Sanità, in Manovra solo un miliardo per le liste di attesa. Agli extracomunitari chiesto contributo da 2000 euro per accedere al Ssn. Ma l’obbligo non è per tutti
di Michele BocciUn miliardo di euro in più da usare per le liste di attesa. Sono questi i soldi che entrano davvero nelle casse delle Regioni per rinforzare la sanità. Il denaro servirà ad aumentare il valore degli straordinari del personale sanitario e ad alzare il tetto di spesa delle Regioni per l’acquisto di prestazioni presso il privato convenzionato. La premier Meloni ha parlato di oltre 3 miliardi di aumento del fondo sanitario nazionale ma 2,3 miliardi se ne vanno per pagare il rinnovo dei contratti dei lavoratori, quindi alle Regioni resta appunto un miliardo. Cioè un quarto di quanto aveva chiesto a suo tempo il ministro alla Salute Orazio Schillaci. Tra l’altro oggi si è dimesso il capo di gabinetto del ministero, Arnaldo Morace Pinelli. Da tempo c’erano malumori sul suo operato ma la scelta è stata improvvisa, anche se non dovrebbe essere in alcun modo collegata alla manovra. Ma nel documento introduttivo del Mef c’è anche una previsione che a lungo ha fatto pensare a una misura che pena…
Un miliardo di euro in più da usare per le liste di attesa. Sono questi i soldi che entrano davvero nelle casse delle Regioni per rinforzare la sanità. Il denaro servirà ad aumentare il valore degli straordinari del personale sanitario e ad alzare il tetto di spesa delle Regioni per l’acquisto di prestazioni presso il privato convenzionato. La premier Meloni ha parlato di oltre 3 miliardi di aumento del fondo sanitario nazionale ma 2,3 miliardi se ne vanno per pagare il rinnovo dei contratti dei lavoratori, quindi alle Regioni resta appunto un miliardo. Cioè un quarto di quanto aveva chiesto a suo tempo il ministro alla Salute Orazio Schillaci. Tra l’altro oggi si è dimesso il capo di gabinetto del ministero, Arnaldo Morace Pinelli. Da tempo c’erano malumori sul suo operato ma la scelta è stata improvvisa, anche se non dovrebbe essere in alcun modo collegata alla manovra. Ma nel documento introduttivo del Mef c’è anche una previsione che a lungo ha fatto pensare a una misura che penalizzava gli extracomunitari, obbligandoli a pagare 2.000 euro per iscriversi al sistema sanitario. In realtà riguarda solo una sottocategoria di stranieri, che già oggi pagano 1.200 euro a testa per l’assistenza.
Meloni: “Ma noi aumentiamo il fondo”
Il fondo per il 2024 sarà di circa 136 milioni e crescerà anche grazie ai 2 miliardi in più che aveva stanziato a suo tempo Roberto Speranza in un piano di incremento pluriennale. “Con quei soldi raggiungiamo il più alto investimento mai stanziato per la sanità – ha detto Meloni - Noi mettiamo quasi 136 miliardi. Per capirci nel 2019 prima del Covid il fondo era di 115 miliardi. Negli anni del Covid il fondo viaggiava tra 122 e 127 miliardi, vaccini compresi. E quindi mi sembra un po’ forte sostenere che con 136 miliardi questo governo taglia la sanità”. Il punto però è che non va guardato l’assoluto del fondo ma il valore della spesa sanitaria rispetto al Pil, che è in discesa. “Poi, certo, si può fare il giochetto di dire che scende in rapporto al pil perché ci sono stati anni precedenti in cui il pil scendeva e adesso fortunatamente il pil sale e c’è un’incidenza diversa”, ha detto Meloni.
Soldi per combattere le liste di attesa
Comunque sia, quest’anno la crescita, al netto dei contratti è di un miliardo oltre a quanto già previsto. Si confermano le misure per abbattere le liste di attesa. Si daranno più soldi a medici e infermieri per gli straordinari, sui quali dovrebbe essere applicata una flat tax al 15%. Verrano alzati i tetti di spesa per il privato convenzionato (le indiscrezioni parlano di 5-600 milioni in più). Di fatto si punterà quindi sulle forze già in campo, sia sui lavoratori già presenti che saranno pagati di più (anche grazie al nuovo contratto) ma ai quali verrà richiesto più lavoro, sia alle cliniche. Inoltre verranno rimodulati i tetti di spesa per la farmaceutica oltre modificate le modalità di distribuzione dei farmaci. Nell’indice della manovra si prevedono ulteriori misure in materia di “potenziamento del servizio sanitario nazionale e dell’assistenza territoriale”.
Sanità più cara per studenti, lavoratori alla pari e alcuni lavoratori stranieri
Ha inizialmente fatto pensare a una misura a rischio anti costituzionalità quella prevista dal Mef: “Per i residenti stranieri, cittadini di Paesi non aderenti all’Unione europea, si prevede la possibilità di iscrizione negli elenchi degli aventi diritto alle prestazioni del SSN, versando un contributo di 2.000 euro annui – è scritto nel testo – L’importo del contributo è ridotto per gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per motivi di studio o per quelli collocati alla pari”.
La norma però non riguarda tutti coloro, e sono la gran parte degli extracomunitari residenti, che hanno diritto all’iscrizione obbligatoria al sistema sanitario nazionale. Cioè, si spiega dal ministero alla Salute, coloro che “soggiornano regolarmente in Italia e abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento”. Stessa cosa vale per chi sta regolarmente in Italia e ha chiesto il rinnovo o il primo rilascio per lavoro subordinato del permesso di soggiorno, nonché tutti i minori non accompagnati.
Devono invece pagare coloro che richiedono l’iscrizione volontaria al sistema sanitario nazionale perché non hanno diritto all’iscrizione obbligatoria. Prima di tutto ci sono lavoratori (che magari prestano servizio per aziende estere operanti in Italia o personale diplomatico). Per loro, appena 35.000 persone, il contributo, fino ad oggi calcolato sul reddito, passa da 1.200 euro medi a 2.000.
Chi invece è residente in Italia per motivi di studio (170.000 persone) fino ad oggi spendeva 149 euro e dal 2024 salirà a 700 euro. Infine per i cittadini collocati alla pari (circa 77.000) il contributo passa da 219 a 1.200 euro. Con le nuove regole le Regioni incasseranno circa 240 milioni di euro in più.