Energia: via libera al bonus bollette e benzina. Nuovo rinvio per il mercato libero
di Luca PagniROMA — Il caro energia torna in cima all’agenda politica. Oggi, sarà al primo punto del pre-consiglio dei ministri che deve preparare la riunione convocata per lunedì prossimo. Con l’approssimarsi dell’inverno, quando si presume che i prezzi del gas vadano a salire, e la prossima revisione delle bolletta elettrica - prevista in deciso rialzo - l’esecutivo Meloni deve correre ai ripari. Per non alimentare ulteriormente le ricadute dell’inflazione sul potere di acquisto delle famiglie. In pratica, il governo con un nuovo decreto conferma - e in qualche caso rafforza - bonus e sconti fiscali in bolletta, che in un primo momento voleva ridurre. Ma anche introducendo, entro 30 giorni dall’approvazione del decreto un bonus benzina da 80 euro, ma limitato alle famiglie meno abbienti.
Confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni, quindi. Ma la novità di giornata - che riguarda una decina di famiglie italiane - non arriverà ancora sul tavolo dei ministri. Anche se la decisione pol…
ROMA — Il caro energia torna in cima all’agenda politica. Oggi, sarà al primo punto del pre-consiglio dei ministri che deve preparare la riunione convocata per lunedì prossimo. Con l’approssimarsi dell’inverno, quando si presume che i prezzi del gas vadano a salire, e la prossima revisione delle bolletta elettrica - prevista in deciso rialzo - l’esecutivo Meloni deve correre ai ripari. Per non alimentare ulteriormente le ricadute dell’inflazione sul potere di acquisto delle famiglie. In pratica, il governo con un nuovo decreto conferma - e in qualche caso rafforza - bonus e sconti fiscali in bolletta, che in un primo momento voleva ridurre. Ma anche introducendo, entro 30 giorni dall’approvazione del decreto un bonus benzina da 80 euro, ma limitato alle famiglie meno abbienti.
Confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni, quindi. Ma la novità di giornata - che riguarda una decina di famiglie italiane - non arriverà ancora sul tavolo dei ministri. Anche se la decisione politica, di fatto, è stata presa: ancora una volta viene rinviata la fine del mercato tutelato dell’energia. In pratica, il governo sconfessa la decisione, a suo tempo presa dal governo Draghi, per la liberalizzazione completa e definitiva del mercato dell’energia.
In questo, il governo Meloni è in buona compagnia: la prima volta che venne rinviata la fine del “mercato di tutela” e l’obbligo a passare al “mercato libero” era il 2017. Da allora, altri tre rinvii, l’ultimo dei quali aveva posti come termine per il passaggio il primo gennaio del prossimo anno. Da definire soltanto il prossimo termine “ultimativo”: secondo alcune fonti governative se ne riparla, come minimo dopo il primo semestre del 2024, ma c’è chi spinge per introdurre le nuove regole di mercato al primo gennaio 2025.
La mossa non piacerà in Europa, visto che la liberalizzazione completa del mercato elettrico, sarebbe previsto all’interno del pacchetto di riforme connesse al Pnrr. Così come non piacerà agli operatori, che l’aspettano da cinque anni ed erano convinti che non ci sarebbero più stati rinvii. Ma il governo di centrodestra teme che, in un momento di prezzi ancora molto volatili, in una prima fase le bollette possano salire ulteriormente. In realtà, non ci sono studi o previsioni di esperti concordi. Molto dipende dalle offerte che verranno presentate. L’altra preoccupazione del governo riguarda le difficoltà che potrebbero incontrare anziani o cittadini in difficoltà economica: ma, in realtà, il passaggio al mercato libero prevede prevede già alcune forme di tutela particolare.
Tornando al decreto che verrà discusso lunedì prossimo, la bozza del testo prevede l’introduzione di bonus carburante da 80 euro che verrà caricato sulla social card ‘Dedicata a te’, andando ad aggiungersi al contributo di 380 euro per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità per 1,3 milioni di famiglie con Isee fino a 15mila euro. Da capire se verranno inserite agevolazioni fiscali per alcune categorie come gli autotrasportatori e i pendolari. Per quanto riguarda le bollette è in arrivo la proroga del bonus sociale destinato alle famiglie, quelle con Isee sotto i 15mila. Allo stesso modo sono prorogati per tutti gli sconti sugli oneri di sistema e riduzione dell’Iva al 5% per cento.