, quindi, si svolge in uno scenario di pessimismo. La stessa Commissione non esclude che il quadro possa ulteriormente peggiorare nei prossimi mesi alla luce di un andamento per niente rassicurante a livello mondiale, in particolare in Cina. Con la politica monetaria della Bce restrittiva che fa sentire i suoi effetti sull’economia reale, con le conseguenze della guerra in Ucraina e con gli effetti dell’emergenza climatica. L’inflazione certo resta alta, ma in calo: in Italia sarà quest’anno al 5,9 e al 2,9 il prossimo. Il nodo semmai sono gli stipendi che nel nostro Paese crescono meno dell’inflazione e gli investimenti subiscono una botta d’arresto.
Per quanto riguarda l’Italia, poi, la decelerazione è determinata anche dal venire meno degli incentivi all’edilizia, compreso il superbonus, e degli aiuti per i costi dell’energia. «La spesa dei consumatori — si legge nel documento di Palazzo Berlaymont — è stata frenata dal minore reddito disponibile reale delle famiglie durante l’elevata inflazione dello scorso anno, poiché i risparmi precedentemente accumulati sono diminuiti». Insomma una situazione su cui il governo dovrà correre ai ripari a partire già dalla prossima manovra. In primo luogo perché nell’ultimo Def aveva previsto una crescita all’1 per cento e all’1,4 nel 2024. Ma l’andamento dei prossimi trimestri non fornisce garanzie nemmeno sul dato offerto dalla Commissione Ue. La contrazione registrata negli ultimi tre mesi in Italia, è stata giudicata «sorprendente» dallo stesso Gentiloni. E potrebbe avere ripercussioni anche sull’occupazione.
Secondo il Commissario europeo, allora, è indispensabile concentrarsi sul Pnrr e sulla riforma del Patto di Stabilità. Nello stesso tempo, l’esponente italiano dell’esecutivo Ue cerca di spargere un po’ di ottimismo sui numeri del nostro Paese: il rallentamento della crescita «non è particolarmente italiano, ma coinvolge diversi paesi e ho fiducia che l’economia italiana, come ha mostrato in tanti occasioni, possa reagire in modo positivo». Nessuna replica invece alle accuse arrivate nei giorni scorsi dalla premier Giorgia Meloni sul suo ruolo in Europa: «Non voglio partecipare a polemiche che penso danneggino l’Italia», ha detto Gentiloni.