Economia

I chip di Arm sbarcano a Wall Street per l’Ipo dell’anno. La società valutata 54 miliardi di dollari

I chip di Arm sbarcano a Wall Street per l’Ipo dell’anno. La società valutata 54 miliardi di dollari
(reuters)

Il produttore britannico, di proprietà del gruppo Softbank, debutta oggi al Nasdaq a 51 dollari ad azione. Sul mercato il 9,4% delle azioni

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MILANO –  Wall Street prepara il tappeto rosso per la quotazione più importante dell’anno. Al debutto al Nasdaq oggi è atteso il produttore di chip britannico Arm, di proprietà del Gruppo SoftBank. L’azienda ha fissato ieri a 51 dollari per azione il prezzo della sua Ipo, nella parte più alta della forchetta iniziale, che ipotizzava un prezzo tra 47 e 51 dollari. Una cifra che porta la valutazione complessiva del gigante dei semiconduttori a 54,5 miliardi di dollari visto che Softbank, che aveva rilevato la società nel 2016 per 32 miliardi dollari, ha deciso di mettere sul mercato il 9,4% delle azioni, con l’obiettivo quindi di raccogliere quasi 5 miliardi.


Negli ultimi 18 mesi, a causa dell'incertezza introdotta dagli alti tassi di interesse, le valutazione dei big tecnologici sono crollate rispetto ai massimi dell'era della pandemia. I clienti Big Tech dei progetti di chip di Arm, tra cui Apple, Google, Nvidia, Samsung, Intel e TSMC, hanno fatto sapere che acquisterebbero azioni Arm per un valore di 735 milioni di dollari al prezzo dell'Ipo. Ieri diversi banchieri coinvolti nell'Ipo hanno affermato di aspettarsi che il prezzo raggiunga i 52 dollari per azione. Come ricordato nei giorni scorsi dal Financial Times, la società di Cambridge ha progettato l'architettura dei chip presenti nel 99% degli smartphone e nel 70% di tutti i prodotti tecnologici usati nel mondo.

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