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Nuovo blitz del governo su Inps. La premier Meloni punta sul rettore Gregori e Vittimberga

La commissaria Inps Micaela Gelera

 
Domani in Consiglio dei ministri la designazione dei Cda di Inps e Inail. Ecco la spartizione delle poltrone. Alle opposizioni un posto: Pd all’Inps e M5S all’Inail. Alla Lega il dg Inail: Antonio Capone
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ROMA - Blitz su Inps e Inail. Il governo domani in Cdm sarebbe pronto a designare i Consigli di amministrazione dei due Istituti, facendo così decadere i commissari Micaela Gelera (Inps) e Fabrizio D’Ascenzo (Inail). Gelera sarebbe recuperata come membro del Cda Inps. D’Ascenzo ritornerebbe invece come presidente Inail.

L’opposizione

Un posto nei rispettivi Cda sarebbe riservato alle opposizioni, già tema di trattative politiche in queste ore. Uno al Pd in Inps, con buona probabilità coperto da Maria Luisa Gnecchi (ex Cgil, già vicepresidente con Tridico). E uno al M5S in Inail. Ma Italia Viva di Renzi si sarebbe messa di traverso, trovando qualche sponda in FdI che non disdegnerebbe di spezzare l’intesa da “campo largo” tra Pd e M5S.

La battaglia per i direttori generali

Ma la battaglia …

ROMA - Blitz su Inps e Inail. Il governo domani in Cdm sarebbe pronto a designare i Consigli di amministrazione dei due Istituti, facendo così decadere i commissari Micaela Gelera (Inps) e Fabrizio D’Ascenzo (Inail). Gelera sarebbe recuperata come membro del Cda Inps. D’Ascenzo ritornerebbe invece come presidente Inail.

L’opposizione

Un posto nei rispettivi Cda sarebbe riservato alle opposizioni, già tema di trattative politiche in queste ore. Uno al Pd in Inps, con buona probabilità coperto da Maria Luisa Gnecchi (ex Cgil, già vicepresidente con Tridico). E uno al M5S in Inail. Ma Italia Viva di Renzi si sarebbe messa di traverso, trovando qualche sponda in FdI che non disdegnerebbe di spezzare l’intesa da “campo largo” tra Pd e M5S.

La battaglia per i direttori generali

Ma la battaglia vera si scatenerà successivamente alla designazione dei Cda. Allorquando, una volta insediati, i Consigli proporranno alla ministra del Lavoro Marina Calderone una terna di nomi per la casella cruciale del direttore generale. La Lega, già tagliata fuori al tempo della nomina dei Commissari, spinge per Gabriele Fava, ex commissario straordinario di Alitalia, come presidente Inps, mantenendo Vincenzo Caridi come direttore generale. Difficilmente la spunterà.

Il rettore dell’università delle Marche per l’Inps

Perché Giorgia Meloni vuole come presidente dell’Inps Gian Luca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche e dal 9 maggio scorso anche membro del cda di Terna. Gregori, economista, classe 1961, sarebbe affiancato da un direttore generale di cui la premier si fida, già entrato nel totonomi Inps: Valeria Vittimberga, dirigente interna (direttrice della Centrale acquisti), un passato nel Fronte della Gioventù, vicina a Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario di Palazzo Chigi.

Alla Lega il dg dell’Inail

La compensazione alla Lega arriverebbe con un posto nel Cda Inps. E soprattutto con il direttore generale dell’Inail, nella persona di Antonio Capone, laureato in psicologia, attuale direttore generale di Confindustria Toscana Sud. E fratello di Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, l’ex sindacato di Claudio Durigon, sottosegretario leghista del ministero del Lavoro. La ministra del Lavoro Marina Calderone perderebbe due pedine preziose in Inps di sua fiducia: la commissaria Gelera e l’attuale direttore generale Vincenzo Caridi. E soprattutto, al momento, Forza Italia resterebbe all’asciutto.

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