MILANO – Si alza il velo sui numeri della nota di aggiornamento al Def. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al documento che fissa i principali riferimenti economici entro su cui si reggerà la prossima legge di Bilancio. A partire soprattutto dalle stime di crescita, riviste al ribasso rispetto alle stime formulate in primavera con il Def. Per il 2024, la previsione è fissata al +1,2%, dal +1,5% di aprile. Una stima che porta il rapporto deficit/pil, nel quadro cosiddetto programmatico (cioè includendo l’effetto delle misure a cui lavora il governo) al 4,3, dal 3,7% del quadro tendenziale a politiche invariate. Una differenza che apre uno “spazio”di bilancio per la Manovra di circa 14 miliardi. .Via libera anche al decreto che include la proroga dello smart working nella Pa per i lavoratori fragili e al cosiddetto decreto “migranti”.
Giorgetti: “Taglio delle tasse partirà da scaglione più basso”
"La delega fiscale comincerà partendo dai redditi più bassi e dallo scaglione più basso". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sull'Irpef e l'avvio del taglio delle tasse annunciato dopo il Consiglio dei ministri che ha varato la Nadef.
Giorgetti: “Privatizzazioni si faranno ma decide il Mef”
"Le privatizzazioni si faranno sicuramente sì, l'orizzonte è pluriennale, il se e il quando le decide il ministro dell'Economia". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti
Giorgetti: “Confermiamo taglio cuneo e misure per la natalità”
"Per l'anno prossimo abbiamo posto l'asticella" del deficit al 4,3% dovrebbe "permetterci confermare interventi indispensabili a beneficio dei redditi medio bassi, in particolare il taglio cuneo e misure premiali per la natalità oltre a stanziamenti significativi per rinnovo del contratto del pubblico impiego". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa
Giorgetti: “Debito non scende per effetto del Superbonus”
L’Italia non sarà in grado di centrare gli obiettivi di riduzione del debito inizialmente previsti a causa degli effetti sui conti pubblici del Superbonus. "Il motivo del fatto per cui il debito non diminuisce come auspicato è che il conto da pagare dei bonus edilizi, soprattutto il superbonus, i famosi 80 miliardi saranno pagati in comode rate da 20 miliardi l'anno, ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa.
Per la Manovra “dote” da 14 miliardi
Indebitamento tendenziale nel 2024 al 3,6% che sale al 4,3% programmatico, liberando 0,7 punti, circa 14 miliardi di deficit, per la manovra. E' quanto si evince dai dati stimati nella Nadef comunicati dal Mef.
Mef: Giorgetti ha inviato lettera con Nadef a Bruxelles
Il ministro dell'Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha inviato alla Commissione europea la lettera con i dati della Nadef 2023 all'esame del Cdm di oggi. Lo fa sapere il ministero dell'Economia.
Meloni: “Approvata la Nadef, Lavoriamo a manovra all’insegna della serietà”
"Abbiamo varato la nadef, ovvero la cornice che definisce la prossima legge di bilancio". Lo annuncia sui social network la premier giorgia meloni. "Stiamo lavorando - ha spiegato Meloni - per scrivere una manovra economica all'insegna della serietà e del buon senso. E che mantenga gli impegni che abbiamo preso con gli italiani: basta con gli sprechi del passato, tutte le risorse disponibili destinate a sostenere i redditi più bassi, tagliare le tasse e aiutare le famiglie".
Via libera anche al dl migranti
Il Consiglio dei ministri - si apprende - ha approvato il decreto migranti che contiene una stretta sulle espulsioni e sul fenomeno dei falsi minorenni ed aumenta di 400 unità il contingente militare dell'operazione Strade sicure.
Smart working, confermata la proroga per i fragili nella Pa
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il dl in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali, che tra l'altro prevede il prolungamento fino al 31 dicembre dello smart working per i lavoratori fragili nella Pubblica amministrazione.
Fonti Palazzo Chigi: gestione conti all’insegna di serietà e buon senso. Confermati aiuti alle famiglie e taglio cuneo
Nella Nadef il governo indica un'impostazione di bilancio "all'insegna della serietà e del buon senso". Saranno confermati, secondo quanto si apprende, "gli aiuti alle famiglie con redditi medio bassi" e "il taglio del cuneo".
Il Pil 2024 rivisto a +1,2%
Nel 2024 il prodotto interno lordo crescerà dell'1,2%, mentre il deficit si attesterà al 4,3% e il debito pubblico al 140,1%. Sono i numeri della Nadef, secondo quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi, dove è in corso il Cdm che dovrà approvare la Nota di aggiornamento al Def.
Fonti: Deficit al 4,3% nel 2024, 5,3% nel 2023 per effetto del Superbonus
Deficit che sale al 5,3% nel 2023 per la contabilizzazione del Superbonus e che sarà fissato nel quadro programmatico al 4,3% nel 2024. Sono questi, secondo quanto si apprende, gli obiettivi di indebitamento che il governo stima nella Nadef.
Iniziato il cdm
Al via il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. All'ordine del giorno anche il decreto legge "disposizioni urgenti in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonchè per il supporto alle politiche di sicurezza e la funzionalità del Ministero dell'interno"; il decreto legge "disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali" e la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.
Tajani a Palazzo Chigi per la Nadef: “Fi farà proposte”
"Adesso abbiamo una riunione di maggioranza" sulla Nadef, che sarà esaminata stasera in Consiglio dei ministri e "faremo le nostre proposte per la manovra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando a Palazzo Chigi. "Sappiamo bene - ha aggiunto - che bisogna affrontare una situazione che non è facile ma le capacità di un governo e di una forza politica si vedono quando ci sono le situazioni difficili, farlo nei momenti facili è semplice
Giorgetti: “Da governo no a nuovi condoni”
Il governo non ha intenzione di varare nuovi condoni. "Posso rispondere sulle cose che fa il governo, non su notizie che appaiono sui giornali ma che il governo non ha adottato, e che probabilmente non ha neanche intenzione di adottare". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, smentendo così le indiscrezioni relative a nuovi condoni, in particolare a ipotesi di pagamenti ridotti al 10% a fronte di debiti fiscali fino a 30mila euro. "L'unico provvedimento che abbiamo assunto, quello nel dl energia - ha precisato rispondendo nell'aula della camera per il question time a un'interrogazione avs - appena approvato dal consiglio dei ministri, detta norme che consentono di esercitare esclusivamente il ravvedimento operoso per la violazione di alcuni obblighi in materia di certificazione dei corrispettivi, commesse tra il gennaio 2022 e il 30 giugno 2023, regolarizzando entro la fine dell'anno la posizione con il pagamento delle sanzioni previste dalla legge". E ha chiarito: "in altre parole, lo si ribadisce, la norma permette di consentire ai contribuenti di avvalersi di un istituto già esistente e attualmente in vigore, con la possibilità, previo pagamento delle somme dovute, di evitare la 'pena di morte' per migliaia di esercizi commerciali. Prima di comminare la 'pena di morte' il governo è intervenuto. Non è un atto di clemenza, ma di ragionevolezza".
Giorgetti: “In cdm proroga aiuti sui mutui”
“Siamo intervenuti per prorogare gli aiuti ai giovani per l'acquisto della prima casa delle giovani coppie, dei giovani fino a 36 anni, per i nuclei monofamiliari con figli minori e per i conduttori di alloggi Iacp, vi anticipo che con un dl che sarà sottoposto stasera in Consiglio dei ministri tale misura verrà prorogata fino al 31 prossimo". Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al question Time, aggiungendo che "la questione abitativa "è prioritaria per questo governo" e che "il governo continua a monitorare con attenzione" l'impatto della stretta della Bce "per adottare misure per le famiglie più svantaggiate e garantire la competitività delle imprese".
Giorgetti: “In Nadef risorse per il rinnovo dei contratti”
"Il governo fin dal suo insediamento ha dato impulso per la stagione dei rinnovi" dei contratti del pubblico impiego. Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al question Time, aggiungendo che "nonostante la difficile congiuntura economica nella scorsa legge di bilancio è stato stanziato 1 mld per il comparto pubblico" e "sin da allora il governo annunciò che nella nuova manovra" ci sarebbero state nuove risorse. "L'ammontare in misura congrua sarà oggetto della Nota di aggiornamento al Def" che verrà approvata dal Cdm stasera.
Smart working, verso proroga nella pa per i lavoratori fragili
Il governo è intenzionato a prorogare per altri tre mesi, fino a fine 2023, lo smartworking per i lavoratori fragili della Pubblica amministrazione: a quanto si apprende, la misura è stata discussa ieri nella riunione preparatoria e dovrebbe essere inserita nel decreto legge con disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali, all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri in programma alle 18.30. La misura, chiesta dai sindacati e proposta dal ministro per la P.a Paolo Zangrillo, equipara il settore pubblico al privato, in cui è consentito il lavoro agile per i fragili fino al 31 dicembre.
Urso: “Governo responsabile”
"La Nadef, che viene approvata oggi, "ci indica la strada da percorrere. Abbiamo dovuto rivedere le stime sulla crescita quest'anno allo 0,8% e anche per la crescita del prossimo anno". Lo ha detto il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, all'assemblea di Faib in corso a Roma. "Questo è un governo responsabile, consapevole, coerente e pragmatico e sappiamo che la prima questione è mantenere la rotta sulla sostenibilità di un debito pubblico così elevato", ha sottolineato Urso.
Urso: “Crescita 2023 rivista allo 0,8%”
"Nella Nadef che viene approvata oggi abbiamo dovuto rivedere le stime sulla crescita di quest'anno allo 0,8%, e anche le stime per l'anno prossimo. Questo è un governo responsabile e pragmatico, ben consapevole che la prima questione è mantenere sostenibile il debito pubblico così elevato". Lo ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, intervenendo a Roma all'assemblea dell'organizzazione dei benzinai Faib.