Manovra, una raffica di mini-tasse finanzierà cuneo e sgravi
di Rosaria Amato, Michele Bocci, Giuseppe Colombo e Filippo Santelli
La casa
La cedolare secca sugli affitti brevi dal 21 al 26 per cento
Più tasse per chi affitta una casa (o una stanza) ai turisti su Airbnb & Co. L’ultima bozza della legge di Bilancio aumenta dal 21 al 26% la cedolare secca sulle locazioni brevi, sotto i 30 giorni. Rispetto alle ipotesi dei giorni scorsi, non si salva dall’aumento neppure la prima abitazione affittata. Per Aigab, associazione dei property manager, i 600 mila italiani che hanno messo una casa a reddito pagheranno circa 850 euro di tasse in più l’anno. Airbnb e le altre piattaforme dovranno trattenere la cedolare alla fonte, come da legge del 2017 mai applicata, ieri validata dal Consiglio di Stato. Sale anche dallo 0,76 all’1,06%…
La casa
La cedolare secca sugli affitti brevi dal 21 al 26 per cento
Più tasse per chi affitta una casa (o una stanza) ai turisti su Airbnb & Co. L’ultima bozza della legge di Bilancio aumenta dal 21 al 26% la cedolare secca sulle locazioni brevi, sotto i 30 giorni. Rispetto alle ipotesi dei giorni scorsi, non si salva dall’aumento neppure la prima abitazione affittata. Per Aigab, associazione dei property manager, i 600 mila italiani che hanno messo una casa a reddito pagheranno circa 850 euro di tasse in più l’anno. Airbnb e le altre piattaforme dovranno trattenere la cedolare alla fonte, come da legge del 2017 mai applicata, ieri validata dal Consiglio di Stato. Sale anche dallo 0,76 all’1,06% l’imposta sugli immobili all’estero di chi risiede in Italia.
Bonus asilo nido
Fino a 3.600 euro per il secondo figlio con Isee sotto 40 mila
Il bonus asili nido sale fino a 3.600 euro per i genitori dei bambini nati nel 2024, purché abbiano almeno un altro figlio di età inferiore ai dieci anni e un Isee inferiore a 40 mila euro. Non è ancora l’asilo nido gratis per il secondo figlio di cui ha parlato la premier Meloni in conferenza stampa, ma il beneficio è destinato a stabilizzarsi perché il Fondo asili nido è incrementato di 240 milioni di euro per il 2024 e cresce ogni anno fino ad arrivare ai 306 milioni di euro dal 2029.
La manovra conferma inoltre l’obiettivo di raggiungere entro il 2027 un’offerta minima di posti corrispondente al 33% dell’utenza su tutto il territorio nazionale.
Sanità
Più ore di straordinari e soldi ai privati contro le liste d’attesa
Tre miliardi e poche idee per la sanità. I soldi servono in gran parte (2,4 miliardi) per contratti che andavano comunque rinnovati e poi per ridurre le liste di attesa. Come? Pagando di più chi già è nel sistema o ci collabora, cioè medici e infermieri e cliniche convenzionate. Ai privati vengono dati, in prospettiva molti soldi. Il tetto di spesa che li riguarda viene alzato dell’1% l’anno prossimo (circa 280 milioni di euro) ma poi del 3 e del 4% (1.120 milioni) nel 2026. Le Regioni finiranno per spendere di più di quello che incassano anche per la novità sui farmaci. Quelli ospedalieri verranno distribuiti dalle farmacie. È sicuramente un vantaggio per i cittadini, ma i costi per le amministrazioni locali, che dovranno pagare i negozi, aumenteranno.
Pubblico impiego
Rinnovi contrattuali. Per il prossimo anno soltanto 3 miliardi
Nella legge di Bilancio ci sono gli 8 miliardi garantiti qualche giorno fa dal ministro della Pubblica Amministrazione Zangrillo ai sindacati, ma vengono stanziati in due fasi: 3 miliardi per il 2024 e 5 per il 2025. Due miliardi serviranno per versare ai dipendenti delle amministrazioni centrali, a novembre o a dicembre, un anticipo su base annua degli aumenti della nuova tornata contrattuale 2022/2024, calcolato moltiplicando per 6,7 l’indennità di vacanza contrattuale. Anche gli enti locali potranno erogarlo, se dispongono di risorse proprie. Nel 2024 dunque si apriranno i tavoli di contrattazione, che però possono contare su risorse limitate. Per il grosso degli aumenti bisognerà aspettare il 2025.
Superbonus
I guadagni sulle case ristrutturate col 110% tassati al 26 per cento
Chi ha ristrutturato la seconda casa grazie al Superbonus 110% dovrà pensarci due volte prima di venderla. E magari aspettare cinque anni. La bozza di legge di Bilancio estende infatti a tutti gli immobili che hanno beneficiato dell’incentivo – esclusi quelli ereditati e le abitazioni principali - la tassa al 26% sulle plusvalenze immobiliari. L’imposta oggi si applica a chi cede la casa a meno di cinque anni dall’acquisto, mentre oltre non è dovuta. La manovra applica il criterio al Superbonus: se i lavori sono conclusi da meno di cinque anni l’eventuale profitto verrà tassato al 26%. Inoltre dal calcolo della plusvalenza non verrà “scontato” il prezzo dei lavori incentivati, come si fa invece con altri costi di ristrutturazione.
Madri lavoratrici
Esonero dei contributi dai due figli in su, ma non per le precarie
Esonero contributivo di tre anni, dal 2024 al 2026, per le lavoratrici madri con due figli, fino al compimento dei dieci anni del più piccolo, e con tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. L’agevolazione ha un limite massimo annuo di 3.000 euro «riparametrato su base mensile» ed è riservato esclusivamente alle lavoratrici madri «con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico». Non si applica dunque neanche alle lavoratrici con contratti a termine o comunque precarie, né alle autonome. Per tutti i genitori il secondo mese di congedo parentale facoltativo passa dal 30 al 60% della retribuzione (80% solo per il 2024).
Calamità
Imprese obbligate ad assicurarsi dal 2024. Multe fino a 1 milione
Terreni, fabbricati e attrezzature, ma anche impianti e macchinari. Sono le cosiddette immobilizzazioni materiali che le imprese saranno obbligate ad assicurare contro i danni causati dalle calamità naturali come terremoti, alluvioni, frane, esondazioni ed eruzioni vulcaniche. Avranno tempo fino al 31 dicembre dell’anno prossimo per stipulare l’assicurazione: chi si rifiuterà di farlo o chi proverà ad aggirare la norma dovrà pagare una multa compresa tra 200 mila e 1 milione di euro. Non solo: in caso di inadempienza si rischiano di perdere agevolazioni fiscali e contributi da parte dello Stato, anche per eventi calamitosi.