MILANO – La crescita dei rendimenti dei bond continua a tenere sulle spine i mercati mondiali. Negli Usa i Treasury e il dollaro salgono sulle aspettative che il rialzo dei tassi di interesse ancora non sia terminato. Nella stessa direzione anche i titoli di stato europei. Dopo che ieri il bund ha toccato i massimi da 11 anni, oggi tutti i rendimenti dei titoli europei continuano a crescere, con il Btp che in avvio di mattinata è a quota 4,7%, record da ottobre 2022 e vicino ai massimi da dieci anni. Tutte indicazioni che indeboliscono i listini lungo tutta le seduta, con gli inidici che terminano tutti in calo. Seduta debole anche in Asia, con Tokyo che ha chiuso a -1,11%.
Wall Street amplia i cali
Wall Street amplia le perdite con il persistere delle preoccupazioni per i rialzi prolungati dei tassi della Fed e per le rinnovate pressioni inflazionistiche derivanti dall'aumento dei prezzi del petrolio. A pesare sul sentiment, anche il ritorno dell'incubo shutdown, con l'alert di Moody's Investors Service secondo cui uno shutdown di Washington rappresenterebbe un evento "credit negative" per il Paese.
Il Dow Jones perde lo 0,88%, lo S&P 500 l'1,08% e il Nasdaq cede l'1,31%.
Effetto-tassi sul dollaro, ai massimi da dieci mesi
Corre il dollaro e si attesta sui livelli più alti degli ultimi dieci mesi, sulla scia dell'approccio 'falco' della Fed che ha fatto salire i rendimenti dei Treasury Usa e stimolato la domanda per il biglietto verde. L'indice del dollaro si mantiene intorno a 106. Nella riunione di settembre, la banca centrale statunitense ha mantenuto i tassi di interesse invariati ma ha segnalato un altro aumento dei tassi prima della fine dell'anno e per il prossimo ha annunciato meno tagli dei tassi di quelli precedentemente indicati. Nel frattempo, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha osservato che la banca centrale probabilmente si sta avvicinando al punto in cui potrà mantenere i tassi stabili, anche se a un livello più alto di quello a cui il mercato è abituato. Gli investitori ora attendono i dati di oggi sulla fiducia dei consumatori statunitensi e sulle vendite di case per avere ulteriori indizi sullo stato dell'economia. Il dollaro ha raggiunto i massimi pluriennali rispetto all'euro (cambio a 1,0599), alla sterlina (1,2187) e allo yen (148,85).
Titoli di Stato, collocati Btp a 2 anni: vola il rendimento
Vola il rendimento (+34 punti in un mese) nell'asta con cui oggi il Tesoro ha collocato Btp a 2 anni per 3 miliardi di euro: a fronte di una domanda per 4,87 miliardi (rapporto di copertura 1,62) sono stati assegnati titoli con un tasso medio del 3,97%. In altre due aste sono stati collocati 767,5 milioni in Btp ind. a 5 anni (scadenza maggio 2029) con un rendimento lordo del 2,05% e 982,4 milioni in Btp ind. a 30 anni a un tasso del 2,59%.
Unicredit al lavoro sulla lista del cda: nominati i cacciatori di teste
Unicredit ha nominato gli head hunter che supporteranno il Comitato Corporate Governance & Nomination e il cda nella definizione della lista del consiglio di amministrazione da presentare all'assemblea 2024. Lo conferma la banca dopo indiscrezioni di stampa. Si tratta di Egon Zehnder e Spencer Stuart, spiega l'istituto in una nota.
Lo spread oscilla su 190 punti
Prosegue il rialzo dello spread che oggi ha toccato quota 192 punti con un tasso al 4,7%, ai massimi da ottobre 2022. Al momento il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 189 punti base con un tasso al 4,674%.
Borse europee avanti piano
Le Borse europee procedono al ribasso ad eccezione di Londra e Madrid che sono intorno alla parità, rispettivamente a +0,06% e -0,05%.
Francoforte cede lo 0,69%, Parigi lo 0,74%, Milano lo 0,77%.
Vola il Btp, ai massimi da ottobre 2022
Si allarga ancora lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il differenziale di rendimento tra i due decennali che sale di 3,6 punti base, a quota 190 punti, su livelli toccati l'ultima volta a metà maggio di quest'anno.
Salgono anche i rendimenti, che aggiornano i massimi da ottobre 2022: quello del decennale italiano aumenta di 3,5 punti base, al 4,69%.
Le Borse europee aprono in ribasso
Avvio negativo per le principali Borse europee. A Parigi l'indice Cac 40 ha iniziato le contrattazioni in calo dello 0,56%, a Francoforte il Dax perde lo 0,48% e a Londra il Ftse 100 lo 0,29%
Il Btp decennale al 4,66%
Spread tra Btp e Bund poco mosso all'apertura dei mercati obbligazionari. Il differenziale di rendimento tra i due titoli decennali si mantiene a quota 186 punti base, con il rendimento del decennale italiano fermo al 4,66% e quello tedesco a un passo dal 2,8%.
Ancora effetto Evergrande in Asia, Tokyo in calo
Borse asiatiche in rosso con gli investitori preoccupati per la crisi del colosso immobiliare Evergrande e i suoi impatti sulla già claudicante economia cinese, mentre dai componenti della Fed continuano ad arrivare segnali sul fatto che la stretta monetaria non è ancora finita e un nuovo rialzo dei tassi potrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Tokyo cede l'1%, Hong Kong lo 0,9%, Seul l'1,2% e Sydney lo 0,5% mentre le Borse di Shanghai e Shenzhen arretrano dello 0,3%, con il comparto immobiliare ancora sofferente. In calo anche i future sull'Europa e Wall Street. I listini devono digerire i nuovi massimi da 16 anni segnati dai Treasury: il rendimento del decennale americano è salito di 11 punti base, fino al massimo del 4,548%, con il mercato che sta ancora prendendo le misure alle nuove indicazioni di Fed e Bce sui tassi.
Il petrolio è in calo per la seconda seduta consecutiva (-0,5%), con il Wti a quota 89,22 dollari al barile e il brent a 92,77 dollari, mentre la stretta monetaria rischia di rallentare l'economia. il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto di aspettarsi un aumento dei tassi quest'anno alla luce della robustezza dell'economia americana, contribuendo alla forza del dollaro (+0,1% a 1,058 sull'euro), mentre Christine Lagarde ha ribadito che in Europa il costo del denaro resterà alto a lungo.