Trafori al collasso, anche il Gottardo chiude
di Diego LonghinUno degli accessi del tunnel stradale del Gottardo
Roma — Con la chiusura del tunnel del Gottardo, che mette a dura prova anche i collegamenti tra l’Italia e la Svizzera, torna in primo piano la questione dell’attraversamento delle Alpi. Il problema è la fragilità del sistema trafori a pochi giorni dalle difficoltà del tunnel del Frejus, chiuso al traffico pesante per una frana in Francia, e del Monte Bianco, su cui Roma e Parigi hanno concordato un rinvio del primo stop di tre mesi per i lavori di manutenzione.
Il blocco alla circolazione è stato disposto dalle autorità svizzere domenica pomeriggio, dopo che si è aperta nella volta del Gottardo una crepa lunga 25 metri ed è caduto materiale sull’asfalto. In un primo momento è stato disposto uno stop «a tempo indeterminato» dalle autorità, deviando la circolazione sul l’A13 del San Bernardino o sul passo del San Gottardo. In entrambi i casi il traffico ieri si è fatto via via intenso, creando ingorghi. Ora sembra che la chiusura possa essere breve. Gli operai sono già al lavoro per tentare di riaprire la galleria di 16,9 chilometri nel fine settimana o all’inizio della prossima. E la Camera di Commercio del Ticino è già in allarme per il rischio isolamento. «Cercheremo di fare il possibile», dice il ministro della Svizzera Albert Rösti, colpito dai due avvenimenti verificatisi al San Gottardo nel giro di un mese. Una delle canne della galleria ferroviaria, aperta nel 2016, è già chiusa da un mese dopo che un treno merci è deragliato, danneggiando i binari per oltre 7 chilometri. E lo stop, per liberare la galleria, durerà fino a dicembre. Il traffico merci è stato concentrato sul tunnel ferroviario rimasto libero, mentre i convogli passeggeri sono stati dirottati sulla linea storica.
Anche il tunnel autostradale ha bisogno di interventi: lavori posticipati per attendere l’apertura della nuova canna in costruzione per non bloccare la circolazione, così come forse accadrà sul Monte Bianco per i prossimi 18 anni. Lo stop del Gottardo arriva proprio nel giorno in cui i mezzi pesanti hanno ripreso ad attraversare il Frejus, riequilibrando i flussi rispetto al Monte Bianco, dove negli ultimi quindici giorni sono passati 5 mila veicoli al giorno. Traforo che avrebbe dovuto chiudere dal 4 settembre fino a dicembre. Primo stop di una serie di fermi annuali necessari per rifare la volta. Vista la situazione del Frejus, causa frana in Francia, Roma e Parigi hanno deciso di rinviare, confrontandosi sulla costruzione di una nuova galleria accanto alla storica: canna che renderebbe più forte il sistema di scambi con la Francia.
Dal Gottardo potrebbe arrivare nuovo traffico sul Bianco? Difficile. Si tratta di direttrici differenti. Dai valichi alpini passano 12 milioni di mezzi pesanti e 130 mila treni l’anno. Con la Svizzera 10 milioni di tonnellate di merci all’anno vanno su strada e 28 milioni su ferro. con la Francia 43 milioni su gomma e 3 milioni su treni.