Economia

Netflix, fine di un’era: stop alla consegna a casa dei film. Chi ha i dvd non dovrà restituirli

Netflix, fine di un’era: stop alla consegna a casa dei film. Chi ha i dvd non dovrà restituirli
(reuters)

Da domani il gruppo nato 25 anni fa da un’idea di Reed Hastings si concerterà solo sullo streaming e sulla produzione di contenuti originali

1 minuti di lettura

MILANO – Dopo 25 anni, oggi Netflix chiude il business che l’ha resa grande, la consegna dei dvd direttamente a casa. Come regalo al suo pubblico più fedele, Netflix non chiederà di restituire i film noleggiati. L’azienda era nata da un’idea di Reed Hastings, che arrabbiato per aver dovuto pagare 40 dollari per riconsegna in ritardo a un Blockbuster del film Apollo13, aveva inventato il modello di consegna trasparente, senza extra costi, direttamente a casa del cliente.

La fine di Blockbuster

Blockbuster nel frattempo è fallita, e Netflix migrerà per sempre sullo streaming, il primo servizio di buste rosse è partito negli Usa nel 1997 e poi lanciato su larga scala nel 1999."È triste quando arriva la fine perché è stata una parte così importante delle nostre vite per così tanto tempo - ha detto in un'intervista Hank Breeggemann, Ceo della divisione Dvd di Netflix -. Ma tutto segue il suo ciclo. Abbiamo trascorso 25 anni meravigliosi e abbiamo cambiato l'industria dell'intrattenimento, il modo in cui le persone guardavano i film a casa".

Le origini dello streaming
Il servizio in streaming è partito nel 2007 e il primo film trasmesso fu Beetlejuice. All'epoca nessun si aspettava, come riferisce il New York Times, che l'intero sistema dell'intrattenimento sarebbe stato sconvolto. Prima, nel periodo del suo apice, Netflix era il quinto cliente più grande del servizio postale, gestendo 58 strutture di consegna e 128 punti di consegna per servire la maggior parte dei suoi clienti con consegna in giornata. Poi l'azienda ha fatto due conti e i numeri non rendevano più sostenibile il servizio. Nei primi mesi del 2023, infatti, i ricavi dei Dvd sono stati di circa 60 milioni di dollari mentre quelli dello streaming nello stesso periodo hanno raggiunto i 6,5 miliardi di dollari.

I commenti dei lettori