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Nadef, ipoteca sui conti italiani: il Pil rischia lo zero virgola, se spread e petrolio si impennano

(ansa)
I quattro scenari tratteggiati nella Nota al Def appena approvata dal governo Meloni e inviata al Parlamento: si va da un decimo fino a quattro decimi in meno di Pil nel 2024
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ROMA – La Nadef analizza quattro scenari di rischio per la crescita che il governo vede in modo roseo per il prossimo anno, con un Pil che avanza dell’1,2% “programmatico” spinto cioè da una manovra quasi tutta in deficit, mentre senza l’effetto manovra è al +1% “tendenziale”.

Ebbene nella Nota di aggiornamento al Def, appena approvata dal Cdm e inviata al Parlamento, si racconta cosa succederebbe a quella previsione nel caso si avverasse uno di quei quattro scenari oppure tutti e quattro insieme. Nella peggiore delle ipotesi il Pil crollerebbe a +0,6%, al di sotto di quanto previsto per quest’anno (+0,8%). Sballando tutti i conti del governo su debito e deficit.

ROMA – La Nadef analizza quattro scenari di rischio per la crescita che il governo vede in modo roseo per il prossimo anno, con un Pil che avanza dell’1,2% “programmatico” spinto cioè da una manovra quasi tutta in deficit, mentre senza l’effetto manovra è al +1% “tendenziale”.

Ebbene nella Nota di aggiornamento al Def, appena approvata dal Cdm e inviata al Parlamento, si racconta cosa succederebbe a quella previsione nel caso si avverasse uno di quei quattro scenari oppure tutti e quattro insieme. Nella peggiore delle ipotesi il Pil crollerebbe a +0,6%, al di sotto di quanto previsto per quest’anno (+0,8%). Sballando tutti i conti del governo su debito e deficit.

Ecco quali sono questi quattro scenari avversi, descritti nella Nadef: un andamento più debole del commercio mondiale, un maggiore apprezzamento dell’euro, un prezzo più alto del petrolio e l'allargamento dello spread. Il loro verificarsi contemporaneo comporterebbe un effetto fino a -0,4 punti percentuali sul Pil tendenziale del prossimo anno che scivolerebbe da +1% a +0,6%.

Nel dettaglio, l'impatto minore, pari a -0,1 punti di Pil, si avrebbe nelle ipotesi di un andamento più debole del commercio mondiale e di uno spread più ampio del previsto. L'impatto maggiore, pari a -0,4 punti di Pil, si avrebbe col greggio al +20%.

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