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Rc monopattini, spuntano le prime polizze. Ma l’obbligo è ancora in alto mare

Consumatori, compagnie e periti chiedono chiarezza su una legge finora solo annunciata. E Assoutenti avverte: “Rischio stangata fino a 150 euro l’anno”
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La legge ancora non c’è, ma il mercato si sta già preparando. L’rc obbligatoria per i monopattini, annunciata nello scorso agosto attraverso la formula del decreto approvato “in via preliminare” interessa una vasta platea di cittadini. E ovviamente, le compagnie assicurative. Che in alcuni casi hanno già lanciato dei prodotti ad hoc, pensati proprio per la mobilità su monopattino elettrico. “Nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di polizze capofamiglia, con tutta una serie di esclusioni per far sì che l’unica garanzia sia quella legata al danno prodotto mentre si è alla guida di un monopattino” spiega Andrea Ghizzoni, responsabile assicurazioni di Facile.it, secondo il quale “per chi già oggi si sposta in monopattino e non vuole correre rischi, queste polizze sono una buona soluzione in attesa della legge”. Senza polizza, infatti, in caso di incidente con colpa bisogna pagare di tasca propria.

La legge ancora non c’è, ma il mercato si sta già preparando. L’rc obbligatoria per i monopattini, annunciata nello scorso agosto attraverso la formula del decreto approvato “in via preliminare” interessa una vasta platea di cittadini. E ovviamente, le compagnie assicurative. Che in alcuni casi hanno già lanciato dei prodotti ad hoc, pensati proprio per la mobilità su monopattino elettrico. “Nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di polizze capofamiglia, con tutta una serie di esclusioni per far sì che l’unica garanzia sia quella legata al danno prodotto mentre si è alla guida di un monopattino” spiega Andrea Ghizzoni, responsabile assicurazioni di Facile.it, secondo il quale “per chi già oggi si sposta in monopattino e non vuole correre rischi, queste polizze sono una buona soluzione in attesa della legge”. Senza polizza, infatti, in caso di incidente con colpa bisogna pagare di tasca propria.

I prezzi di queste polizze “ibride” partono, continua l’esperto di Facile, dai 40 euro e si può arrivare fino ai cento euro. Cifre simili a quelle rilevate da Assoutenti, che avverte del rischio che le compagnie “sfruttino il nuovo quadro normativo per stangare i proprietari di monopattini, rialzando le tariffe”. Una volta introdotto l’obbligo i premi, secondo l’associazione, potrebbero arrivare fino ai 150 euro l’anno.

“La stima è assolutamente verosimile, perché dobbiamo pensare che questi mezzi dovranno essere assicurati anche in zone ad alta sinistrosità” spiega Stefano Mannacio, che di Assoutenti è responsabile per le assicurazioni. “Del resto, sappiamo bene che si tratta di mezzi poco sicuri. In caso di incidente il rischio di farsi molto male è alto, e questo non può che concorrere ad alzare i prezzi dei premi”. Quanto costeranno le polizze rc monopattino è una domanda che, oggi, non può avere risposta. “Avremo due dinamiche opposte: una al ribasso, perché spalmando il rischio su tanti assicurati, il prezzo tende a scendere; ma dall’altra parte, introducendo l’obbligo si pompa la domanda, e questo generalmente porta a un rialzo delle tariffe. Bisognerà vedere quale equilibrio si troverà” conclude Ghizzoni.
 

Oggi l’incertezza normativa non fa paura solo ai consumatori, ma anche agli stessi assicuratori. Non è un caso se l’Ania, l’associazione che riunisce tutte le principali compagnie italiane, abbia detto in audizione alla Camera che per applicare l’obbligo nel modo migliore “servono soluzioni ad hoc”. Il riferimento è alla targa: “Allo stato i monopattini - continua Ania - non sono identificati in alcun modo”.
 

Ed è proprio questo il simbolo del passaggio dalla “adolescenza” all’età “adulta” di questi mezzi, spuntati come funghi in tutte le città italiane: “Introdurre un obbligo di polizza implica che i monopattini dovranno essere targati” specifica Mannacio. “Non vedo altri modi per identificare il mezzo. Del resto è la stessa cosa che avvenne con i motorini fino a 50 di cilindrata, ormai diversi anni fa”.
 

E non è neanche l’ultimo nodo. Un altro è quello delle perizie in seguito a un incidente, fondamentali per quantificare il danno e, quindi, il risarcimento da versare al danneggiato. Il rischio è che risulti quasi sempre più conveniente acquistare un nuovo mezzo piuttosto che ripararlo. Secondo l’Aiped, l’Associazione italiana periti estimatori danni, “il perito deve avere a disposizione gli strumenti normativi adatti e validi per quantificare il danno, ma al momento mancano corsi di apprendimento per le eventuali tecniche riparative, soprattutto per evitare il rischio di una facile antieconomicità delle riparazioni, considerato il valore dei mezzi”.

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